giovedì 11 aprile 2024

RAVENSONG: IL CANTO DEL CORVO di T. J. Klune |recensione |

Buongiorno mie piccole volpi!
Scusate l'assenza prolungata...
Ma rieccomi per parlarvi di libri! 
Benvenuti nella recensione della mia seconda lettura di marzo!
Ebbene sì, oggi vi porto una recensione di recupero.
(ho terminato la lettura praticamente il 31 marzo, quindi diciamo che è una recensione di recupero a metà - dai...)
Vi anticipo che, inizialmente, questa saga è stata edita da Triskell Edizioni ma che, ad ottobre 2023, Mondadori ne ha fatto una riedizioni e i volumi di Triskell sembrerebbero non più reperibili. 
Nella scheda, metterò i dati del volume che ho letto, ma questa volta non potrò mettere entrambi i link all'acquisto, perchè credo che l'edizione Mondadori non sia ancora disponibile - se la trovate o sapete qualcosa, per favore, giratemi le info.
Detto ciò, vi lascio alla recensione!

RAVENSONG: IL CANTO DEL CORVO


Ravensong: il canto del corvo
- Green Creek #2 -
di T. J. Klune

Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 510
Prezzo: ///
Pubblicazione: 25 novembre 2020
Link acquisto: ///

Trama:
Gordo Livingstone non ha mai dimenticato le lezioni incise sulla sua pelle. Temprato dal tradimento di un branco che lo ha abbandonato, ha cercato conforto in un’officina nella piccola città di montagna in cui vive, giurando di non lasciarsi più coinvolgere dagli affari dei lupi. Avrebbe dovuto bastargli. E gli è bastato, finché i lupi non sono tornati, e con loro anche Mark Bennett. Alla fine, hanno affrontato la bestia insieme, come un branco… e hanno vinto. Un anno dopo, Gordo si ritrova ancora una volta a essere lo stregone del branco dei Bennett. Green Creek ha trovato un equilibrio dopo la morte di Richard Collins, e con difficoltà Gordo cerca di ignorare Mark e il canto che ulula tra loro. Ma il tempo stringe. Qualcosa è in arrivo. E questa volta striscia da dentro. Alcuni legami, non importa quanto forti, sono fatti per essere spezzati.
Prima di cominciare, vi lascio il link alla recensione di WOLFSONG: IL CANTO DEL LUPO, primo volume della serie.

Come promesso, eccomi qui con la recensione del secondo volume di questa serie di quattro!
Causa letture da recuperare, non ho potuto seguire il programma che mi ero fatta, ovvero quello di leggere un volume al mese da gennaio ad aprile.
Mi sono ritrovata, quindi, a leggere il secondo volume a marzo e a finirlo - come vi dicevo - decisamente in extremis: ecco perchè ve ne parlo ad aprile inoltrato.
Anche se con qualche ritardo, comunque, ho intenzione di completare la serie prima dell'estate e delle ferie del blog (perchè una recensione su instagram, in tutta onestà, non credo renderebbe giustizia ad uno di questi libri).
Ma veniamo a noi!

La trama di RAVENSONG mi è sembrata interessante fin dall'inizio e ne ho avuto conferma, quando mi sono accorta che la prima parte del romanzo sarebbe stata, non solo una ripresa di WOLFSONG, ma anche un inanellarsi di flashback e salti temporali.
E, se mi conoscete da un po', di certo saprete quanto io apprezzi, sopra ogni cosa, la presenza di entrambi gli espedienti (soprattutto i flashback - che sono un po' il mio guilty pleasure, lo confesso).

RAVENSONG, infatti, come vi dicevo, segue nella parte iniziale la trama di WOLFSONG, ma cambia il punto di vista.
In WOLFSONG, infatti, seguiamo le vicende della parte di Branco Bennett che resta a Green Creek con Ox; mentre in RAVENSONG, vediamo quello che succede contemporaneamente, alla parte di Branco che segue Joe nella sua ricerca di vendetta.
Vi confesso che, non entrare nel dettaglio non è per nulla semplice, visto quanto questi due primi volumi sono strettamente collegati tra loro (e credo che, con il terzo e quarto, sarà ancora più difficile) quindi, perdonatemi se vi sembrerà tutto un po' vago, ma sto cercando di non spoilerarvi tutto.
Oltre a questo cambio di punto di vista, che già di per sé è interessante, perchè svela particolari interessanti che si ricollegano all'intera trama del volume precedente, abbiamo anche tutta una serie di flashback, più o meno lunghi, sulla vita di Gordo, nello specifico su infanzia e adolescenza.

Nella seconda parte del romanzo, poi, il branco si riunisce e la narrazione riprende da dove ci eravamo lasciati al termine di WOLFSONG, e si apre una nuova parte di trama, in cui il Branco Bennett dovrà affrontare vecchi e nuovi nemici, in un costante intreccio e richiamo al passato.

Come vi accennavo poco fa, entrare troppo nel dettaglio, potrebbe davvero essere un problema, perchè sarebbe difficile non farvi spoiler su entrambi i volumi e, nonostante le mia piccole difficoltà iniziali con WOLFSONG, mi sentirei davvero in colpa a rovinarvi la lettura di questa serie che, diciamocelo, parte un po' in sordina , ma poi è ricca di colpi di scena e di vicende entusiasmanti.

Posso dirvi, però, che in RAVENSONG viene ampliato e spiegato il concetto di magia e, di conseguenza, anche quello di legame tra Branco e magia e, più nello specifico, tra l'alfa e il suo stregone.
Ho apprezzato molto come Klune sia stato in grado di sviluppare non solo un suo personale concetto di omegaverse, ma anche di magia, pur mantenendo molte delle caratteristiche di base di entrambi.

