martedì 13 febbraio 2018

La battaglia delle tre corone di Kendare Blake | recensione |

Mie piccole volpi, sono tornata!
Eccomi qui con la recensione del libro scelto per il GDL di Grazia, la Spacciatrice di libri.
Sì, ce l'ho fatta!


Ma veniamo a noi!
Ero curiosissima di leggere questo libro, perché ne avevo sentito parlare fino allo sfinimento!
Dato che non leggo in lingua, ho dovuto aspettare che la Newton Compton (santi!) portasse in Italia il primo volume di questa duologia.
E spero che traducano anche il secondo! *inserire messaggi subliminali, qui*
Adesso però torno seria e scrivo una recensione degna di nota, prometto!



La battaglia delle tre corone
di Kendare Blake

Editore: Newton Compton Editore
Pagine: 383
Prezzo: 10,00€ (ebook 2,99€)

Trama:

Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementale, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una con l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.



Come vi dicevo, questo è il libro che è stato scelto per il GDL di Grazia, la Spacciatrice di libri.
Sarebbe stata la lettura di gennaio, ma sapete che io m prendo sempre all'ultimo...e quindi eccomi qui!
De La battaglia delle tre corone, avevo sentito parlare principalmente molto bene, ma ho anche letto recensioni non proprio positive ed ecco perché ero curiosissima di leggerlo.
Dovete sapere che quando un libro riceve pareri così contrastanti, io sento il bisogno di leggerlo per farmi un'idea personale.

Questo libro mi ha catturato dalla prima all'ultima pagina, coinvolgendomi negli intrighi e nelle macchinazioni del consiglio oscuro e del tempio.
Trasportandomi nell'isola di Fennbirn accanto a Mirabella, Arsinoe e Katharine.

Nulla, in questo libro, è ciò che sembra e non mancano nemmeno i colpi di scena inaspettati.



La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo è lo stile di scrittura.
Kandare Blake usa, infatti, frasi molto brevi e lineari, molto spesso prive di subordinate che, a primo impatto possono destabilizzare e portare a pensare che ci troverà a dover affrontare una lettura ostica e complessa.
In realtà, avviene l'esatto contrario!
Grazie alla brevità delle frasi, la lettura risulta particolarmente scorrevole e veloce, permettendo comunque al lettore di carpire anche i dettagli più piccoli.
I periodi più lunghi sono quelli che coincidono con le descrizioni, soprattutto quelle delle ambientazioni. Anche i dialoghi sono piuttosto veloci, con scambi di battute brevi ma incisive che catturano il lettore.
Vi basti pensare che io ho letto questo libro in poco meno di tre giorni, e senza nemmeno rendermene conto!

La stessa trama è molto interessante, perché non abbiamo la classica storia di principesse, bensì una vera e propria battaglia per la conquista del trono, dove sembrano non contare nemmeno i legami di sangue. Si parla anche di magia (se così vogliamo chiamarla) e di poteri extrasensoriali, ma in maniera leggermente diversa dal solito, dando spazio anche a particolarità che di solito vengono ignorate. *vedi i veleni, che non se li considera mai nessuno*
Nonostante vengano presentati molti personaggi, la caratterizzazione, a mio parere non ne risente.
È da subito molto chiaro quali siano le figure principali e quali le secondarie, anche se, in entrambi i casi ci viene fornito un buon quadro generale del protagonista.

Non so se vado controcorrente, ma io ho adorato Katharine! Mi sono identificata molto in lei, soprattutto in alcuni tratti caratteriali e mi ha affascinata un sacco la sua abilità di resistere a qualsiasi veleno. L'ho trovata un po' infantile e ingenua in alcuni punti, ma alla fine si è ripresa alla grande.
*quel finale, ragazzi, mi ha sconvolta*
Anche Arsinoe non è male, lo devo ammettere, però non sono riuscita ad inquadrarla al 100%. L'ho trovata una ragazza dal carattere forte, ma allo stesso tempo fragile e, forse, un po' troppo impulsiva.
Mirabella, invece, mi dispiace dirlo, ma non mi sta molto simpatica. Si riprende verso la fine, ma non a sufficienza perché io potessi apprezzarla come meritava.

Sempre per quanto riguarda i personaggi, ho molto apprezzato il modo in cui interagiscono tra di loro e i legami che si creano e si spezzano. Ho trovato che le tre protagoniste, nel corso della vicenda, siano maturate e abbiano subito un cambiamento sostanziale, che le rende ancora più interessanti.

Per concludere, La battaglia delle tre corone è un libro che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere, perché l'universo fantasy creato da Kandere Blake vi catturerà fin dalle prime pagine.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5



Alla prossima!

Silvia

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