mercoledì 15 aprile 2020

STREAMING - DRAMA - Gokusen 1 | recensione |

Buona sera mie piccole volpi!
Rieccomi con un nuovo articolo.
Oggi torno a parlarvi di drama!

Ve lo avevo anticipato, perciò non vi sto dicendo nulla di nuovo: è arrivato, anche questo mese, il momento del drama arashico!
Ormai lo sapete, in questo periodo (facciamo pure negli ultimi due annetti buoni) sono totalmente in fissa con gli Arashi e, oltre ad ascoltare a ripetizione le loro canzoni, sto cercando di recuperare tutti i loro drama e film disponibili.
Per quelli con i sottotitoli in italiano, mi affido a quelle sante donne del We Make Storm FanSub, mentre per tutti gli altri, ci pensa KissAsian ma ci si deve accontentare dei sottotitoli in inglese.
Quello di cui vi parlo oggi, l'ho visto con i sottotitoli in inglese.
Detto ciò, direi che possiamo cominciare!

GOKUSEN

Gokusen - stagione 1

Titolo originale: ごくせん
Genere: commedia, scolastico, adolescenziale, drammatico
Episodi: 12 + 1 (special) [+ 10 + 11]
Stagioni: 3
Stato: completo
Anno: 2002
Provenienza: Giappone
Altro: tratto dall'omonimo manga di Kozueko Morimoto (2000 - 15 volumi); la sigla " Feel your Breeze" è cantata dai V6

Trama:
I genitori di Kumiko sono morti quando lei aveva appena 7 anni e il nonno, non avendo altri discendenti altri che lei, la adotta per farla diventare la sua legittima erede: la alleva e educa di modo che possa dirigere l'azienda di famiglia col titolo di Ojou.
Tuttavia la ragazza ha sempre avuto un fortissimo desiderio, il suo sogno nel cassetto è difatti quello di poter diventare insegnante. Il nonno, che le è molto affezionato, accetta di buon grado la sua decisione e la appoggia, anche se questo può significare l'estinzione del suo gruppo yakuza. Altri in famiglia cercheranno invece di spingerla a diventare il futuro boss.
La passione educativa di Kumiko oltrepassa ogni ostacolo ed infine riesce a realizzare il suo sogno; viene assunta in un liceo privato maschile, ove le viene affidata la famigerata classe 3D, quella composta dai peggiori elementi dell'intero istituto, bulletti e teppisti da strada senza futuro.
Questo drama è in lista da nemmeno io so quanto!
Ci ho pensato parecchio prima di decidere di iniziarne la visione, perché si tratta di una serie non proprio recente e ha non pochi episodi (se sommiamo quelli delle tre stagioni). Alla fine, però, mi sono convinta, perché avevo voglia di "arashi d'epoca", anzi di un piccolo Jun d'epoca. Siccome dei suoi primi lavori mi mancava giusto questo (e Kindaichi, ma la qualità fa schifo quindi per ora lo escludiamo, eh!) mi sono detta che, la quarantena, poteva essere il momento migliore per dargli una possibilità.

Come potete vedere dalla scheda qui sopra, la trama di Gokusennon è particolarmente complessa o intricata.
Ci troviamo davanti al classico drama scolastico, dove la professoressa giovane e inesperta, deve fronteggiare una classe di teppistelli scapestrati, assumendone il ruolo di "maestra di vita".
All'interno di Gokusen, si sviluppano due filoni narrativi: la storia principale, che segue Kumiko (l'insegnante) e una serie di sottotrame che si riferiscono ai vari studenti.
Questi, per forza di cose, si intrecciano inevitabilmente fin dal primo episodio, diventando un unico filone alla fine della stagione.
Nel complesso, tutte le storie che coinvolgono gli studenti, ma anche quella che riguarda più direttamente Kumiko, finiscono per dare diversi insegnamenti e messaggi importanti.

