martedì 29 settembre 2026

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE di Federica Brunini |recensione|

Buongiorno mie piccole volpi!
Eccomi qui con un nuovo articolo.
Anche oggi parliamo di libri!


Benvenuti nella recensione della mia ultima lettura di giugno! 
Ebbene sì, quella di DUE SIRENE IN UN BICCHIERE, è una recensione di recupero!
Ma tranquilli, quest'estate - come avrete notato su instagram - ci ho dato dentro con i manga, quindi le recensioni di recupero sono solo due. 
La seconda la leggerete domani! 
 Direi, quindi, che posso lasciarvi all’articolo!

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE

Due sirene in un bicchiere
di Federica Brunini

Editore: Feltrinelli
Pagine: 221
Prezzo: 11,00€ (ebook 6,99€ - kindle unlimited/audible disponibili)
Pubblicazione: 25 giugno 2020
Link acquisto: cartaceo/ebook

Trama:
Al B&B delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota tramite agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta. Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? Ed Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara sono davvero ciò che dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi?
Un piccolo B&B su un’isola del Mediterraneo. Cinque ospiti in cerca di una tregua dalla frenesia delle loro vite. Un inno all’amicizia, ai legami del cuore, al bisogno di rallentare e di rimettere a fuoco chi siamo.


Questo libro, lo devo ammettere, staziona nella mia libreria da un bel po'...
E devo anche confessare di averlo acquistato durante una promo Feltrinelli, solo per sfruttare il “due libri a 9,90”: mi serviva un volume da abbinare a quello che volevo e DUE SIRENE IN UN BICCHIERE, tra i papabili è stato il prescelto.
Inizialmente mi ha colpito la copertina, poi la trama e - non so bene perché - mi sono convinta che sarebbe stata un’ottima lettura estiva, leggera e frizzante, senza troppe pretese, il classico “libro sotto l’ombrellone”.
E, in effetti, DUE SIRENE IN UN BICCHIERE è un romanzo estivo, coinvolgente e frizzante, ma è leggero solo in apparenza, perché con delicatezza e semplicità, si trattano tematiche forti e di grande importanza, che coinvolgono il lettore e, in un certo senso, lo spingono a fare una sorta di autoanalisi e a riflettere.

Ma andiamo con ordine.

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE racconta la storia del “B&B delle Sirene Stanche” e dei suoi abitanti. Partendo da Dana e Tamara, che lo gestiscono, arrivando a Jonas, Olivia, Eva e Lisa e Lara che saranno gli ospiti designati.
Il B&B, infatti, ha un funzionamento particolare: non compare nelle guide turistiche, non c’è sui social, ha solo quattro stanze, si trova in un’isola non ben identificata del Mediterraneo, non ci si arriva per caso, ma non sei tu a trovarlo, è lui a trovare te.
Per soggiornare al B&B bisogna scrivere una lettera, candidarsi motivando la propria richiesta e poi aspettare che Dana e Tamara decidano che è il momento giusto per te.
Ogni ospite è scelto accuratamente, così come accurato è il percorso che viene proposto loro.
In DUE SIRENE IN UN BICCHIERE seguiamo: Lisa e Lara, sorella gemelle totalmente agli opposti, sia caratterialmente che per esperienza di vita, reduci dalla perdita della madre; Jonas, anche lui sconvolto dalla perdita della madre che ha richiesto nel testamento di essere riportata nel luogo in cui è nata; Olivia, cuoca nel ristorante dell’ex marito e la nuova compagna, che vorrebbe solo distaccarsi da questa situazione, ma non ha la giusta spinta per farlo; Eva, che si finge la collega Vera, incapace di restare incinta ma con un grande desiderio di maternità, con l’unico scopo di indagare sulla scomparsa misteriosa di Mandala Singer.
Alla trama di base, infatti, si intreccia quella del mistero di Mandala Singer, cantante ritiratasi dalle scene, all’improvviso, dopo la morte della figlia. La donna sembra nascondersi da qualche parte nel Mediterraneo, magari proprio sull’isola del B&B, dove è avvenuto l’incidente che ha portato al suo lutto.

Come vedete, la trama, o forse è meglio dire le trame, sono semplici e lineari in apparenza, perché si intrecciano ed intersecano tra loro in maniera costante, dando vita ad un romanzo - come vi dicevo - molto coinvolgente ed emozionante.
Le storie dei vari protagonisti, di per sé, sono semplici e, in un certo senso, potrebbero avere dei tratti comuni con le esperienze personali di ognuno di noi, ma sono proprio le emozioni coinvolte a renderle speciali e particolari, portando il lettore alla riflessione, senza quasi accorgersene.

