lunedì 18 giugno 2018

La sovrana lettrice di Alan Bennett | recensione |

Nuova recensione, mie piccole volpi!
Ecco a voi la mia seconda lettura del mese.



Nel caso non mi seguiste su instagram (cosa che vi consiglio, visto che sono un pochino più attiva rispetto a blog e facebook), vi comunico che fino a poco fa stavo leggendo due libri contemporaneamente!
Anche ora, in realtà, ma sono due libri diversi, dato che uno l'ho finito e sto per recensirvelo!
Questo breve libro mi è davvero piaciuto e mi ha fatto anche ridere parecchio!

La sovrana lettrice
di Alan Bennett

Editore: Adelphi 
Pagine: 95
Prezzo: 8,00€ (ebook 4,99€)

Trama:

A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.

(pubblico con questa impostazione diversa dal solito perchè ho problemi di connessione e non so quanto riuscirò a stare collegata. Appena risolvo, sistemo tutto!)


Non so se ve l'ho mai detto, ma non sono solita comprare libri (non fantasy) che, al momento, stanno leggendo tutti. I classici libri da frasi come "dovete assolutamente leggerlo!", che spopolano sia su youtube che su instagram
Questo perché, quelle poche volte che ho ascoltato questo genere di consigli, è andata a finire male.
Con questo libricino, però, ho voluto provarci e, contro ogni previsione, mi è piaciuto.

La sovrana lettrice, in poche pagine trasporta il lettore accanto alla Regina e con lei scopre ( o riscopre) il piacere della lettura, senza trascurare quel pizzico di ironia tipica dello humor inglese.

Adoro questa gif *^*

Vi dico subito che questa sarà una recensione davvero breve!
E questa volta per davvero, non come tutte le altre volte che lo dico e poi scrivo un papiro, giuro!
Questo è un libro troppo corto, potrei parlarne adeguatamente solo raccontandovelo tutto!

La trama de La sovrana lettrice è facilmente riassumibile: grazie ad una casualità, la Regina si imbatte in una biblioteca ambulante e, per puro caso, inizia a leggere. Scoprirà così il piacere della lettura, che la spingerà a portare sempre con sé un libro e a parlarne con chiunque gliene dia la possibilità.
Come vedete si tratta di una storia piuttosto semplice, senza troppe pretese, ed è proprio questo che più mi ha colpito del romanzo: il lettore, insieme alla Regina, scopre il piacere della lettura ( o lo riscopre, se preferite).
La Regina, infatti, si trova spesso a rimuginare sul fatto di aver scoperto il libri ormai in tarda età, fantasticando su quanti ne avrebbe potuti leggere se solo avesse iniziato prima o, viste le sue possibilità, quanti autori avrebbe potuto conoscere.
Non è, in fin dei conti, quello che ci chiediamo sempre noi lettori?
Non importa quando abbiamo cominciato a leggere, ci sembrerà sempre di non avere tempo a sufficienza, di aver sprecato anni preziosi dietro a qualcosa che con i libri c'entrava nulla, di non conoscere abbastanza autori (nel caso di noi persone comuni è una conoscenza platonica) o chissà che altri dilemmi...
Ammettetelo, è successo anche a voi!

Alan Bennett, con il suo stile scorrevole e accattivante, carico di humor ma anche di serietà, mi ha catturato fin dalle prime righe. Avrei potuto finire questo libro in una giornata, ma ho deciso di prendermi il giusto tempo, per poter cogliere tutti gli spunti di riflessione che trovavo durante la lettura.
Badate bene, non si tratta di un libro sui libri o di un saggio, questo è un vero e proprio romanzo, un'opera di fantasia, e come tale va considerato, però, da lettrice accanita, è sempre bello riscoprire la propria passione grazie ad un personaggio così particolare.

E a proposito di personaggi...
Protagonista principale è la Regina, attorno alla quale ruota tutta la vicenda. A lei e alla sua passione per la lettura, quindi preparatevi a trovare non pochi riferimenti a libri che sicuramente avrete letto e ad altri totalmente sconosciuti (che magari vi verrà voglia di recuperare).
Ho trovato fantastico il modo in cui Bennett ha reso questo personaggio!
Inizialmente pensavo avesse solo tratto ispirazione dall'attuale sovrana, ma poi mi sono resa conto che la protagonista era proprio lei: Elisabetta II e,diciamocelo, come personaggio di un libro ci sta alla grande!
Altra figura molto interessante e non meno importante è Norman, un ragazzetto piuttosto insignificante, che finirà per diventare il factotum della Regina e un suo grande consigliere in fatto di libri. Norman, senza ombra di dubbio, è il mio preferito! Mi è stato subito simpatico, forse perché non è il classico personaggio che ci si aspetta di vedere accanto ad una sovrana.