La trama di RAVENSONG, forse perchè ormai ero entrata nella giusta ottica, mi è sembrata leggermente più avvincente e coinvolgente, sia per quanto riguarda la componente emozionale e psicologica personale dei protagonisti, sia nel caso delle vicende del Branco come gruppo compatto, quasi fosse esso stesso uno dei protagonisti (spero che abbia un minimo di senso quello che sto cercando di spiegare).

Ma passando ai personaggi, se no finisco per annoiarvi.
In questo secondo volume, il protagonista principale è Gordo Livingstone, stregone quasi quarantenne che gestisce un'officina e che si è preso cura di Ox dopo l'abbandono del padre.
Ma Gordo, anche se in maniera forse un po' marginale, abbiamo imparato a conoscerlo già da WOLFSONG e, già da WOLFSONG, personalmente, l'ho eletto tra i miei preferiti.
Potete quindi immaginare, quanto abbia apprezzato questo suo ruolo principale in RAVENSONG.
Anche perchè, diciamocelo, ero davvero curiosa di scoprire cosa avessero combinato Gordo, Joe, Carter e Kelly durante il loro distacco dal Branco, come fosse iniziata la relazione tra Grodo e Mark, e cosa si nascondesse nel passato del Branco Bennett, quando Thomas non era ancora l'alfa.

Avrete quindi capito che, nonostante le vicende ruotino principalmente attorno a Gordo e Mark, tornano e hanno un ruolo fondamentale, tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare.
Grazie alla relazione stretta con Gordo, conosciamo meglio anche la componente umana del Branco e vengono introdotte nuove figure secondarie importanti (che rivedremo? - chissà...).
In generale, la caratterizzazione mi ha piacevolmente colpito, perchè risulta ancora una volta, davvero ben fatta, sia che si tratti dei protagonisti che delle figure secondarie che, in tutta onestà, tanto secondarie poi non sono.

A giocare un ruolo fondamentale e di grande importanza, sono sicuramente i sentimenti e le amozioni, che si esprimono soprattutto nel concetto di legame, tra lupi, tra lupo e stregone, ma anche tra lupi e umani, senza tralasciare i legami più comuni d'amore, d'amicizia o familiari.

Credo sia inutile dirvi che ho amato Gordo e il suo sarcasmo pungente e le sue rispostine pronte, ma ancora di più ho amato il suo strano modo di dimostrare affetto ai compagni, nello specifico il suo rapporto con Mark, il suo diventare quasi più morbido (ma sempre senza esagerare) quando si tratta del "suo lupo".
Il modo in cui si sviluppa la loro relazione è davvero particolare e intenso e non può fare altro che catturare il lettore ed emozionarlo ad ogni piccolo colpo di scena o stravolgimento di trama (perchè questi due - come tre quarti dei personaggi di Klune - non fanno mai quello che ci si aspetta che facciano).
Mi sono piaciuti molto anche Carter e Kelly e non vedo l'ora di leggere i prossimi due volumi che, se non ho capito male, vedranno protagonisti proprio i due fratelli Bennett.
Sul Branco umano non mi esprimo perchè potrei andare avanti per ore, ma sappiate che loro sono sicuramente la componente comica positiva di cui tutti abbiamo bisogno (Rico in primis).

RAVENSONG è scritto in prima persona, proprio come WOLFSONG, ma qui a parlare e a presentarci tutto ciò che accade con il suo personale punto di vista, è proprio Gordo.
Il nostro stregone, manco a dirlo, è totalmente diverso dal buon Ox e questa diversità caratteriale e non solo, Klune è stato perfettamente in grado di esprimerla attraverso lo stile.
Pur restando fedele a sé stessa, in questo secondo volume, la scrittura di T. J. Klune, si modifica leggermente per adattarsi al carattere del narratore scelto diventando più pungente e frizzante.
Le frasi e i periodi si fanno più lunghi ma, allo stesso tempo, più immediati e le descrizioni, pur acquisendo dettagli, non sono mai pesanti o noiose; lo stesso vale per i dialoghi che risultano anche più scorrevoli e coinvolgenti: divertenti e dinamici, ma anche seri e riflessivi.

Il ritmo narrativo che ne consegue, complice anche il maggior numero di sequenze d'azione, è scorrevole e coinvolgente, in grado di catturare il lettore fin dal principio, permettendogli di "entrare" ancora di più nelle vicende dei Bennett e di sentirsi, in un certo senso, parte del brancobrancobranco.

Vediamo ora l'angolino dello spicy.
Come è stato per WOLFSONG, lo spicy c'è ed è abbastanza spicy (forse anche un po' di più rispetto al primo volume) ma non è fondamentale ai fini della narrazione.
Le scene più spinte non mancano e sono sempre ben gestite e perfettamente inserite nella vicenda, mai volgari e con una grande attenzione ai sentimenti e alle emozioni ma, ad essere sincera, per lo meno per quanto mi riguarda, pur avendo una certa importanza, potrebbero anche non esserci e la trama non ne risentirebbe assolutamente.

Per concludere RAVENSONG: IL CANTO DEL CORVO si è rivelato un'ottima lettura, interessante e coinvolgente e, per quanto mi riguarda, un po' diversa dal solito e leggermente fuori la mia personale confort zone. 

Sono sempre più soddisfatta di aver deciso di recuperare la serie in blocco e a scatola chiusa, prima che l'edizione Triskell venisse ritirata e non vedo l'ora di cominciare HEARTSONG per cui ho grandi aspettative.
Il mio voto è:
4+/5
A presto!

Silvia

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