venerdì 30 novembre 2018

#31 Diario di bordo: recap mensile NOVEMBRE

Un po' in ritardo, mie piccole volpi, lo so!
Ma non potevo lasciarvi senza recap mensile!


A Novembre, io, comincio a rendermi conto che l'anno sta per finire e io sono indietro in tutto!
Capita anche a voi?
Ma Novembre è anche il mese del Lucca Comics, quindi va bene!

Ma cominciamo con il recap di questo undicesimo mese del 2018! 


Cominciamo come sempre dalle letture!
Questo mese, complice un po' di stanchezza post fiera, non è andata proprio come pensavo, ma poteva comunque andare peggio!
Ho letto 6 libri (il 7° è ancora in lettura), 6 manga, un fumetto e una graphic novel.
Ho dovuto abbandonare un libro quasi ad un terzo, ma conto di riprenderlo presto.
Non ho completato la tbr, come era prevedibile, ma sono contenta comunque.
In più, con novembre, ho recuperato tutti i libri che mi erano stati inviati da Il Taccuino!

Come ogni mese, mi ero ripromessa di guardare meno dorama e...
Rullo di tamburi...
Ce l'ho fatta! Yatta!
Ho guardato solo due live action, poi mi sono dedicata a due anime e ad una serie tv.

Ma, soprattutto, sono andata al cinema!
Dopo mesi e mesi, finalmente ce l'ho fatta a tornare al cinema da sola.

Altri eventi da riportare, vediamo...
Ad esclusione di Lucca, di cui già vi ho parlato abbastanza (qui), questo mese ho iniziato a fare ripetizioni di matematica e geometria, ad un ragazzino di seconda media.
Sono molto fuori allenamento e mi sono resa conto che molte cose io nemmeno le ho fatte, ma devo dire che me la sto cavando. E poi il ragazzino è bravissimo e si impegna tanto, non potrei volere di più, davvero!
Ho approfittato del black friday e anche delle spedizioni gratis di amazon, ho fatto shopping al centro commerciale e ho sistemato per bene la camera.
Per concludere: aggiornamento dieta!
Direi tutto regolare. Adesso che esco per le ripetizioni, ne approfitto per camminare un po' e ho sgarrato molto meno del previsto (perfino a Lucca ho mangiato sano).


Insomma, sono contenta!
Stanchezza e giornate da riorganizzare a parte, è stato un buon mese!
Ed ora vediamo i preferiti!


Cominciamo dal libro!
Ma non posso non citare anche I kill giants, Morgana vol.1 e Magic Knight Rayearth.
Questo mese solo letture belle, insomma!

Per gli anime, sicuramente vi cito Akagami no Shirayuki hime, che ho finalmente concluso e che ho adorato!
E poi vi devo per forza mettere anche Free!, che ho iniziato da poco e di cui ho visto solo la prima stagione, ma che mi sta prendendo parecchio!

Nella categoria serie tv, metto sicuramente Chilling adventures of Sabrina, che mi ha ansiato quasi quanto mi è piaciuto e credetemi, l'ho amata dalla prima all'ultima puntata. 
Fortuna che l'ho guardata di giorno, però, perché c'è da aver paura.
Ho iniziato Kimi wa petto, nella versione del 2017, ma non l'ho ancora finito quindi ve ne parlerò  dicembre.
Vi cito, però, Platina Data, live action tratto da un libro, che sono riuscita a vedere dopo ben quattro volte che provavo a caricarlo...

Per la categoria musica, devo ancora stressarvi con il Jpop, perché TimMusic mi ha lasciato a piedi un'altra volta.
Credevo che il problema fosse risolto, ma invece no! Quindi mi tocca chiamare di nuovo il servizio clienti...che gioia...
Ma veniamo a noi!
Questo mese vi dico, nuovamente, due canzoni degli Arashi: Breathless e One love.

Torna la categoria cinema con Animali Fantastici - i crimini di Grindelwald!
Ne ho sentite di ogni su questo film, e non dico che siano critiche sbagliate, ma a me è piaciuto. 
Ok, qualche incongruenza, qualche problemuccio di trama, ma comunque un gran bel film.

Nella categoria minestrone metto:
* Nino, il bradipo ciccione che ho comprato a Lucca.
* DreamSub, sito dove guardo gli anime e grande fonte di ispirazione.
* Il levasmalto di Tiger, che funziona meglio di quello di Kiko che avevo prima.
* Gli stivali nuovi, presi con il black friday.
* Il Black Friday, ovviamente!
* Peacer, app contapassi che mi ha consigliato il mio medico di base e che sfrutto alla grande quando vado a ripetizioni a piedi.


Un sacco di cose anche questo mese!
Ma siamo nuovamente arrivati alla fine.
Credo di aver messo tutto e spero di non avervi annoiato.
Fatemi sapere quali sono i vostri preferiti e se abbiamo qualcosa in comune!

Per suggerimenti, consigli e chiacchiere di ogni genere, sapete dove trovarmi!

Noi ci vediamo a dicembre!
Alla prossima!