Ecco, ho finito per scrivere un mezzo papiro anche questa volta!
Quando si tratta di libri belli, perdo il dono della sintesi, non c'è niente da fare!

Credo sia evidente quanto io abbia apprezzato La sovrana lettrice e credo sia altrettanto ovvio che lo consiglio a tutti, indipendentemente da quello che è il vostro genere preferito.
Si tratta di una lettura non troppo impegnativa, perfetta per superare il blocco del lettore o da accompagnare ad un libro più lungo.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5


Alla prossima!

Silvia

mercoledì 13 giugno 2018

Tuo, Simon di Becky Albertalli | recensione |

Mie piccole volpi, habemus recensione!
Siete felici? Eh? Eh?


Complice il wifi morto per poco meno di 24 ore ( peggio di una crisi mistica), ho finito il primo libro del mese!   * si fa pat-pat da sola*
Libro che ho acquistato grazie ad una promozione per l'uscita nelle sale del film.
Film che ho visto in anteprima!
Insomma, nel caso non aveste letto il titolo, oggi vi parlo di Tuo, Simon!


Tuo, Simon
di Becky Albertalli

Editore: Mondadori
Pagine: 252
Prezzo: 17,00€ (ebook 8,99€)

Trama:

«E allora ripercorro tutto dall’inizio, da agosto, e leggo tutto. Gli oggetti delle email. Ogni riga di ogni email. Non ho idea di chi sia. Nessun cavolo di indizio. Ma mi sa che mi sto innamorando di lui.»

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto online con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero..


Questo è il secondo libro che tratta tematiche LGBT che mi ritrovo a leggere (il primo è stato Carry on, della Rowell) e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.
Tempo fa ho letto qualche fanfiction, ma purtroppo non rientro in quella schiera di fangirl che impazzisce per lo yaoi, quindi ho abbandonato la categoria dopo tre secondi (nelle fanfiction succedo cose che voi umani...beh, avete capito).

Tuo, Simon, però, non ha nulla a che vedere con quello che si legge online!
Il tema dell'omosessualità è trattato in modo delicato, senza mai scadere nel banale o nella volgarità. Secondo me un libro che si potrebbe benissimo far leggere nelle scuole per introdurre questa tematica così importante.


La prima cosa che vi posso dire su questo libro è che, avendo visto prima il film, l'ho trovato leggermente diverso e quindi, in un primo momento, mi ha lasciata un po' spiazzata.
Questo perché, nel film la vicenda segue un ordine leggermente diverso. 
Mi spiego meglio: rispetto al film, il libro comincia dopo. Lo so, non si capisce nulla nemmeno così.
Diciamo che, nel libro, una buona parte di quello che succede nel film non c'è o viene spiegato in un secondo momento. Ad esempio, il libro inizia con Martin che scopre le email di Simon e lo ricatta per uscire con Abby. Nel film questo succede solo dopo che ci è stata spiegata tutta la storia dello scambia di mail tra Simon e Blu.
Poi, salvo qualche dettaglio, la storia è la stessa, quindi si può dire che il film sia stato resa in maniera piuttosto fedele al romanzo. Non mi è chiaro perché alcuni dettagli siano stati eliminati dalla pellicola, così come alcuni personaggi, ma vabbè.

E a proposito di personaggi...
Ovviamente il protagonista è Simon, un diciassettenne americano, alle prese con un grande segreto. Perché Simon è gay, ma nessuno lo sa, nemmeno la sua famiglia. L'unica "persona" a cui ha avuto il coraggio di confessarlo è Blu, un ragazzo della sua scuola, gay anche lui, con cui ha un fitto scambio di mail. L'unico problema è che Simon non sa chi sia Blu e viceversa.
Quindi si può dire che, un altro protagonista sia proprio Blu, anche se non si scopre la sua identità fin quasi alla fine.
Altri personaggi importanti, anche se secondari, sono gli amici di Simon (Leah, Abby e Nick) e la sua famiglia. A differenza del film, nel romanzo Simon ha due sorelle: Alice, più grande di lui e Nora, più piccola (e io l'ho percepita più grande rispetto al film, non so voi).
Come per la pellicola, anche in questo caso, la mia preferita è stata sicuramente Leah, con cui mi sono sentita più in sintonia e in cui mi sono rivista parecchio per quanto riguarda certi aspetti del carattere.

