Buona sera mie piccole volpi!
Riprendo la pubblicazione seria e...
Torno a parlarvi di anime!
Finalmente torno a parlarvi di anime!
Lo so, questa non è esattamente la prima recensione a tema del 2020, perché già vi ho detto due parole sull'anime di Given.
Given, però, l'avevo visto a dicembre, mentre l'anime di cui sto per parlarvi si può definire, a tutti gli effetti, il primo del 2020.
E, lasciate che ve lo dica, ho cominciato col botto!
BANANA FISH
Banana Fish
Titolo originale: バナナ フィッシュ (Banana Fishu)
Anno: 2018
Genere: azione, drammatico, mistero, thriller
Episodi: 24
Stato: concluso
Provenienza: Giappone
Network: prime video (Italia) FujiTV (Giappone)
Altro: tratto dall'omonimo manga di Akimi Yoshida; la serie ha due sigle di apertura: found & lost degli Survive Said The Prophet (episodi 1-13) e Freedom degli Blue Encount (episodi 14-24); e due sigle di chiusura: Prayer X degli King Gnu (episodi 1-13) e Red degli Survive Said The Prophet (episodi 14-23); L'anime è stato ambientato ai giorni nostri, con riferimenti alla guerra in Iraq e non a quella in Vietnam.
Trama:
New York, la polizia sta indagando su una serie di strane morti. Un giorno un uomo viene ucciso a sangue freddo in un vicolo ma, prima di spirare, consegna al giovane capobanda Ash una sostanza misteriosa pronunciando le parole “Banana Fish”. Queste due parole non sono nuove al ragazzo, sono le uniche che riesce a pronunciare suo fratello, ridotto a un vegetale dopo il rientro dal fronte in Iraq. Cosa si nasconde dietro tutte queste morti sospette? Cosa c'entra la cosca mafiosa di "Papa Dino"? Ora tocca ad Ash scoprire la verità su “Banana Fish”.
Quando ho fatto l'abbonamento ad Amazon Prime e ho scaricato l'app di Prime video, Banana Fish è stato uno dei primi anime che ho messo in lista.
Ammetto che, all'inizio, non ero molto convinta e ho lasciato passare un bel po' di tempo prima di iniziarlo, perché da alcuni video che avevo visto in giro per il web, credevo si trattasse di un anime boylove.
Ora, non che io abbia qualcosa contro questo genere, ma penso di non essere ancora pronta per passare alla "versione animata". Credo sia abbastanza inutile dirvi che la mia idea iniziale non poteva essere più sbagliata di così. Insomma: ho fatto un errore colossale e per non so nemmeno io quanti mesi, mi sono preclusa la visione di un anime fantastico!
*io ora vorrei il manga - che è mega giallo e sapete che ho una fissa estrema per il giallo - ma ho qualche problema logistico (non apro qui la diatriba sulla nuova edizione, perché non è luogo)*
Ma dicevamo!
In occasione dell'uscita della nuova edizione (super gialla - non smetterò mai di dirlo) del manga, mi sono decisa ad informarmi meglio: ho letto qualche recensione, ho visto qualche video di gente che già aveva visto l'anime e ho letto meglio la trama.*piccolo avviso: non, e ripeto NON, leggete le trame degli episodi su wikipedia perché vi spoilerano il finale - io ho peccato di ingenuità e ne ho pagato le conseguenze*



Banana Fish, infatti, non è esattamente un anime leggero perché, come vi dicevo, i temi trattati sono molto forti. Si parla infatti di prostituzione minorile, di abusi e violenze, di morte, omicidi e suicidi, di complotti politici e familiari e tanto altro...

Ve lo dico subito, a proposito di mazzate, Banana Fish non finisce bene! Manco per il cavolo!
Se volete guardarlo, dovete essere pronti a soffrire: molto e sempre, soprattutto alla fine...

I protagonisti principali, potremmo dire che sono due: Ash Lynx e Eiji Okumura.
Ash ha diciassette anni, è americano ed è il leader di una gang giovanile.
Eiji, invece, ha diciannove anni, è giapponese e ha un passato come saltatore con l'asta, sport che ha dovuto abbandonare dopo un infortunio.


*e non chiedetemi quale sia il mio preferito tra i due, non potrei mai scegliere*
In generale, comunque, la caratterizzazione è fatta davvero benissimo: credo di non aver mai trovato un anime con dei personaggi così ben costruiti e strutturati, più o meno importanti che siano.
Ma soprattutto, non ci si trova mai davanti a figure perfette, stereotipate, che agiscono sempre per il meglio e non fanno mai errori: i personaggi di Banana Fish sono umani all'inverosimile. Sono pieni di difetti, fanno un sacco di errori e prendono un'infinità di decisioni sbagliate.
Per quanto riguarda la grafica, lo potete vedere dalle immagini qui sopra, Banana Fish ricorda gran poco il tipico anime giapponese, sia per la resa dei personaggi (niente occhioni a palla, niente sproporzioni) che per le ambientazioni e, a mio parere, anche per la scelta dei colori - sapete che ho un problema con gli accostamenti cromatici.
Uno dei tanti motivi (oltre al fatto che è gialla - l'ho già detto?) per cui vorrei prendere anche il manga - o magari sfogliarlo - è anche per fare un confronto tra i tratti e gli stili, perché in tanti li hanno trovati molto differenti, per lo meno all'inizio, e sono abbastanza curiosa a riguardo.
E adesso mi fermerei qui, perché questa recensione è la cosa più prolissa che io abbia mai scritto e, se non fossi perfettamente consapevole di ciò, temo potrei sproloquiare ancora per un numero considerevole di parole.
Per farla breve, se cercate un anime ricco di azione, colpi di scena, in grado di tenervi con il fiato sospeso, di farvi emozionare (e magari di spezzarvi un po' il cuoricino perché siete masochisti e avete voglia di soffrire), con una storia entusiasmante e piena di temi importanti e attuali, Banana Fish è perfetto per voi.
Il mio voto è:
5/5
A presto!
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