Silvia

giovedì 29 novembre 2018

Blake - il divenire degli dei di Simone Alessi |recensione|

Buona sera mie piccole volpi!
Oggi recensione un po' particolare.


Per prima cosa vorrei ringraziare Il Taccuino - ufficio stampa per editori e autori per avermi inviato questo libro!
Ormai è passato un po' di tempo da quando l'ho ricevuto, ma sono finalmente riuscita a recuperarlo. Ora posso dire di aver letto tutti i volumi che Il Taccuino mi ha inviato di recente!
*piccolo applauso di apprezzamento, grazie!*



Blake - il divenire degli dei
di Simone Alessi

Editore: Vertigo (collana Approdi)
Pagine: 358
Prezzo: 16,50€

Trama:

Conoscerete Blake in un futuro distante centinaia di anni. È solo un ragazzo, o almeno questo è ciò che vi sembrerà al principio. La verità è che Blake è qualcosa di molto più antico e più potente di quanto la mente umana possa concepire, ma sarà soltanto il suo incontro con Luce a rivelarlo. In un tempo che ha visto susseguirsi numerose guerre mondiali, un nuovo conflitto incombe, ma questa volta le forze in campo sono ben diverse. Dal passato storico alla pura mitologia, dalla religione agli archetipi del simbolismo, Blake si troverà coinvolto in un'avventura spettacolare, affiancato da Selene, Morte, Hecate e Sam, confrontandosi con le sue stesse origini e, contemporaneamente, lottando con la propria interiorità di fronte allo strano rapporto che si formerà con Luce.


Come vi dicevo nei saluti, questa sarà una recensione un po' diversa dal solito.
Si può proprio dire che non sarà una recensione.
Quindi, sì, l'impostazione è quella di tutti gli articoli precedenti, ma solo fino a questo punto.

Purtroppo, e non sapete quanto mi sia dispiaciuto, ho dovuto abbandonare questo libro. Probabilmente, per me, non era il momento giusto per una storia come questa, o forse, molto semplicemente, credevo che la trama mi avrebbe colpito e così non è stato.
Conto di riprenderlo, ma non so quando questo accadrà quindi, preferisco parlarvene oggi.


Ve lo anticipo: non ci sarà il voto alla fine, perché non ho le base per dare un giudizio concreto.
Quindi, di cosa vi parlerò in questo articolo?
Diciamo che cercherò di spiegarvi cosa, fino a dove sono arrivata, mi è piaciuto e cosa no.

Quando ho letto la trama di Blake - il divenire degli dei , nella lista che Il Taccuino mi aveva inviato, mi ha colpito e ho subito pensato che mi sarebbe piaciuta.
Dovete sapere che ho sempre avuto una passione, oltre che per il fantasy, anche per la mitologia, i richiami religiosi, gli angeli, le divinità e simili, quindi ero certa che con questa storia ci sarei andata a nozze.
L'idea di base mi ha, effettivamente, colpito, soprattutto per il modo in cui l'autore ha cercato di incastrare e gestire i vari elementi.
Mi è piaciuto molto anche il world building, che ho trovato davvero interessante e particolare, così come le singole ambientazioni.
Di conseguenza, buone sono anche le descrizioni, anche se a volte tendono a rallentare la lettura ma, ripeto, io mi sono fermata praticamente all'inizio, quando è chiaro ce c'è la necessità di essere maggiormente descrittivi.

Per quanto riguarda i personaggi, invece, non posso dire lo stesso.
Non dico che la caratterizzazione sia fatta male, perché si vede che c'è uno studio alla base.
In certi casi, però, la perfezione, che potremmo dire tipica degli esseri divini, è eccessiva e rende la figura finta, quasi falsa.
Senza contare che ci sono fin troppi cambi di umore, sia per quanto riguarda Blake, che per le figure che gli ruotano attorno. Ho apprezzato la dualità della natura del ragazzo, ma a volte mi è sembrato di notare delle forzature che mi hanno un po' infastidito (ovviamente sempre parlando di lettura).

Anche la scrittura non mi ha convinto del tutto.
Simone Alessi ha, senza ombra di dubbio, uno stile originale ma, personalmente, ho fatto davvero fatica a non perdere il filo della narrazione.
Le descrizioni sono ben fatte, è vero, ma tendono a perdersi e ad allungare inutilmente il brodo.
I dialoghi sono poco scorrevoli e un po' troppo artefatti (nel senso che, nella realtà di tutti i giorni, lo scambio non sarebbe così...), per di più il discorso diretto è male evidenziato a livello grafico: manca il trattino (-) alla fine della frase e non si va mai a capo.
Non è quindi facile capire quando il personaggio ha finito di parlare e si passa alla narrazione o ne interviene un altro.
Altra cosa poco chiara sono i salti temporali che, proprio come nel caso del discorso diretto, non vengono resi visibili neanche a livello grafico, magari andando a capo o lasciando uno spazio tra un paragrafo e l'altro.
La narrazione è abbastanza veloce e scorrevole, niente da dire, ma a volte anche troppo e questo genera confusione nel lettore ( o, per lo meno, l'ha generata in me).