In generale la caratterizzazione non è affatto male!
Mi aspettavo il classico libro per ragazzi, in cui i personaggi sono un po' superficiali e poco definiti, ma mi sbagliavo. 
Nonostante la narrazione in prima persona, non è difficile cogliere le caratteristiche principali di tutte le figure che compaiono, perché Simon è davvero un ottimo osservatore e, come dice lui stesso, gli è inevitabile ficcanasare un pochino.

Come sapete, quando leggo un romanzo scritto in prima persona, ho la tendenza a partire prevenuta per poi ricredermi (almeno nella maggior parte dei casi).
Con Tuo, Simon è successo proprio questo.
In parte perché il romanzo non è totalmente in prima persona, dato che ci sono dei brevi capitoli dedicati esclusivamente allo scambio di mail tra Blu e Simon, in cui non compare né dialogo né narrazione, ma solo il testo delle mail. 
E in parte perché si tratta di un romanzo scritto davvero molto bene: Becky Albertalli ha, infatti, uno stile molto scorrevole e accattivante. Il lettore viene catturato dalla vicenda fin dalle prime righe e, proprio come Simon, cerca di capire chi sia Blu, analizzando i personaggi e i loro comportamenti.
La mia è stata una lettura davvero veloce e coinvolgente, anche se conoscevo già la trama e come andava a finire la storia.

Sicuramente ve lo consiglio, soprattutto per la delicatezza con cui viene trattato il tema dell'omosessualità. Già ve l'ho detto, ma ci tengo a ripeterlo, non si cade mai nella volgarità o nella banalità, tutto viene spiegato in maniera chiara e adatta ad un pubblico giovane che non fatica ad identificarsi nei personaggi principali.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia

martedì 12 giugno 2018

Dorama Time! - Kindaichi Shonen no Jikenbo N | recensione |

Altro dorama, mie piccole volpi!
Mi volete bene lo stesso, vero?


Io ve lo dico: questa cosa dei dorama mi sta prendendo un po' la mano. Ho abbandonato persino le serie tv! *shame on me*
Giuro che cercherò di darmi una regolata e di riprendere anche anime e serie tv, anche per portarvi delle recensioni un po' più variegate.
Il dorama di cui vi parlo oggi credevo fosse una cavolata totale e invece si è rivelato piuttosto carino, non il plus ultra, ma comunque simpatico.

Kindaichi Shonen no Jikenbo N

Kindaichi Hajime è uno studente delle superiori un po' svogliato e pigro che nasconde, dietro a questo atteggiamento, una grande intelligenza.
Le sue ottime capacità deduttive lo porteranno ad essere spesso coinvolto in diversi casi da risolvere, aiutando la polizia e seguendo così le orme del nonno, che era un famosissimo detective.
Nella risoluzione dei casi viene aiutato dall'amica d'infanzia Miyuki Nanase, per la quale prova dei sentimenti che sembrano andare oltre l'amicizia, dall'amico e compagno di scuola Ryuji Saki e dal capo del Mystery Club, Makoto Makabe.

La quarta serie è intitolata Kindaichi shōnen no jikenbo N (neo) (金田一少年の事件簿N (neo)) è stata trasmessa dal 19 luglio al 20 settembre 2014 ed è composta di 10 episodi: tutti di 46 minuti l'uno, tranne il primo, che dura 94 minuti.
Il cast mantiene tre dei quattro attori principali dei due special precedenti,e ne entrano a far parte diversi altri di nuovi.
Lo staff di produzione è lo stesso dello special Gokumon juku satsujin jiken, con in più il produttore Tetsuhiro Ogino e il regista Shunsuke Kariyama.
La sigla finale è Week Ender (ウィークエンダー Wīku Endā), interpretata dagli Hey! Say! Jump come quella dello special precedente.

Ripeto, come sempre, che i dorama li guardo in lingua originale con i sottotitoli in inglese e che il mio inglese non è ancora a livelli tali da permettermi una comprensione al 100%.
Faccio del mio meglio per essere chiara anche nei minimi dettagli ma, purtroppo, capita spesso che mi sfugga qualcosa, quindi portate pazienza.