Le tematiche trattate, pur essendo quelle tipiche della quotidianità (anche se non è il termine giusto), sono molto importanti e, a tratti, forti.
Si parla infatti, di morte, di abbandono, di lutto e di elaborazione di esso, di relazioni che finiscono, di malattia e di contrasti familiari; ma si parla anche di rinascita e di scoperta di sé, di ricerca del proprio passato, dell’amare se stessi, del ristabilire legami familiari forti che si stavano spezzando, di amore, famiglia e tanto altro…
E lo si fa sempre con enorme cura nella resa delle emozioni coinvolte, con tatto e delicatezza, ma allo stesso tempo senza mai rendere tutto perfetto, mettendo in evidenza luci e ombre, non solo delle situazioni, ma anche dell’essere umano stesso.

Passiamo quindi i personaggi, senza però entrare troppo nello specifico, in parte, perché già vi ho accennato qualcosa mentre parlavamo della trama, in parte perché rischierei di rovinarvi una delle parti più importanti della lettura del romanzo.
Cercando di stare più sul generico possibile - anche per non far spoiler, ovviamente - vi posso dire che ho molto apprezzato la caratterizzazione generale.
Non ci troviamo davanti ai personaggi stereotipati, ma figure reali e umane, che potremmo incontrare nella vita di tutti i giorni e in cui non è difficile immedesimarsi.
Ognuno di loro compie un percorso di crescita e maturazione, oltre che di ricerca del proprio io, davvero evidente e per nulla scontato o banale.
Come non sono mai scontate o banali le rispettive storie personali e i legami che si creano che, come vi anticipavo, nel loro sviluppo mettono sempre in evidenza le luci e le ombre dell’animo umano e forniscono non pochi spunti di riflessione.


Prima di imbattermi in DUE SIRENE IN UN BICCHIERE, lo ammetto, non conoscevo Federica Brunini, ma il suo stile mi ha piacevolmente colpito, al punto che, sicuramente recupererò altre sue opere.
La sua è una scrittura semplice, ma molto curata e attenta al tratto emozionale e all’aspetto psicologico. Il lettore si sente coinvolto fin da subito, viene trasportato al B&B e reso partecipe delle vicende che qui si svolgono.
Le descrizioni sono ricche di dettagli, ma mai esagerate o ingombranti, dando anche la possibilità al lettore di “immaginare” alcuni particolari.
I dialoghi sono molto scorrevoli, perfettamente inseriti nel contesto, ben strutturati, ma soprattutto emozionanti, coinvolgenti e frizzanti, sempre in grado di esprimere le emozioni coinvolte anche senza esplicitarle e rendendo facilmente identificabile la voce dei personaggi, anche senza nominarli.
Il ritmo narrativo è coinvolgente, pur essendo lento e mai troppo concitato e la lettura non risulta mai noiosa, anzi, l’attenzione del lettore viene egregiamente mantenuta dall’inizio alla fine.

Potremmo dire che questo romanzo sia un po’ come le onde del mare che si riversano sul bagnasciuga, anzi, come il mare stesso, con la sua tranquillità alternata a momenti più agitati, che sa dare, ma anche togliere.

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE mi ha davvero colpito.
Era partito come un romanzo per staccare il cervello e invece mi emozionato, coinvolto, mi ha fatto sorridere ma anche pensare, ma soprattutto mi ha reso partecipe “attivamente” delle vicende.
È stato bello vedere come, nonostante le cadute e le difficoltà, ognuno dei protagonisti sia riuscito a rialzarsi e a trovare quello che cercava. Il finale è leggermente dolce amaro, è vero, ma è proprio questo il bello, è proprio questo che lo rende ancora più reale.
Sicuramente si è trattato di una lettura un po’ fuori dalla mia comfort zone, inaspettato nella sua complicata semplicità, ma altrettanto sicuramente sono contenta di essermi imbattuta in DUE SIRENE IN UN BICCHIERE e di averlo letto, credo fosse il libro giusto al momento giusto.

Se cercato un romanzo dell’ambientazione estiva, ricco di emozioni vere e reali, che tratta tematiche delicate con cura e attenzione, in grado di emozionarvi, farvi sorridere, ma anche pensare, penso che DUE SIRENE IN UN BICCHIERE possa fare al caso vostro.

  • Il mio voto è:
    4/5

    A presto!

    Silvia 

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