Sicuramente Blake - il divenire degli dei, è un libro che riprenderò, perché, nonostante le difficoltà di lettura, vorrei capire cosa succede e come si sviluppa la vicenda.
In questo momento, molto probabilmente, non era la lettura giusta per me...

Il mio voto è:
Rimandato 😉



Alla prossima!

Silvia

mercoledì 28 novembre 2018

Bookish fox! - Ciò che non viviamo di Maria Capasso |segnalazione|

Buona sera mie piccole volpi!
Oggi è giorno di segnalazione!


Per prima cosa, ringrazio Maria, l'autrice, per avermi contattato nuovamente, proponendomi di segnalare questa novella.
Vi anticipo già che la leggerò il mese prossimo, quindi avrò modo di parlarvene in modo più approfondito molto presto.



Ciò che non viviamo
di Maria Capasso

Editore: Un cuore per capello
Pagine: 64
Prezzo: informazione non disponibile

Genere: Introspettivo, Romantico

Trama:

Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi?
Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire.
Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato.
Avranno un epilogo felice oppure incerto?


Ed ora qualche informazione sull'autrice!

*direttamente dalla penna dell'autrice*

Maria Capasso

Mi chiamo Maria.
Sono nata a Napoli, e vivo in provincia. 
Classe 1992
Da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con La fabbrica del cioccolato
Un buon inizio, no? 
Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diversi tipologie di letteratura, e biografie su miei scrittori preferiti. 
Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! 
Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto le colonne sonore)
Ho frequentato l’Istituto di scienze umane e lavoro nell’azienda di famiglia
Ho iniziato a scrivere per distaccarmi dalla realtà, fin da bambina. 
Ho collaborato col blog di Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. 
Ho pubblicato con: 
LesFlâneurs Edizioni: Nulla si dissolve (solo e-book)
Edizioni Pink: Un giorno di primavera (solo e-book)
Due racconti con Historica Edizioni: Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia
Ho pubblicato con Collana floreale: Cinque minuti a mezzanotte
Ho pubblicato con Un cuore per capello: Sere d’autunno a Firenze, Dove cadono le emozioni, Dove sarà tutta questa felicità?, e, a breve, uscirà la novella Ciò che non viviamo
Ho collaborato con Logokrisia con racconti su tematiche femminili
Ho pubblicato con Edizioni Ensemble: Album di famiglia. 
Sto per pubblicare con la Butterfly Edizioni: Tra le pagine di un sogno
Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti e non. 
Recensisco per il Pink Magazine
Attualmente sto frequentando un corso per ampliare i miei orizzonti sull’editoria
Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale - Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giura alla nuova edizione del concorso
Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia
Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.


☙ È tristemente bella. Triste come i versi di un poeta crepuscolare ma incantevoli e forti, di cui senti ogni verso come la peluria sulla pelle. Bella esattamente come intendo io la bellezza, ma non l’ho voluta con me e non è bella per me. Ho preferito la sicurezza di una rosa alla stravaganza di un tulipano.


Come vi dicevo, vi parlerò meglio di questa novella il mese prossimo in una recensione.
Personalmente, ho molto apprezzato Album di famiglia, quindi sono sicura mi piacerà anche questo scritto dell'autrice!
La trama mi ha colpito e spero abbia incuriosito anche voi!

Vi ricordo che, qualora acquistaste il libro, un feedback all'autore è sempre gradito e che anche a me farebbe piacere conoscere il vostro parere (sapete che sono curiosa).

Prima di salutarvi vi lascio, come sempre, il link alla pagina facebook dell'autrice e al suo profilo instagram dove potrete trovare tutte le informazioni relative a questa novella e alle altre sue pubblicazioni.



Alla prossima!

Silvia

martedì 27 novembre 2018

Serie tv time! - Chilling adventures of Sabrina |recensione|

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Oggi torna l'appuntamento con le serie tv!



Sono passati poco più di due mesi dall'ultima volta che vi ho parlato di una serie tv occidentale...
Lo so, che vi ho stressato un po' con i dorama e, credetemi, l'anno prossimo ho intenzione di guardarne molti di meno e di dare spazio a qualche serie tv in più.
Oggi però non sono qui per accampare giustificazione, ma piuttosto per parlarvi di un bel remake di una delle serie che ha accompagnato la mia adolescenza!

Chilling adventures of Sabrina

Sabrina Spellman è all'apparenza una normale quindicenne con una vita routinaria: va a scuola, esce con le amiche e con il suo ragazzo. Nasconde però un'altra parte di sé: in realtà Sabrina è per metà umana e per metà strega e per questo deve conciliare la sua duplice natura e combattere le forze del male che la minacciano.

Le terrificanti avventure di Sabrina (Chilling Adventures of Sabrina) è una serie televisiva statunitense di genere paranormale tratta dalla serie a fumetti con lo stesso nome e, inoltre, è ambientata nello stesso mondo di Riverdale. La prima stagione è stata distribuita da Netflix il 26 ottobre 2018. Il 1° dicembre 2017, Netflix ha ordinato due stagioni da dieci episodi, già prima della distribuzione online.
La serie è diretta da Roberto Aguirre-Sacasa e fanno parte del cast principale: Kiernan Shipka, Ross Lynch, Lucy Davis, Chance Perdomo, Michelle Gomez e Miranda Otto.