Vi anticipo anche che, relativo a Kindaichi Shonen no Jikenbo, ho visto anche uno degli speciale e che, brevemente, vi parlerò anche di quello senza dedicargli una recensione completa perché non avrebbe senso.


Se mi chiedeste di descrivere questo dorama con una frase soltanto vi direi questo: Kindaichi Shonen no Jikenbo N è la versione un po' stupidotta di Detective Conan.
Badate bene che non lo sto dicendo in senso negativo, perché questo dorama, si è rivelato essere davvero molto carino.
Ma andiamo con ordine!

Come vedete, la trama che vi ho scritto qui sopra, non è particolarmente dettagliata, questo perché ogni episodio ha il suo caso specifico da risolvere e, ad esclusione dei personaggi, non c'è mai un collegamento tra le puntate. E nemmeno lo speciale è collegato alla serie se non per il cast, ovviamente. Per questa volta, quindi, non entrerò nel dettaglio delle varie storie.

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato la caratterizzazione generale tutto sommato ben fatta.
Ho avuto un po' di difficoltà di comprensione per quanto riguarda i background dei personaggi e alcuni dettagli dei rispettivi caratteri, perché ho scoperto solo dopo che esistevano delle serie precedenti (con attori diversi), girate anche parecchi anni prima.
Credo che lì ci siano tutte le spiegazioni di cui avrei bisogno ma, sinceramente, non sento la necessità di vederle, per lo meno non al momento.
Il personaggio di Hajime Kindaichi mi ha subito fatto simpatia, con quel suo modo di fare svogliato e da scansafatiche ma comunque in grado di risolvere anche i casi più difficili, dimostrando un'intelligenza e una capacità deduttiva che non ci si aspetta. Kindaichi è sicuramente un buon protagonista, perché incarna molte delle caratteristiche del personaggio positivo e ha quel pizzico di comicità che non guasta.
Anche gli altri componenti del Mystery Club mi sono piaciuti. Sono dei personaggi secondari, è vero, ma hanno comunque un ruolo molto importante nella vicenda e nelle indagini. Tra tutti il mio preferito è Ryuji Saki, perché l'ho visto un po' come l'aiutante di Hajime, quello che spesso gli da lo spunto necessario alla risoluzione del caso e che lo supporta durante le indagini.

Parlando degli attori, Yamada Ryosuke, che interpreta Kindaichi, già lo conoscevo e già ve ne ho parlato nella recensione del Live Action di Fullmetal Alchemist e del dorama Cain & Abel, quindi non mi soffermerò più di tanto.
In Kindaichi Shonen no Jikenbo N, Yamada è più giovane rispetto alle pellicole che vi nomino qui sopra, ma la sua è comunque una buona interpretazione; l'ho trovato piuttosto adatto sia alle parti più serie che a quelle comiche, anche grazie alla sua discreta espressività.
Altro attore che conoscevo, anche se in maniera diversa, è Arioka Daiki, che interpreta Ryuji Saki, perché, come Yamada, è uno dei componenti degli Hey! Say! JUMP e io, di recente, mi sono fatta una cultura su questo gruppo, quindi l'ho subito riconosciuto.
Nemmeno lui mi è dispiaciuto, però mi riservo di guardare qualche altro dorama dove compare primi di dire se mi piace anche come attore o no.

Per quanto riguarda il film (o episodio speciale) Gokumon juku satsujin jiken, non c'è molto in più da dire. Si tratta di un episodio slegato dal dorama, più lungo e, presumibilmente da guardare prima (e non dopo come ho fatto io). La trama di base è un po' più complessa perché, oltre alla classica indagine, Kindaichi si trova per la prima volta faccia faccia con quello che si potrebbe definire il suo nemico principale, Yoichi Takatoo: un personaggio decisamente interessante di cui mi è dispiaciuto non sapere qualcosina di più.

Insomma, un dorama piuttosto carino, da vedere  se si è appassionati di gialli e polizieschi, o di Detective Conan, se preferite restare nell'ambito giapponese.
Non aspettatevi chissà che cosa, perché, per quanto sia un giallo, ha pur sempre uno sfondo comico che smorza molto i toni, però vedrete che non ne resterete delusi. 
Io non l'ho trovato uno dei dorama migliori visti finora, ma comunque mi è piaciuto!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 e mezzo
3,5/5



Alla prossima!

Silvia

mercoledì 6 giugno 2018

Bujo setup! - Giugno 2018

Buongiorno mie piccole volpi!
Eccomi qui con il solito articolo dedicato al bullet journal!


Anche questo mese ho qualche giorno di ritardo, lo so.
Scusatemi, ma ho terminato il setup davvero all'ultimo minuto e ho dovuto aspettare che ci fosse una luce accettabile per fare le foto.
Come sempre, vi ricordo che non entrerò nel dettaglio del setup perché ve ne parlo già nell'articolo di gennaio (dove vi faccio un'introduzione generale). 

Rispetto al mese precedente non è cambiato praticamente nulla, quindi sarò molto breve.
Come vedrete nelle foto qui sotto, ho mantenuto l'impostazione "non circolare" della copertina. Questa volta, però, il fiore che ho scelto come filo conduttore è il papavero e quindi il colore è il rosso.
Anche questo mese ho fatto io tutte le decorazioni, ispirandomi ad alcune illustrazioni e doodle trovati su Pinterest (fonte inesauribile di ispirazione). Contrariamente a maggio, ho colorato tutto con le matite invece che con pennarelli e tombow (questo perché non ho una tombow rossa), in modo da poter fare qualche sfumatura che ci sta sempre bene.
Nella foto non si vede, ma anche la divisione cromatica dell' habit tracker è rimasta uguale ai due mesi precedenti. Ho scoperto che la divisione in categorie (se così vogliamo definirla) mi aiuta molto nel compilare il tracker.

Bene!
Mi sembra di aver detto tutto, perciò vi lascio alle foto!







Cosa ne pensate?
Anche questo mese sono molto soddisfatta del risultato e mi piace molto l'idea di mantenere un setup semplice, senza troppe decorazioni e colori.
Spero, come sempre, che l'articolo vi piaccia e che possa, in qualche modo, tornarvi utile!



A presto!

Silvia

giovedì 31 maggio 2018

#24 Dario di bordo: recap mensile MAGGIO

Quando finisce un mese, mie piccole volpi, succede solo una cosa...
Arriva il momento del recap e dei preferiti!


Non so cosa potrò riassumervi questo mese, visto che è Maggio è stato una disfatta sotto molti punti di vista.
Intanto non mi sono nemmeno accorta che sia passato, e questo è indice che sto invecchiando e perdendo la cognizione del tempo. Mettiamoci pure che è arrivato il caldo e che mi ha colto di sorpresa...
Eh sì, sto proprio diventando vecchia!

Ma veniamo a noi e al riassunto di questo quinto mese del 2018!


Lo so che comincio sempre allo stesso modo, ma seriamente qui il tempo sta scorrendo troppo veloce! Tra poco è estate e io non me ne sono neanche accorta! *vado a nascondermi in un angolo*
Se va avanti così domani è Natale e tanti saluti 2018! Datemi treguaaaa!

Da un punto di vista delle letture Maggio è stato un vero disastro!
Ho letto solo tre libri (di cui uno di 150 pagine) e un manga e, su uno dei libri sono rimasta per quasi tre settimane. 
Purtroppo sono stata colpita del mio primo blocco del lettore. Inutile dire che volevo piangere, perché non mi era mai capitato (nemmeno ai tempi della scuola) e che non ho potuto fare altro che aspettare che passasse da solo.
Un po' mi è scocciato, perché è vero che mi ero ripromessa di leggere serenamente, ma così no! Uffa!
Sicuramente recupererò a giugno!

Per quanto riguarda anime e serie tv, però, devo dire grazie al blocco del lettore.
Grazie a questo momento un po' così per quanto riguarda la lettura, mi ha permesso di recuperare un po' di episodi vari qui e là.
Intanto ho iniziamo Assassination Classroom 2, che mi sta piacendo parecchio e spero di terminare a giugno per potervene parlare anche qui sul blog.
Poi mi sono dedicata a diversi dorama, tra cui Just You (Taiwan), Ikemen desu ne (Giappone), Seishun Tantei Haruya (Giappone) e Sprout (Giappone). Tutti molto carini e perfetti per passare un po' di tempo in relax.
Mi tengo le recensioni arretrate per quando ci saranno buchi nella pubblicazione, ma non preoccupatevi, ve ne parlerò presto.
Ho visto anche due film giapponesi: The Miracle of the Namiya general store e The Land of Rain Trees. Il primo mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per gli intrecci temporali in stile Your Name, mentre il secondo mi ha ricordato A silent voice.
Al cinema, invece, ho visto Avengers: Infinity war, che attendevo da secoli, e Tuo Simon in anteprima insieme a Marika, che ho avuto il piacere di conoscere di persona.
Anche questo mese ci ho dato dentro con film e serie tv!
Meglio che mi do una calmata!