Per quanto riguarda i personaggi, la caratterizzazione è resa abbastanza bene.
Vi avviso, non mancano gli stereotipi e le forzature caratteriali, soprattutto per quanto riguarda determinate figure e atteggiamenti, ma visto il tipo di drama, c'era da aspettarselo (io ero preparata, quindi mi sono infastidita meno del previsto).
Protagonista principale della vicenda è Kumiko Yamaguchi, detta Yankumi (da unione e contrattura di nome e cognome), una giovane insegnante di 23 anni che nasconde una "doppia vita". Yankumi, infatti, è l'erede di una famiglia di yakuza (la mafia giapponese) e, se all'apparenza è un po' sbadata e goffa, nel corso della vicenda, si rivela essere un'abile combattente e un tipo parecchio tosto. La nostra cara Kumiko, mi è stata simpatica fin dalla prima apparizione, perchè può sembrare il classico personaggio da shojo, un po' tontarella, ma in realtà è una che pesta e non si fa mettere i piedi in testa.
Altro personaggio importante, che potremmo collocare alla pari con Yankumi (e quindi un gradino più su degli altri studenti) è Sawada Shinalunno della 3D, freddo, taciturno, molto intelligente e decisamente introverso.
Con il passare degli episodi, ogni tanto si concederà un sorrisetto, ma per lo più lo si vede imbronciato e con l'aria da figo. Inutile dirvi che l'ho adorato fin da subito (sapete che ho una piccola fissa per questo tipo di personaggi).
Altre figure che potremmo definire di una certa importanza, sono gli amici di Shin: Uchi, Kuma, Noda e Minami.
Quattro teppistelli dal cuore tenero, che daranno del filo da torcere alla nostra Yankumi. Tra questi, il mio preferito è Kuma, un vero e proprio orso pacioso, ma mi è piaciuto tanto anche Uchi.
Tra quelli che non ho sopportato, invece, troviamo il vicepreside Sawatari (spero che il cognome sia giusto, perché da manga/anime a drama cambiano - meh) che avrei voluto prendere a testate un episodio sì e l'altro pure. Poi abbiamo Shinoharal'ufficiale di polizia di cui si innamora Yankumi, che definirei con una sola parola: insulso.
Sarà che una mini love story tra Yankumi Shin, mi scompipperava parecchio (nel manga, se non erro, c'è - devo leggerlo!) sarà che questo benedetto poliziotto era sempre tra le scatole, fatto sta che avrei preferito non ci fosse (sorry).

Ma al di là di tutto, in Gokusen, sono molto importanti soprattutto i legami che si creano tra i protagonisti, perché è proprio sulle relazioni e sulla conseguente crescita che ne deriva, che si basa l'intero drama.

Veniamo ora al cast.
Se tralasciamo il vicepreside Sawatari, che si è rivelato alla stregua di una caricatura, tutte le altre forzature, potremmo quasi definirle "accettabili" e necessarie a rendere l'aspetto da teppista o da yakuza dei personaggi.
In questo, bisogna dire che tutti hanno fatto un ottimo lavoro dal punto di vista interpretativo.
Conoscendo solo Matsumoto Jun e Oguri Shun - belli, bravi, ecc.. - tutti gli altri attori sono stati una bella sorpresa, soprattutto Yukie Nakama (Yankumi) di cui credo recupererò altri lavori.

Ed ora veniamo al "fattore altre stagioni".
Per farla breve, non credo continuerò la visione di Gokusen, completando anche seconda e terza stagione. Non tanto per l'assenza di Jun, visto che ho iniziato questo drama proprio perché c'era lui, quanto piuttosto perché temo si rivelerebbero troppo uguali alla prima e finirei per trovare il tutto molto banale. Tenuto presente che, non me ne vogliano i super fan, questo di certo non è un drama che eccelle per originalità, voglio conservare il bel ricordo.

In sintesi, Gokusen si è rivelata una serie piuttosto carina, senza grandi pretese, ma in grado di tenermi compagnia in questi giorni di quarantena, strappandomi un sorriso più di qualche volta.

* e poi Jun a 20 anni era un patatino dolce e con i capelli lunghi stava pure bene - una meches va bene Jun, erano i primi anni 2000 e tu eri un pischelletto, ma adesso sei grandicello per farti i colpi di sole, te lo dico col cuore*

Se siete amanti del genere e fan degli Arashi, o anche solo di Jun, comunque, vi consiglio di recuperare Gokusen, tutto sommato non ve ne pentirete.

Il mio voto è:
3,5/5

A presto!

Silvia

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