Poco prima di Halloween tutti, ma proprio tutti, parlavano di questa serie. Instagram e facebook ne erano, letteralmente, invasi.
Come sapete, però, io non amo guardare le cose quando vanno di moda, quindi ho aspettato un paio di settimane (forse anche tre) che si abbassasse il polverone.
Vi confesso che, questa volta, ho dovuto fare parecchio trading autogeno per non cominciarla subito, appena ho scoperto che il sito di streaming l'aveva disponibile già doppiata in italiano.
Sabrina vita da strega, infatti, è stata una delle serie pomeridiane che ha accompagnato una buona parte della mia adolescenza ed ero curiosissima di scoprire cosa avevano combinato con questo remake.



Come vi dicevo, ho iniziato questa serie perché ero davvero curiosa e, lo devo dire, le mie aspettative erano piuttosto alte: avevo sentito pareri molto discordanti e nemmeno un accenno di via di mezzo, quindi potete immaginare con che spirito ho iniziato il primo episodio.
Mi sono bastati dieci minuti di visione, per rendermi conto di due cose.
Uno! Chilling adventures of Sabrina non avrebbe avuto quasi nulla a che fare con la mia adorata Sabrina vita da strega.
Due! La cosa non mi importava e, ne ero certa, le mie aspettative non sarebbero state per nulla deluse.
E così è stato per entrambi i punti.
Questa serie mi è piaciuta tanto! Mi ha ansiato come se non ci fosse un domani (e grazie al cielo mi hanno consigliato di guardarla di giorno, se no starei ancora cercando i miei sonni tranquilli perduti), ma mi è piaciuta tanto!

Cominciamo con la trama che, è chiaro fin da subito, ha un'impostazione decisamente (decisamente!) più dark della serie originale.
La storia è, solo alla base, quella a cui noi vecchietti siamo abituati.
Abbiamo ancora Sabrina che vive con le zie, streghe anche loro, in una città di comuni mortali, frequentando una scuola di comuni mortali, con amici e fidanzato che sono comuni mortali.
Ecco, da adesso in poi, dimenticate tutto quello che avete visto negli anni '90 e preparatevi a restare a bocca aperta, perché a Greendale niente è ciò che sembra e tutti (e dico tutti) nascondono qualcosa. Che ne siano consapevoli o meno, questo è un altro paio di maniche.
Ci sono delle scene che vi faranno dire "eh! cosa diamine sta succedendo?!" e altre che vi faranno saltare sulla sedia (o sul divano - non so voi dove guardate le serie tv) per lo spavento. Altre ancora, ve lo dico, vi faranno storcere il naso e vi faranno un pelino schifo, perché, beh...non posso dirvi cosa succede, ma la nostra cara Sabrina avrà a che fare con possessioni demoniache, sacrifici umani, resurrezioni, battesimi oscuri, tentativi di sfuggire alla volontà del Signore Oscuro (che, ovviamente, non è Voldemort) e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, dimenticate anche i colori sgargianti, i vestiti appariscenti di Sabrina (qui direi, per fortuna) e l'atmosfera da Disney channel: questa, palesemente, non è una serie per ragazzini!

Ma vediamo i personaggi.
Anche in questo caso, della serie originale, sono rimasti solo i nomi e ci sono diverse new entry davvero interessanti.
La protagonista è Sabrina Spellman, mezza strega, che si appresta a compiere sedici anni e che, in quell'occasione, dovrà decidere a quale lato appartenere. Inutile dire che le zie, Hilda e Zelda, premono un bel po' perché la ragazza scelga la chiesa della notte e quindi diventi seguace del Diavolo. In realtà Sabrina non è proprio così sicura che questa sia la scelta giusta, perché teme di perdere per sempre l'amore di Harvey, il suo fidanzato e l'amicizia di Rosalind e Susie.
Oltre alle amiche di Sabrina (che io non ricordo esserci nella serie originale), tra i nuovi personaggi abbiamo il cugino Ambrose, la professoressa Wardwell, le Sorelle Sinistre e tanti altri, più o meno importanti.
Tra tutti, così per dare l'ennesima informazione non richiesta, il mio preferito è stato Ambrose, oltre a Sabrina ovviamente!
Questa Sabrina, deve affrontare una scelta importante, è combattuta a causa di quella che è la dualità della sua natura, ama la magia ma allo stesso tempo vorrebbe vivere con i suoi amici umani e, soprattutto, ha uno spirito molto più umano rispetto alle altre streghe.  Mi sono piaciuti anche gli accenni al passato della ragazza, dove si parla dei suoi genitori.
Da un punto di vista generale, ho trovato questa nuova caratterizzazione dei personaggi, molto ben fatta. La componente dark, a mio parere, rende tutti un po' più realistici: stiamo pur sempre parlando di streghe, direi che un po' di scene creepy e oscure ci stanno alla grande.
Ma, al di là di questo, ho apprezzato molto come sono stati resi i caratteri dei vari protagonisti, cercando di renderli molto più profondi rispetto la serie originale, in modo da avere la possibilità di toccare temi anche piuttosto importanti.
Si parla, infatti, di scelte che potrebbero cambiare la vita, dell'eterna lotta tra bene e male, di dualità, dell'importanza di famiglia e amici e anche, perché no, di scoperta di sé stessi, delle proprie capacità e di consapevolezza di ciò che si è.
E, secondo me, al di là di tutto il pacchetto "magia, morte, demoni ecc...", questa è stata la parte più importante dell'intera serie.
*parte che, probabilmente, ho percepito solo io...ma sapete che se non ci trovo un messaggio nascosto, non sono felice - capitemi e vogliatemi bene lo stesso*