Per quanto riguarda gli eventi, Maggio è stato un mese piuttosto tranquillo.
Sia io che i miei siamo stati invitati ad una comunione/cresima e dopo due mesi ho mangiato le patatine fritte! *quando si dice le priorità della vita*
Mi sono divertita molto, è stata davvero una bella giornata e ho mangiato anche tante cose buone.
Come vi dicevo ho partecipato alla mia prima anteprima e ho avuto il piacere di conoscere Marika e Francesco che mi hanno fatto compagnia durante la proiezione di Tuo, Simon.
Altra cosa molto importante: la mia amica Lisa ha compiuto gli anni! Auguriiii!!! 
Per concludere con un briciolo di serietà, la dieta procede bene: sono quasi a quota 7kg persi e sono molto soddisfatta. Purtroppo ho avuto dei problemi con il tablet e non sono riuscita a scaricare l'app per gli allenamenti, ma lo farò a giugno o non appena risolverò l'inghippo.


Insomma, un mese relativamente tranquillo!
Ma ora passiamo ai preferiti!

Anche questo mese cominciamo con il libro!
Avendo letto molto poco, non posso che nominare Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos. So di averci messo un sacco a leggerlo ma, in ogni caso, questo libro mi ha colpito molto e non vedo l'ora di avere tra le mani il seguito!

Per quanto riguarda anime e serie tv, vi cito nuovamente Assassination Classroom di cui ho iniziato la seconda serie
Per le serie tv, direi che devo assolutamente nominare Just You, un dorama taiwanese che ho visto all'inizio del mese e che mi è piaciuto tantissimo! Non ero abituata agli episodi così lunghi, ma l'ho comunque recuperato piuttosto in fretta.

Nella categoria film è d'obbligo parlare di Avengers: infinity war, che ha devastato i miei poveri feels, spezzandomi il cuoricino almeno una ventina di volte.
Mozione speciale per Tuo, Simon di cui spero di recuperare presto il libro.

Anche per la categoria musica restiamo in Giappone, perché sono riuscita a scaricare un bel po' di canzoni degli Hey! Say! JUMP, un gruppo di idol giapponesi con una discografia molto orecchiabile.
Il mio album preferito è DEAR e adoro My girl (cantata da R. Yamada e D. Arioka). Non capisco una parola (infatti ho cercato un po' di traduzioni) ma mi mette un sacco di allegria ascoltarli.
*ho trovato una nuova fissa...damn*

Nella categoria minestrone, questo mese non c'è moltissimo.
Sicuramente i sandali nuovi presi da Bata, perché sono anni che devo comprarmi delle scarpe estive degne di questo nome e finalmente le ho trovate.
Ovviamente non poteva mancare il funko pop di Loki, il mio piccolo dolce, tenero Loki!
E anche la tastiera per il tablet che ha accompagnato me e la mia ispirazione per questo mese di maggio. In abbinata vi cito Jotterpad, applicazione di scrittura, con cui mi trovo benissimo.


Anche questa volta siamo giunti alla fine!
Direi che mi sono contenuta e che, almeno per maggio, vi ho risparmiato il papiro!
Spero comunque di non avervi annoiato!

Per suggerimenti, consigli e chiacchiere di ogni genere sapete dove trovarmi!

Noi ci vediamo a giugno!
Alla prossima!

Silvia

Onyx di Jennifer Armentrout | recensione |

Quasi non c credo mie piccole volpi!
Ecco a voi la seconda recensione librosa di maggio!


Mi sembra quasi impossibile (anche a voi, lo so), ma sono riuscita a finire un altro libro prima della fine del mese!
Sarà che la serie Lux mi prende parecchio o che la Armentrout scrive in maniera davvero scorrevole?
Non lo so, comunque grazie ad una domenica di lettura intensiva sono riuscita portare a termine anche la mia seconda lettura del mese!



Onyx - serie Lux #2 -
di Jennifer L. Armentrout

Editore: Giunti
Pagine: 368
Prezzo: 6,90€ (ebook 3,99€)

Trama:

Avere un legame con Daemon Black è proprio un bel guaio... Daemon è determinato a dimostrare che ciò che prova per me è qualcosa di più della nostra bizzarra connessione aliena. Lo so, dovrei proprio rinunciare a lui, però negli ultimi giorni è così... passionale! Ma abbiamo problemi più gravi. Molto più gravi. In città si aggira qualcosa di minaccioso: il Dipartimento della Difesa è qui. Se dovesse scoprire i poteri di Daemon e la nostra relazione, non avrei scampo. E nemmeno lui. In più a scuola c'è un ragazzo nuovo che nasconde un segreto. Lui sa cosa mi è successo e può aiutarmi, ma dovrei mentire a Daemon e stare lontano da lui. Come se fosse possibile. Contro ogni buon senso, mi sto innamorando di Daemon. Perdutamente. Poi, all'improvviso, cambia tutto. Ho visto qualcuno che non dovrebbe essere vivo. E devo dirlo a Daemon, anche se so che non smetterà mai di cercare la verità. Che cosa è successo a suo fratello? Chi lo ha tradito? E che cosa vuole il Dipartimento della Difesa da loro e, soprattutto, da me? Nessuno è ciò che sembra. E non tutti sopravviveranno alle bugie.


Come vi dicevo nella recensione di Obsidian (primo volume di questa serie), le mie perplessità su questi libri erano parecchie perché avevo sentito un sacco di pareri contrastanti sull'autrice.
Dopo aver letto il primo mi sono convinta che questa serie facesse per me e che avrei dovuto leggerla tutta! Ecco perché oggi sono qui!

Onyx è il degno seguito di Obsidian!
Vengono introdotti nuovi personaggi e la storia si fa sempre più intricata ed entusiasmante.
Il lettore viene trasportato accanto a Katy nella sua avventura di umana tra gli alieni e viene coinvolto inevitabilmente dai suoi sentimenti per il tenebroso Daemon.


Come vi dicevo nella recensione del volume precedente, la trama di questo libro è piuttosto simile a molti altri Ya fantasy, ma non risulta mai troppo banale o scontata.
Anzi presenta spesso dei colpi di scena interessanti che non possono fare altro se non coinvolgere maggiormente il lettore nella vicenda.
Anche questa volta non ve ne parlo nel dettaglio perché non voglio rivelare particolari importanti. Trattandosi di una serie composta da più libri, il rischio di spoilerare qualcosa è piuttosto alto.

Anche per Onyx la caratterizzazione dei personaggi è piuttosto ben fatta.
In questo secondo volume scopriamo qualcosa in più non solo su Katy e Daemon, che son i nostri protagonisti principali, ma anche su altre figure secondarie.
Vengono, inoltre, introdotti nuovi personaggi molto interessanti e che finiscono per giocare un ruolo importante ai fini della narrazione. Uno tra questi è Blake, che m ha colpito fin dalla prima apparizione e che, come spesso accade, non è quello che sembra.
Altro personaggio che viene spesso nominato anche in Obsidian è Dawson, fratello gemello di Dee e Daemon, scomparso prima dell'inizio dell'intera vicenda. Devo dire che Dawson mi ha incuriosito fin dal principio e, il fatto che vengo nominato sempre pi spesso, mi ha portato a pensare che, nei prossimi volumi sarà un personaggio fondamentale.

A costi di ripetermi, ho molto apprezzato lo stile della Armentrout.
L'ho trovato davvero scorrevole e curato nella sua semplicità. Non mi ha disturbato la narrazione in prima persona, nonostante in certi momenti io abbia sentito la mancanza di un punto di vista esterno a quello di Katy.
Non vedo l'ora di leggere il terzo libro di questa saga, perché alla fine di Onyx succedono un paio di cose che mi hanno lasciato a bocca aperta. Devo assolutamente sapere cosa succede!
Intanto che aspetto di riuscire ad incastrare il terzo libro, mi leggo il prequel perché voglio saperne di più su Dawson.

Il mio consiglio è sempre quello: se cercate una serie carina, coinvolgente e non troppo impegnativa, questi libri fanno per voi!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5


Alla prossima!

Silvia

lunedì 28 maggio 2018

Bookish Fox! SteamBros Investigation di Alastor Maverick & L.A. Mely | segnalazione |

Bentornate mie piccole volpi!
Oggi vi propongo una segnalazione multipla!


Anche questo mese vi propongo una segnalazione librosa molto interessante!
Si tratta, questa volta, di una "segnalazione multipla", perché riguarda più libri della stessa saga.
Approfitto, nuovamente, per ringraziare gli autori per avermi contattata e per la loro gentilezza e disponibilità!
*spoiler: il mese prossimo ci rivediamo con una recensione a tema!*

Volume 1

SteamBros Investigation- L'armonia dell'imperfetto
di Alastor Maverick & L.A. Mely

Editore: Dark Zone
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€ (ebook 2,99€)
Genere: giallo investigativo in chiave Steampunk
Pubblicazione: 15. febbraio. 2017
Link di acquisto: cartaceo / ebook

Trama:
Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell'agenzia "Hoyt Brothers Investigations". Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far                                                                                                        emergere la verità e salvargli la vita.


Volume 2

SteamBros Investigation - L'anatema di Gover
di Alastor Maverick & L.A. Mely

Editore: Darck Zone
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€ (ebook 2,99€)
Genere: giallo investigativo in chiave Steampun
Pubblicazione: 19. aprile. 2018
Link di acquisto: cartaceo / ebook 

Trama:
Un indizio sancisce l'inizio della caccia. I fratelli Hoyt viaggeranno fino a Glasgow con il loro sidecar seguendo le tracce di Emma. Arriveranno nella villa dalle pareti a mosaico della famiglia Gover dove un nuovo caso li attende. Una maledizione grava sulla Gover e il mistero sulla scomparsa di Emma si infittisce. I due investigatori saranno costretti a combattere con lati dei loro caratteri che non sapevano di avere e che potrebbero minare la loro capacità di giudizio, mentre una minaccia più grande incombe su di loro. Tra tecnologie avanzate, pericoli celati e verità nascoste la                                                                                                 vita degli Hoyt sta per essere di nuovo stravolta.


Ed ora qualche informazione sugli autori!

Alastor Maverick

Classe 1982, da sempre appassionato di scrittura, col tempo sviluppa una predilezione per le ambientazioni steampunk. Si sente a proprio agio nel muoversi tra le costruzioni gotiche dell’epoca Vittoriana inserendo in essa tecnologie anacronistiche in grado di sconvolgere la storia così come la si conosce. Tra le sue conoscenze trova un valido supporto in un’amica che condivide le sue stesse passioni. Insieme a lei da vita a un’idea che cresce fino a divenire romanzo. SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto.

L.A. Mely

L.A. Mely nasce alla fine degli anni ’70. Fin da piccola ha sempre dimostrato spiccata curiosità e spirito di osservazione. All’età di 8 anni chiede a Babbo Natale una macchina da scrivere. Da allora nasce la passione per la scrittura. Dopo quindici anni di puro blocco creativo, conosce in un gioco di ruolo fantasy Alastor Naverick. Alastor ha il suo stesso sogno sepolto in un cassetto. Come lei ama scrivere, sogna di farne una professione, ma non è mai riuscito a trovare la giusta scintilla. Decidono di provare a creare qualche cosa a quattro mani. Scoprono di avere entrambi la stessa visione della lettura, entrambi scrivono per immagini. Per quanto siano completamente diversi i loro stili si completano. Lui arriva dove lei manca e viceversa. La macchina degli SteamBros si mette in moto.



Potete trovare la versione cartacea di entrambi i volumi anche su Amazon, sui principali portali di vendita online (Feltrinelli, Ibs, libreria universitaria...), direttamente dalla pagina Facebook degli autori o alle fiere a cui sarà presente la casa editrice.
In formato digitale, inoltre, sono disponibili anche due spinoff speciali gratuiti, uno di Halloween e una di Natale (che io ho già provveduto a scaricare).
Dato che ve ne parlerò presto in una recensione, questa volta non vi lascio l'estratto, ma vi invito a leggere quello disponibile su Amazon! Sono cera che lo troverete molto interessante!


Come sempre, vi ricordo di lasciare un feedback agli autori qualora leggeste questi loro libri e di far sapere anche a me cosa ne pensate (sapete che sono curiosa), così potremo confrontare le nostre opinioni!

Prima di salutarci, vi lascio il link alla pagina Facebook degli autori, dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie e anche gli eventi a cui parteciperanno!


Alla prossima!

Silvia