mercoledì 23 settembre 2020

LA VERITÀ È NEGLI OCCHI DI CHI SA GUARDARE OLTRE di Jenny Leotta | recensione |

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Eccomi qui ancora una volta...
Oggi vi parlo di una mia lettura!
Rieccomi qui, pronta a parlarvi di libri e, questa volta, si tratta di una mia lettura.
Quella di cui vi parlo questa volta, è la seconda lettura di settembre e, lo so, sono un po' in ritardo, ma manca poco al recupero completo.
Come sempre, prima di cominciare, per chi passa da queste parti per la prima volta, faccio la mia premessa: nonostante la stagione estiva stia volgendo al termine, per tutta una serie di ragioni che non sto qui a dirvi, i miei orari sono ancora un po' instabili e quindi il tempo a mia disposizione non è sempre lo stesso. Potrei essere più presente del solito, come anche no...
Portate pazienza un altro pochino, teoricamente da ottobre dovrebbe essere tutto più rilassato.
Bene, fatte le dovute precisazioni, direi di cominciare!

LA VERITÀ È NEGLI OCCHI DI CHI SA GUARDARE OLTRE

La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre
di Jenny Leotta

Editore: Mnamon
Pagine: 192
Prezzo: 11,44€ (ebook 2,99€)
Pubblicazione: 26 dicembre 2019
Link acquisto: cartaceo/ebook

Trama:
Amore e pregiudizio
Il romanzo di Jenny Leotta è un'opera di finzione e un documento. Una storia di passioni e di desiderio di conquistare la felicità. Chi legge deve cercare di superare il giudizio immediato sulle cose, anche se spiacevoli.
Jack, il protagonista maschile, è costretto a guardare dentro di sé per vincere la diffidenza nei confronti delle donne. Joe, protagonista femminile, è impegnata a fare fronte alle sue paure. E Cristian, costretto in sedia a rotelle, deve superare la prova più dura, accettare di essere amato per quello che è.
Ognuno di loro lotta per conquistare la felicità. Ognuno deve per questo essere se stesso, senza finzione e senza paure. Nel romanzo non sono troppi gli ostacoli da sormontare, almeno per chi legge. Ma l'ostacolo che a un osservatore appare semplice, sembra una montagna a chi deve superarlo.

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Prima di cominciare, devo assolutamente ringraziare Jenny, l'autrice, per avermi dato la possibilità di leggere questo suo romanzo (di cui vi avevo già parlato quie, soprattutto, per la pazienza che ha avuto nell'aspettare la mia recensione che, manco a dirlo, è in ritardo.


Prima di partire con la recensione vera e propria, devo fare un'altra piccola premessina (che copia/incollo dall'altro articolo...).
Sicuramente ve l'ho già detto, non sono solita leggere molti romanzi rosa perché, purtroppo, non ho avuto tutte queste grandi esperienze positive con letture precedenti, quindi mi sono ritrovata ad "accantonare" il genere - mettiamola così.
Ovviamente, questo non vuol dire che non ne legga nemmeno uno. Diciamo, piuttosto, che tendo a fare un discreto lavoro di selezione (quando li acquisto io) e parto anche un pochino prevenuta (quando, eventualmente, me li inviano), lo devo ammettere.
Detto ciò, direi di cominciare!

Come vi dicevo in occasione della recensione di È una vita che ti sto aspettando, quando mi è stato proposto di leggere entrambi questi romanzi, ero un pochino in dubbio perché, come potete leggere nella premessa qui sopra, il romance non è mai stato il mio genere.
Anche la trama di La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre, però, mi ha colpito e mi ha spinto a dargli una possibilità.
Ci troviamo nuovamente davanti ad una storia semplice e di vita quotidiana, in grado di catturare subito l'attenzione del lettore. Non ci sono eccessivi colpi di scena e tutto è molto romantico, dolce e delicato (come ci si aspetta da un romance) ma, allo stesso tempo, non vengono trascurati anche gli aspetti negativi della vita.
Non mi soffermo troppo, però, perché nuovamente correrei il rischio di raccontare troppo e vi rovinerei la lettura.

Protagonisti della vicenda sono Jack e Joe, un ragazzo e una ragazza appartenenti a classi sociali diverse (se così vogliamo dire) che si trovano a partecipare allo stesso stage lavorativo in uno studio fotografico.
I due non potrebbero essere più diversi, eppure, scoprono di avere molto in comune, al punto che finiscono per innamorarsi. 
Ho trovato interessante il modo in cui si sviluppa la storia tra i due protagonisti, perchè sì, potremmo definirlo quasi un colpo di fulmine ma, allo stesso tempo, questo amore dovrà passare attraverso non poche difficoltà, date soprattutto dalla paura e dalla diffidenza di Jack e Joe.

Da un punto di vista più generico, posso dire che la caratterizzazione mi è sembrata ben fatta, anche nel caso delle figure secondarie che, molto spesso, diventano protagoniste a loro volta e giocano un ruolo fondamentale ai fini della vicenda.
Personalmente ho molto apprezzato Cristian, un ragazzo costretto in sedia a rotelle che diventerà amico di Jack.

La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre, proprio come È una vita che ti sto aspettando, è scritto in prima persona ma, questa volta, abbiamo un solo punto di vista - quello di Jack - attraverso cui ci viene raccontata tutta la storia.
Nonostante, come saprete ormai a memoria, io non sia una grande amante di questo tipo di narrazione, ho apprezzato il modo in cui sono state rese le varie situazioni e non ho notato particolari buchi di trama o cose spiegate poco/male.
La scrittura di Jenny Leotta, come vi dicevo la scorsa volta, è semplice ma curata, coinvolge il lettore fin dalle prime pagine e il ritmo è davvero buono (io stessa ho letto il romanzo in una sola notte - la cosa la dice lunga, direi)
Nulla da dire sui dialoghi che, in molti casi, sono fondamentali al lettore per comprendere la psicologia e il carattere anche degli altri personaggi, ma mi trovo a dover fare nuovamente una piccola critica alle descrizioni.
Non a tutte, sia chiaro, perché nella maggior parte dei casi non sono per nulla ingombranti e si amalgamano bene alla narrazione. Si tratta solo di alcune che, purtroppo, risultano un po' troppo lunghe e dettagliate: così facendo, non solo si toglie al lettore il piacere di immaginare, ma si rallenta di molto il ritmo e si rischia di spezzare la lettura - e in questo caso specifico è un peccato...
Per quanto riguarda il "problema delle chat whatsapp", ne ho trovate di meno, ma comunque a gusto mio ce ne sono un po' troppe: il fatto è che, da sempre, ho un piccolo problema di sopportazione con la trascrizione della chat, ma è una cosa mia, quindi non dateci troppo peso - lo dico giusto per correttezza.

In ogni caso, La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre, si è rivelato una lettura davvero carina e appassionante, a tratti divertente e molto romantica (l'ho apprezzata molto anche io che sono un po' orso, certe volte) che mi sento di consigliare, sicuramente, agli amanti del genere, ma anche a chi non si cimenta spesso in questo tipo di letture.

Il mio voto è:
3,5/5

A presto!

Silvia

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