Per quanto riguarda il cast, beh, ho trovato tutti perfettamente calati nella parte e in grado di rendere ottima l'interpretazione.
Si intravede, in ogni personaggio, una piccola parte di quelli che erano i protagonisti della serie originale ma, allo stesso tempo, trovo che si sia cercato di dare maggiore spessore ad ogni figura, creando, in un certo senso, dei personaggi nuovi.
A livello interpretativo, tra i miei preferiti, ci sono Lucy Davis (Hilda), Miranda Otto (Zelda) e Kiernan Shipka (Sabrina).
Oltretutto, voi vi siete che accorti che zia Zelda è Eowyn de Il signore degli anelli?!
Io ci ho messo 8 episodi ad accorgermene! E sì che non è cambiata così tanto... Vabbè, lasciamo stare.

Piccola parentesi sulle ambientazioni, gli abiti e le musiche (compresa la sigla).
Indirettamente, delle ambientazioni, vi ho già parlato e credo sia abbastanza evidente quanto mi siano piaciute. Soprattutto per le palette di colori scelte, tutte dai toni scuri, macabri, con un che di autunnale (che nel periodo di halloween ci sta sempre) e un bel po' di rosso (rigorosamente sangue).
Anche gli abiti mi sono piaciuti molto! Non si direbbe uno stile moderno, ma io l'ho trovato particolarmente azzeccato.
Concludiamo con le musiche che io ho adorato! Mi hanno messo un discreto quantitativo di ansia e inquietudine, ma chissenefrega, sono perfette e sempre ben amalgamate alla vicenda.
La sigla poi è qualcosa di fantastico, sia per la musica che per lo stile fumettistico, che richiama a quella che è la vera origine di Chilling adventure of Sabrina (ovvero un fumetto).



E mi fermo qui, perché credo potrei parlarne per altre 10/20 pagine e finirei con l'annoiarvi e basta.
Non vedo l'ora di vedere lo speciale di Natale, ma soprattutto la seconda stagione che, mi dicono, essere già in lavorazione. Insomma, non ci resta che aspettare il 15 dicembre e poi il 2019.

Occorre che vi dica che ve la consiglio?!
Direi di no.
Però, ascoltate la zia Silvia, se siete facilmente impressionabili (come me), vi spaventate facilmente (come me) e siete un po' fifoni (come me), guardate questa serie la mattina, magari con una bella giornata di sole, perché c'è da aver paura.
*dall'episodio cinque in poi, cari miei, la notte in bianco è assicurata - almeno per me*

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5

P.S. mi tengo un pelino più bassa solo perché sono certa che darò il voto pieno alla seconda serie.



 Alla prossima!

Silvia

venerdì 23 novembre 2018

Incantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato |recensione|

Buona sera mie piccole volpi!
Oggi vi parlo di un libro!


Per prima cosa vorrei ringraziare Il Taccuino - ufficio stampa per autori e editori, per avermi inviato questo libro!



Incantesimi nelle vie della memoria
di Giuseppe Gallato

Editore: Caravaggio Editore
Pagine: 114
Prezzo: 12,90€ (ebook 5,99€)

Trama:
Quando la notte spegne i riflettori della coscienza razionale, la mente è libera di condurci dove il nostro Sé più autentico, la nostra natura, può vagare per rigenerarsi. Ma questa rinascita non è un processo facile o scontato: è invece un viaggio epico in cui non mancano pericoli e ambiguità. E' il significato alla base dei racconti di Giuseppe Gallato, storie dalle trame insidiose come il caleidoscopio dei sentieri dell'animo umano, che oscillano senza sosta tra le pulsioni più buie e le passioni più pure; storie che si sviluppano sul margine sottile di quella linea astrale-onirica dove condizionamenti psicologici, esperienze di vita e paure si fondono a vari livelli. Un confine inscindibile tra reale e irreale, mai nettamente distinto, che spesso rischia di disorientarci, ingannarci, confonderci.



Quando ho visto questo titolo nella lista che Il Taccuino mi aveva inviato, l'ho richiesto subito, perché mi piacciono molto i racconti e mi fa sempre piacere poterne leggere alcuni.

Incantesimi nelle vie della memoria, con i suoi dieci racconti fantasy a tema onirico, vi trasporterà in un viaggio particolare e coinvolgente.


