mercoledì 10 ottobre 2018

Orange di Ichigo Takano - manga |recensione|

Buonasera mie piccole volpi!
Oggi vi parlo di una serie manga!


Questa è la prima recensione manga di quest'anno!
Nel senso che è la prima volta che vi parlo di una serie completa, perché di manga già vi ho parlato.
Dato che ho rivoluzionato tutte le strutture degli articoli, parto da zero anche in questo caso e, da oggi in poi, tutte le recensioni di serie manga saranno strutturate così.


Orange
di Ichigo Takano

Genere: shojo; seinen
Disegni: Ichigo Takano
Storia: Ichigo Takano
Editore: Flashbook
Pagine (per volume): 192
Numero volumi: 6 (5+1)
Anno di pubblicazione: 2012/2015 (Italia 2014/2017)
Adattamenti disponibili: Anime e Live Action
Prezzo (per volume): 6,90€

Trama:

Nella primavera dei suoi sedici anni la liceale Naho Takamiya riceve una lettera dalla se stessa di dieci anni nel futuro, in cui vi sono riportati tutti gli eventi di quella giornata tra cui il trasferimento nella sua classe di un nuovo studente di nome Kakeru Naruse. La Naho del futuro ripete più volte di avere numerosi rimpianti, a cui desidera porre rimedio inducendo la se stessa del passato a prendere le decisioni giuste. In particolare, il contenuto della lettera verte proprio su Kakeru, il quale dieci anni dopo non sarà più in vita: Naho chiede infatti di vegliare su di lui per evitare che la tragedia si ripeta.




Cosa fareste se, una mattina, nella vostra cassetta della posta ci fosse una lettera che arriva dal futuro?
Io, personalmente, la prenderei per uno scherzo (magari non di cattivo gusto, ma uno scherzo) e la ignorerei. Per lo meno all'inizio, perché poi, presa dalla curiosità, andrei sicuramente a leggerla.
E cosa fareste se, in questa lettera, la vostra versione futura vi dicesse di provare a tutti i costi a salvare qualcuno che, tra dieci anni, potrebbe non esserci più?
Ecco, qui le cose si complicano, perché credere ad una cosa del genere non è così facile come sembra, ma credo che, una volta verificato che quella che leggiamo su quei fogli è la realtà, tutti noi faremmo il possibile per cambiare il futuro. Soprattutto se la persona coinvolta è qualcuno a cui teniamo molto.



La storia di Orange ruota esattamente attorno a queste due domande e, i protagonisti, si danno più o meno le risposte che ho dato io qui sopra.
Ho trovato la trama davvero molto carina e originale.
Inizialmente pensavo che, il tema dei viaggi nel tempo (se così vogliamo chiamarlo), fosse molto più definito e presente. Diciamo che mi aspettavo una cosa molto più articolata da quel punto di vista e quindi una storia che virava particolarmente verso il fantasy.
Il fatto che questo non accada e che si dia molto più spazio alla vita di tutti i giorni e ai legami tra i personaggi, mi è piaciuto tantissimo. Perché trovo che l'eccessiva presenza dell'elemento fantastico non si adatti bene a questa storia, tenuto conto che vengono trattati temi anche molto forti come il suicidio o la perdita di un familiare.

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato la caratterizzazione davvero ben fatta.
Personalmente ho sempre pensato che quando si parla di fumetti, piuttosto che di prosa la resa del personaggio sia più difficile, perché possiamo sì affidarci alle immagini, ma tutte le altre informazioni ci vengono fornite solo attraverso il dialogo (o il pensiero).
Trovo che, in questo caso, Ichigo Takano abbia fatto davvero un ottimo lavoro nel delineare i caratteri dei vari personaggi, sia nel presente che nel futuro, evidenziandone i cambiamenti e mettendone in luce crescita e maturazione.
Sicuramente, tra i miei preferiti ci sono Naho e Kakeru, ma devo dire di aver apprezzato molto anche Suwa, soprattutto grazie al volume 6, incentrato principalmente su di lui.

I disegni sono davvero molto belli, dai tratti delicati e lineari, sempre molto accurati e pieni di dettagli, sia nel caso dei personaggi che di oggetti e ambientazioni.
Mi piace molto il modo in cui vengono resi i volti dei protagonisti, soprattutto per quanto riguarda gli occhi che, pur avendo la tipica forma da manga, sono ben proporzionati e piuttosto naturali.
Sono rimasta piacevolmente colpita dalla scelta del font usato per i baloon di dialogo. Personalmente l'ho trovato molto chiaro e nitido, in grado di permettere al lettore di concentrarsi sul senso delle parole e non sulle scritte in sé.
Molto bello è anche il font usato per le lettere, che si rifà alla scrittura a mano e che varia leggermente in base al proprietario.
Ho trovato questi sei volumi davvero molto curati sotto tutti i punti di vista.

L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è il 6° volume, uscito diversi anni dopo il termine effettivo della serie.
Non dico che sia di una qualità inferiore agli altri, o che la storia non sia bella, diciamo piuttosto che me lo aspettavo diverso. Più che incentrato su un personaggio in particolare, credevo che ci avrei trovato il futuro alternativo che si viene a creare dopo l'invio delle lettere.
In un certo senso, in minima parte sono stata accontentata e ho apprezzato la possibilità di conoscere meglio Suwa, dato che è un personaggio che svolge un ruolo fondamentale, ma mi aspettavo qualcosina di più.

In conclusione Orange è un manga che mi sento davvero di consigliare, per la trama così particolare e ben resa, per lo stile grafico e per la cura messa nella realizzazione dei volumi.
L'autrice ha accennato alla possibilità che esca un 7° volume e io sono ancora abbastanza in dubbio sull'acquistarlo o meno...vi farò sapere!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 +
4+/5


Alla prossima!

Silvia

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