Come vi ho già detto, mi sono sempre piaciute le raccolte di racconti, soprattutto se sono a sfondo fantasy e questo è proprio il caso di Incantesimi (che abbrevio per comodità).
Trattandosi di una raccolta, non posso parlarvi nel dettaglio della trama, anche perché abbiamo a che fare con un libro relativamente breve e, soprattutto, non potrei trattare i dieci racconti singolarmente senza rivelarvi dei dettagli importanti.
Vi posso solo dire che queste dieci storie, sono legate da un filo conduttore molto interessante fatto di viaggi astrali, sogni coscienti e ambientazioni oniriche.
Così, per darvi un'informazione non richiesta, il mio preferito è Rintocchi di tenebra.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, penso sia stato fatto, tutto sommato, un buon lavoro.
Ce ne sono alcuni che ritornano o che hanno caratteristiche comuni ma, anche in questo caso, non mi è possibile entrare nel dettaglio, perché rischierei di anticipare risvolti di trama importanti per i vari racconti.

Ed ora arriviamo alla parte in cui mi è concesso esprimermi di più, senza correre rischi. Ovvero il momento in cui vi parlo dello stile.
Ho trovato la scrittura di Giuseppe Gallato semplice ma accattivante e coinvolgente, in grado di catturare il lettore e di farlo appassionare alle trame dei rispettivi racconti.
Da un punto di vista generale, questo stile non mi è dispiaciuto e ha reso la mia lettura abbastanza scorrevole e veloce.
La parte che, a mio parere, funziona di più è quella del dialogo, sempre ben costruito.
Lo stesso non si può dire, però, della componente descrittiva che, a volte, risulta dispersiva, non sempre necessaria e che finisce col rallentare il ritmo della narrazione.

Quindi, per concludere, Incantesimi si è rivelato una lettura niente male, anche se con qualche cosa che non mi ha del tutto convinto. A mio parere si tratta di una buona raccolta di racconti, che mi sento di consigliarvi, soprattutto se vi piace il genere.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 più
3+/5


Alla prossima!

Silvia

giovedì 22 novembre 2018

Dorama time! - Todome no Kiss |recensione|

Buona sera mie piccole volpi!
Oggi vi parlo di un dorama!


Ed ecco un altro bel dorama!
Vi anticipo che, anche in questo caso, non gli avrei dato due centesimi a giudicare dalla trama, ma poi mi sono dovuta ricredere. E poi c'è Kento Yamazaki che, dopo MatsuJun, è uno dei miei preferiti.
*questo ragazzo è ovunque...giuro*

Todome no Kiss

Dojima Otaro lavora come accompagnatore in un club molto popolare ed è conosciuto come Eight. A causa di un incidente legato alla sua infanzia, pensa che l'amore renda le persone infelici, per questo il suo unico scopo sono i soldi e il potere.
Un giorno, all'improvviso, una donna misteriosa, dalla pelle chiara e le labbra rosse, appare davanti a Otaro. Quando la donna lo bacia, il ragazzo muore, ma poco tempo dopo si risveglia 7 giorni nel passato, avendo così la possibilità di modificare certi eventi della sua vita.
La donna seguirà Otaro e lo rimanderà indietro nel tempo diverse volte...


Todome no Kiss (トドメの接吻, Kiss that Kills) è un dorama televisivo giapponese del 2018, in onda tutte le domeniche alle 22:30 su NTV dal 7 gennaio, per un totale di 10 episodi.
Fanno parte del cast principale: Kento Yamazaki, Mugi Kadowaki, Mackenyu, Yuko Araki, Jun Shison e Masaki Suda
Una serie di episodi filler, intitolata Todome no Paralle (トドメのパラレル, Kiss that Kills -Parallel-) è stata distribuita esclusivamente via Hulu. La serie è composta anch'essa da 10 episodi, della durata di circa 9 minuti l'uno e costituisce un altro lato della storia.

Come sempre vi ricordo che guardo dorama (e live action) in lingua originale con i sottotitoli in inglese, quindi potrebbe sfuggirmi qualche particolare.
Se notate errori gravi o mancanze, non esitate a farmelo notare.



Come vi dicevo qui sopra, nella mia personale classifica degli attori orientali, il caro Yamazaki è in una posizione piuttosto alta. Credo dipenda dal fatto che, questo benedetto ragazzo, è in un dorama/live action su tre.
Insomma, a questo punto credo non serva spiegarvi come mai ho deciso di iniziare a guardare Todome no Kiss.

La trama, già ve l'ho accennato, ad una prima lettura, non mi aveva molto colpito.
Ammetto che mi aspettavo una mezza cavolata, dato anche che avevo appena visto un live action con Yamazaki e non mi era piaciuto. Insomma, ero fortemente perplessa e in dubbio sull'iniziarlo o meno.
Poi ho letto qualche commento e tutti ne parlavano così bene e in maniera così entusiasta che mi sono lasciata convincere.
Più andavo avanti con la visione e più mi rendevo conto che, chi scrive le trame di Kissasian deve fare un corso o due di aggiornamento... ma questo è un altro discorso.

La storia principale è davvero particolare e diversa dal solito.
Sono rimasta affascinata da questi strani viaggi nel tempo e mi sono chiesta cosa succedesse nel presente quando il povero Otaro ci lasciava le penne. A questa domanda ha risposto la mini serie filler Todome no Parallel, anche questa molto simpatica e interessante.
Ma preferisco non parlarvene perché vi inserirei una serie di spoiler da qui a Natale 2020!
Torniamo quindi alla serie principale e alla sua trama che, come vi dicevo, si rivela essere davvero interessante e coinvolgente, appassionando lo spettatore dall'inizio alla fine.
Abbiamo infatti anche una buona componente di mistero e intrigo, non mancano gli inganni e i sotterfugi e, come ogni dorama che si rispetti, c'è anche la storia d'amore. Non molto convenzionale, ma sempre amore è.

La caratterizzazione dei personaggi non mi è dispiaciuta.
Ammetto che, in questo caso, le forzature caratteriali e le esagerazioni non mancano e, alle volte, danno anche un pochino fastidio (almeno a me). C'è da dire però che, spesso, queste marcature fanno parte del personaggio, quindi non sono del tutto sfavorevole, tenuto conto anche che tutti i protagonisti hanno un carattere decisamente particolare.
La vicenda principale, comunque, ruota attorno a Otaro, un ragazzo la cui famiglia è caduta in disgrazia dopo un incidente avvenuto anni prima, che lavora come accompagnatore in un club piuttosto conosciuto.
Devo dire che, Otaro non mi è dispiaciuto, soprattutto perché è una figura che matura nel corso degli episodi, subendo non poche modifiche al carattere e ai modi di fare e riuscendo, con non poche difficoltà, a migliorare la propria condizione. Non sempre i suoi metodi sono legali e corretti, ma questo è il bello della storia.
Altro personaggi interessante è Saiko, la donna misteriosa. La cara Saiko, personalmente, mi è piaciuta anche più di Otaro, perché è davvero strana e particolare, e orma lo sapete che ho una passione per questo genere di figure.
Potrei parlarvi anche degli altri protagonisti, ma rischierei di svelarvi troppi dettagli, sappiate però che non ce n'è uno che non abbia una caratteristica speciale e distintiva.
Da un punto di vista recitativo, visto il cast, ero quasi certa che non avrei avuto rimostranze da fare.
Oltre a Kento Yamazaki, di cui ho già parlato altre volte (perché è  ovunque e comunque, ci tengo a ribadirlo); abbiamo anche Makenyu, che ho decisamente rivalutato dai tempi di Peach Girl e di cui vorrei recuperare qualche altro lavoro; Mugi Kadowaki che già avevo apprezzato in un altro live action; Yuko Araki, di cui ancora non vi ho parlato (perché il dorama dove compare non ve l'ho ancora recensito) ma che trovo davvero molto carina e Masaki Suda, che altri non è se non il caro Karma di Assassination Classroom (così conciato l'ho riconosciuto dopo non so quanti episodi)

Insomma, se seguite un po' il mondo dei dorama, potrete rendervi conto che per Todome no Kiss hanno scelto un cast niente male!

Unica cosa che non mi è piaciuta: il finale!
Non perché non sia bello o ben costruito, ma perché è tristissimo!
Non sapete quanto mi scoccia non potervene parlare in maniera più chiara, ma non mi sembra il caso di dirvi come va a finire...
Sappiate che, in un certo senso, il lieto fine c'è, ma non è un lieto fine convenzionale.

Se cercate una storia diversa dal solito, questo dorama fa per voi, credetemi! 
E Yamazaki Kento se ne esce con delle espressioni che sono tutto un programma, quindi c'è anche da ridere.


Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5



Alla prossima!

Silvia

mercoledì 21 novembre 2018

Anime time! - Akagami no Shirayuki hime |recensione|

Buona sera mie piccole volpi!
Finalmente riesco a caricare questa recensione!


Oggi vi parlo di un anime molto bello, che cercavo da tempo e che, purtroppo, per un periodo ho dovuto sospendere (causa problemi tecnici del sito...o miei. Non si sa).
Mi piacerebbe potervi dire che presto leggerò il manga, ma purtroppo in italiano non esiste. Forse si trovano le scan in inglese, per chi vuole cimentarsi...

Akagami no Shirayuki hime

Shirayuki è una normale cittadina del Regno di Tanbarun caratterizzata da un'unica particolarità: i suoi capelli rossi. Quando il principe di Tanbarun le ordina di diventare la sua concubina per questo, la ragazza si taglia i capelli e fugge verso il vicino Regno di Clarines. Lungo il cammino, Shirayuki fa amicizia con il principe Zen e i suoi due aiutanti, soccorrendo inoltre il primo quando questi rimane avvelenato a causa di una mela destinata a lei. Più tardi, Shirayuki passa un esame per diventare erborista a palazzo e così, da qui in poi, la storia si incentra sia su di lei, che sui suoi amici nell'ambito di corte.



Akagami no Shirayukihime (赤髪の白雪姫 lett. "Biancaneve dai capelli rossi" oppure "La principessa Shirayuki dai capelli rossi"), anche noto come Snow White with the Red Hair, è un manga shōjo scritto e disegnato da Sorata Akizuki.
L'adattamento anime, prodotto da Bones e diretto da Masahiro Andō, è del 2015. La prima parte della serie televisiva è andata in onda dal 6 luglio al 21 settembre 2015; la seconda metà è stata trasmessa invece tra l'11 gennaio e il 28 marzo 2016. Le sigle di apertura, interpretate da Saori Hayami, e quelle di chiusura, a cura del gruppo Eyelis, sono rispettivamente per la prima metà Yasashii kibō (やさしい希望 lett. "Gentile speranza") e Kizuna ni nosete (絆にのせて lett. "Mettere su legami"), mentre per la seconda sono Sono koe ga chizu ni naru (その声が地図になる lett. "La tua voce diventerà una mappa") e Page: kimi to tsuzuru monogatari (ページ~君と綴る物語~ Pēji: kimi to tsuzuru monogatari, lett. "Pagina: la storia che tesso insieme a te")




Come vi dicevo, per un periodo sono stata costretta a stoppare la visione di questo anime, perché il sito dove sono solita recuperare lo streaming, mi dava qualche problema di caricamento.
Visto quanto mi stava piacendo e quanto l'avevo cercato invano, credo potrete immaginare la mia disperazione.
Fortunatamente, poi, si è sistemato tutto e sono riuscita a completare le sue stagioni.

Sono venuta a conoscenza di Akagami no Shirayuki Hime, diversi anni fa grazie a pinterest e alla sua fonte inesauribile di foto.
Cercavo delle immagini per una cosuccia che stavo scrivendo e mi sono imbattuta in Shirayuki. Lo stile dei disegni mi è piaciuto talmente tanto che ne ho cercate altre e mi sono anche informata sulla provenienza.
Per trovare l'anime ci è voluto un bel po', ma alla fine ce l'ho fatta.
La trama mi ha colpito subito, anche se, non so bene il perché, mi aspettavo qualcosa di decisamente fantasy, cosa che Shirayuki Hime (abbreviamo per comodità) non è nemmeno un po'.
Sulla vicenda di base, in realtà, non c'è moltissimo da dire: al di là dell'ambientazione, in perfetto stile "storia di principesse", la storia è piuttosto semplice. C'è qualche intrigo di corte, si parla di rapporti con i regni vicini, si indaga anche la relazione tra nobiltà e popolo e c'è, ovviamente, la storia d'amore, ma oltre a questo non abbiamo nulla di eccessivamente intricato e complicato.
E, vi dirò che, tutto sommato, è stato proprio questo a colpirmi di più e a permettermi di appassionarmi alla trama e di seguirla con interesse.

Protagonista principale è Shirayuki, una ragazza del popolo con dei particolari capelli rossi, che lavora come erborista. Assieme a lei, fin da subito, troviamo Zen, secondo principe di Clarines, e i suoi aiutanti Mitsuhide, Kiki e, successivamente, Obi.
Credo sia inutile dire che, tra tutti, la mia preferita è senza dubbio Shirayuki: mi è piaciuto molto come è stato costruito questo personaggio, perché nel corso degli episodi si percepisce un netto cambiamento ed è chiaro che la ragazza acquisisce maggiore sicurezza in sé stessa e nelle sue capacità.
Altro personaggio che mi è piaciuto molto è Zen, perché anche nel suo caso, dall'inizio alla fine della serie, si percepiscono la crescita e la maturazione.
Da un punto di vista generale, la caratterizzazione mi è sembrata buona: molti personaggi secondari, ma comunque importanti, subiscono una mutazione a livello caratteriale. Si può quindi dire che non ci siano personaggi totalmente cattivi e totalmente buoni, quanto piuttosto figure in evoluzioni.
Potrei stare qui ore a parlarvi di ogni singolo personaggio, compresi quelli che compaiono sì e no tre volte, ma non voglio annoiarvi, quindi direi di passare oltre.
Vi dico solo che, un'altra cosa molto importante, sono i legami che si creano nel corso della vicenda, perché mutano e si fortificano di pari passo ai protagonisti. E non mi riferisco solo all'amore, ma anche all'amicizia, ai legami familiare, alle alleanze e quant'altro.
Una componente importante di questo anime, insomma, sono i sentimenti e le relazioni.

Piccola nota sulle ambientazioni, che sono sempre curate nei minimi dettagli, regalando allo spettatore immagini fantastiche, cariche di particolari e colori, che non possono non catturare l'occhio.

Lo stile grafico, credo non sia necessario dirlo, mi è piaciuto molto, soprattutto per la resa dei dettagli e dei volti dei personaggio. Praticamente è impossibile non notare il grande lavoro e l'estrema cura che c'è dietro ad ogni inquadratura.

Personalmente ho trovato Akagami no Shirayuki hime uno degli anime più belli visti quest'anno ed entra di diritto nella mia top 10!
Perciò mi sento di consigliarvelo, qualsiasi sia il genere che siete soliti guardare, credo proprio non ve ne pentirete.


Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia