giovedì 27 settembre 2018

3 romanzi brevi da leggere in un giorno! - |recensione|

Buonsalve mie piccole volpi!
Oggi recensione un po' diversa dal solito!



Come potete leggere dal titolo, oggi vi parlo di tre libri brevi che si leggono in un giorno.
Ho pensato di fare un articolo unico per questi tre romanzi, perché sono tutti sotto le 100 pagine e dedicare una recensione ciascuno sarebbe stato poco sensato. Ognuno di loro ha, sicuramente, qualcosa da dire, ma vista la brevità non potrei entrare nello specifico e quindi, eccoci qui con questo articolo!
* premessa inutile, i know...*


Buona vita a tutti
di J.K. Rowling

Editore: Salani editore
Pagine: 70
Prezzo: 10,00€

Trama:

Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione.
Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell'essere umano e va coltivata a ogni costo.
Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una "buona vita". Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell'umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

Come potete leggere qui sopra, questo non è esattamente un romanzo. Si tratta, infatti, della trascrizione di un discorso, quello che la Rowling ha tenuto nel 2008 alla cerimonia di laurea ad Harvard.
Devo confessarvi che, dei tre libri di cui vi parlerò oggi, questo è l'unico del quale potrei parlare per ore e continuare ad avere ancora qualcosa da dire.
Il fatto è che la Rowling ha la capacità di avere sempre la parola giusta al momento giusto. Spiegarvi nel dettaglio cosa è stato questo libro per me sarebbe impossibile, perché vorrebbe dire entrare nel mio privato e non mi sembra il caso (questo è un blog di recensioni, eh!).
Personalmente non posso che concordare con tutto quello che è scritto in questo libro, e non lo dico perché stiamo parlando della zia Row, ma perché Buona vita a tutti è veramente un libricino pieno di saggezza e spunti di riflessione. Qualunque sia stato il vostro percorso fino ad oggi, qualunque siano stati quelli che voi considerate fallimenti...beh, leggete questo libro, sono sicura che troverete la frase o il brano che fa per voi.
* io ho messo 13 post-it su 70 pagine, vi dico solo questo*

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟🌟
5/5




Kindred spirit
di Rainbow Rowell

Editore: Macmillan
Pagine: 62 (+17)
Prezzo: 1,00£

Trama:

If you broke Elena's heart, Star Wars woul spill out. So when she decides to queue outside her local cinema to see the new movie, she's expecting a celebration with crowds of people who love Han, Luke and Leia just as much as she does.
What she's not expecting is to be last in a line of only three people, to have to pee into a collectable Star Wars cup behind a dumpster or meet that unlikely someone who just might truly understand the way she feels.

Ebbene sì, questo libro è in inglese! Ma non preoccupatevi, adesso vi riassumo la trama in italiano.

Elena, la protagonista, ha diciassette anni ed è una grandissima fan di Star Wars, al punto di decidere di trascorrere un paio di notti all'aperto, in coda davanti al cinema in attesa del primo spettacolo del nuovo film. Convinta di trovarsi davanti ad una mega folla, resterà un po' delusa quando scoprirà che, lei compresa, la fila è composta da sole tre persone. Questo, però, non le impedirà di vivere la sua piccola avventura...

Questo libricino è stato scritto in occasione del World Book Day 2016 e non è disponibile una versione in italiano, quindi se lo volete leggere dovete accontentarvi dell'inglese. Non scoraggiatevi, però, perché se ce l'ho fatta io, ce la potete fare anche voi.
Il livello della lingua, secondo me, non è molto alto e, escludendo qualche termine, a me non è neanche servito il dizionario (o google translate).
La storia è davvero molto carina e ben strutturata, nonostante la brevità. Non ci sono particolari descrizioni, sono infatti i dialoghi a farla da padrone assieme ai ragionamenti della protagonista.
Se la Rowell dovesse mai decidere di farne un racconto più lungo, io lo leggerei perché Elena e Gabe mi sono subito piaciuti e mi hanno incuriosito.
* questa donna potrebbe farmi entusiasmare anche per la lista della spesa, sappiatelo*

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5



Il mio romanzo viola profumato
di Ian McEwan

Editore: Einaudi
Pagine: 55
Prezzo: 5,00€

Trama:

Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un'amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l'improvviso successo di Jocelyn e l'altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all'attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell'altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, "una famiglia", come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell'amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo leggerà d'un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui?

Fino ad oggi non avevo mai letto nulla di McEwan. Conosco Espiazione per la trasposizione cinematografica (che ho visto ma non ricordo bene), ma non mi ero mai cimentata con un libro, quindi posso dire che, questo breve racconto, è stato una bella sorpresa.
Nonostante il racconto sia veramente breve (perché la seconda metà del libro è un'altra cosa), la vicenda è coinvolgente e i personaggi sono davvero ben resi.
A raccontarci tutta la storia è Parker, quindi abbiamo solo il suo punto di vista, che non sempre è totalmente obiettivo, ma nonostante questo il lettore riesce comunque ad avere un buon quadro generale di quello che accade.
Lo stile non mi è dispiaciuto e l'ho trovato davvero molto scorrevole, ma vi confesso che non so ancora se leggerò altro di McEwan. Ci sto pensando...
Per quanto riguarda la seconda metà del libro, vi dico solo che si tratta (nuovamente) della trascrizione di un discorso, che poi è diventato un breve saggio: quello pronunciato in occasione del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018. Personalmente l'ho trovato interessante, ma non al cento per cento. A trati mi è risultato un po' noioso e pesante, quindi preferisco non esprimermi oltre.
Certamente il tema dell'io in ambito letterario si lega bene al racconto precedente, quindi capisco perché si sia deciso di abbinare le due cose.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 e mezzo
3,5/5



Cosa ve ne pare?
Vi piacerebbero altri articoli simili?
Dovesse capitarmi di leggere altri libri così brevi, potrei pensarci. Fatemi sapere!

Alla prossima!

Silvia

mercoledì 26 settembre 2018

Dorama + Live action time! MARS: tada kimi wo aishiteru |recensione|

Buonsalve mie piccole volpi!
Oggi vi parlo di un dorama un po' particolare.



Come ormai saprete a memoria: continua il super recuperone dei dorama visti nell'ultimo periodo.
Anche questo, se non ricordo male, risale a maggio, mese in cui ho visto di tutto e di più!
Non so se finirò mai di recuperare tutto, forse dovrei smetterla di guardare cose nuove...quella potrebbe essere un'idea!

MARS: tada kimi wo aishiteru

Kira Aso è una studentessa delle superiori dal carattere chiuso e taciturno, dovuto anche al trauma della morte del padre, avvenuta molti anni prima a causa di un incidente stradale.

La grande passione di Kira è il disegno ed è proprio mentre sta disegnando sul lungomare che incontra per la prima volta Rei Kishino. Il ragazzo, a bordo della sua moto, si ferma per chiederle indicazioni e lei disegna una mappa sul retro di un suo schizzo.

Con l'inizio del nuovo semestre, Kira incontra nuovamente Rei tra i banchi di scuola e il ragazzo si dimostra particolarmente interessato a lei, suscitando l'invidia di Harumi Sugihara che ha da sempre una cotta per lui e che, quindi prende di mira Kira.

La situazione si complica ancora di più quando Makio Kirishima, ex compagno delle medie di Rei, si trasferisce nella sua stessa classe, sconvolgendo gli equilibri a tratti precari, nella relazione tra Rei e Kira e riportando a galla il passato doloroso del ragazzo.


Mars: Tada, Kimi wo Aishiteru (MARS~ただ、君を愛してる~) è un dorama giapponese del 2016, composto da 10 episodi della durata di 20 minuti circa e un film. Diretto da Saiji Yakumo e scritto da Tetsuya Oishi, il film fa da conclusione al dorama ed entrambi sono tratti dalla serie manga omonima, scritta e illustrata da Fuyumi Soryo. Fanno parte del cast principale: Taisuke Fujigaya, Masataka Kubota, Marie Iitoyo, Hirona Yamazaki e Yu inaba.

Come sempre, vi ricordo che guardo dorama e live action in lingua originale con i sottotitoli in inglese, portate pazienza quindi se mi sfugge qualche dettaglio.
Non esitate a farmi notare errori gravi o incongruenze!


Mi sono imbattuta in questo dorama per puro caso, mentre ero alla ricerca di qualcosa di non troppo lungo o impegnativo. Quando ho visto che gli episodi duravano solo 20 minuti, ho capito che questa era proprio la serie che faceva al caso mio.
Viste le premesse del primo episodio, vi confesso che mi aspettavo il classico dorama romantico a sfondo scolastico, dove il bulletto della situazione si innamora della ragazza modello e vissero tutti felici, contenti e redenti.
Ecco, mi sbagliavo...tanto per cambiare!
La trama di MARS: tada kimi wo aishiteru (che noi chiameremo, da ora in poi, solo Mars) è molto più articolata e complessa di quello che sembra e, lo devo dire, la brevità degli episodi non influisce per niente nella chiarezza della vicenda. A mio parere è stato fatto davvero un buon lavoro dal punto di vista della trasposizione e della suddivisione in puntate.
Interessante è anche l'idea di completare la serie con un film, la cui visione si fa necessaria se volete sapere come va a finire tutta la storia, perché l'ultimo episodio del dorama lascia davvero molti punti di domanda.
Ma tornando alla trama, devo dire che, passate le perplessità iniziali, l'ho trovata molto coinvolgente e ben resa. Ci sono delle scene che, a mio parere, sono un po' troppo esagerate e a tratti improbabili, ma mi rendo conto che si tratta pur sempre della trasposizione di un manga, quindi la fedeltà alla vita reale tende ad andare a farsi benedire.


Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato le scan online del manga, ma non ho ancora avuto modo di leggerle, quindi non posso farvi un paragone con l'opera cartacea.
Personalmente ho trovato la caratterizzazione piuttosto ben fatta, sia per le figure principali che per quelle secondarie.
Ovviamente, i personaggi che meglio vengono presentati sono i tre protagonisti: Rei, Kira e Makio.
Ho apprezzato il fatto che, nonostante il poco tempo a disposizione, si sia cercato di dare a tutti i personaggi un carattere ricco di sfaccettature che non li facesse sembrare piatti e privi di senso.
Vi confesso che Makio mi ha inquietato non poco, perché è chiaro fin da subito che questo ragazzo ha una personalità un tantino disturbata (non posso svelarvi nulla, altrimenti vi rovino la parte interessante del dorama).
Interessante è anche il modo in cui si sviluppano e si modificano i legami tra i personaggi, soprattutto quello tra Rei e Kira. La loro, infatti, è una relazione tutto fuori che tranquilla e rilassata, perché i due devono affrontare non poche difficoltà prima di poter stare insieme con serenità. Insomma, tra passato che ritorna, episodi di bullismo, problemi caratteriali, Makio che ci mette del suo, a questi due ne succedono di tutti i colori.

Da un punto di vista recitativo, anche in questo caso non ho molto da dire.
Non conoscevo nessuno degli attori principali (o se li conoscevo ho impiegato un po' ad identificarli), quindi non posso fare paragoni, ma trovo che abbiano fatto tutti un buon lavoro a livello interpretativo.
Ho trovato assolutamente perfetto Masataka Kubota, nel ruolo di Makio. Questo ragazzo sarà anche carino, per carità, ma è un filino inquietante, lasciate che ve lo dica. Non mi stupisco che l'abbiano preso per interpretare Light Yagami in Death Note e Ken Kaneki in Tokyo Ghoul (devo recuperarli assolutamente entrambi).
Degli attori giapponesi mi sconvolge sempre scoprire che, anche a 30 anni riescono ad essere degli studenti delle superiori più che credibili. Vi basti pensare che Masataka Kubota è del 1988 e Taisuke Fujigaya del 1987 (al momento delle riprese avevano 28 e 29 anni, così tanto per dire) e interpretavano dei diciassettenni come se niente fosse...

Sulle ambientazioni, in realtà, non c'è moltissimo da dire, perché la maggior parte delle scene si svolgono in ambiente scolastico. Mi ha colpito che gli studenti non indossassero la divisa, come si vede spesso in dorama o anime simili, ma devo dire che questo fatto ha aiutato parecchio nella caratterizzazione dei personaggi: identificabili anche attraverso lo stile nell'abbigliamento.
Mi sono piaciute molto le scene girate al mare, perché l'oceano ha sempre il suo fascino e i colori erano davvero stupendi.

Due righe sulla grafica dei vari episodi e poi concludo.
Come vedete nella foto qui sopra, il girato è riproposto con una cornice simil quaderno a quadretti che conferisce ancora di più uno stile scolastico alla pellicola. Non so dirvi se gli episodi siano nati così o se è stata un'idea di chi ha messo i sottotitoli, fatto sta che a me è piaciuta. Nel film, però, non c'è e credo sia stata una buona scelta, perché penso che, a lungo andare, avrebbe potuto dare un po' fastidio.

In conclusione, vi consiglio questo dorama + live action se cercate una storia romantica un po' travagliata e una trama semplice ma non troppo, che vi coinvolga fino alla fine.
Non aspettatevi troppo, si tratta pur sempre di un dorama estivo senza grandi pretese ma, almeno per me, è stata una visione carina e piacevole.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 e mezzo
3,5/5


Alla prossima!

Silvia

martedì 25 settembre 2018

Letture MANGA dell'ultimo periodo #2 | recensione |

Buona sera mie piccole volpi!
Torna il recap sulle letture manga!



Lo so, non è passato molto da quando ho ripreso in mano questa pseudo rubrica dedicata al mondo manga, ma in questo mese e mezzo circa ho letto diverse cose e non vorrei trovarmi con un accumulo di volumi da recensirvi (come l'ultima volta).



Ecco qui, in questo collage super professional (si sente il sarcasmo?!), le letture manga dell'ultimo periodo. Questa volta,dato che è passato poco tempo e me lo ricordo ancora, ve ne parlerò in ordine di lettura.
*e mi sono accorta di aver dimenticato delle copertine, ma vabbè...*


Pretty Guardian Sailor Moon
Naoko Takeuchi
vol. 6, 7, 8, 9, 10
Edizioni Starcomics
in corso - 11 volumi usciti

Vi risparmio la premessa sul tuffo nell'infanzia che è stata la lettura di questa serie, perché ve ne ho parlato la scorsa volta (qui) e vi risparmio anche il paragone con l'anime, perché vi ho recensito la nuova versione non molto tempo fa (qui).
Rispetto ai volumi letti in precedenza, non ho moltissimo da aggiungere.
Per quanto riguarda lo stile riconfermo il mio amore per il tratto della Takeuchi, dovuto anche al particolare legame che ho con questa grafica, dato che per anni ho associato il genere manga ad essa.
Per quanto riguarda la trama, invece, devo confessarvi che con il 6° volume entriamo ufficialmente nel mio arco preferito! Ovvero quello dove fanno la loro comparsa le Sailor Nettuno, Urano, Plutone e Saturno.
Si tratta di un gruppo di personaggi che, fin dai tempi del cartone animato, mi ha sempre affascinato, soprattutto Sailor Saturn che è una delle mie preferite.
La storia si fa molto più interessante, a mio parere, e anche più matura e complessa.
Peccato ci siano dei momenti in cui succede tutto così in fretta che è quasi faticoso starci dietro.
Sono molto curiosa di vedere cosa succederà negli ultimi due volumi, poi potrò scrivere una recensione seria, dedicata solo a Sailor Moon!
Stay tuned!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 e mezzo
3,5/5



Anna dai capelli rossi
Yumiko Igarashi
L'età meravigliosa + Il baule dei sogni
Panini Comics
volumi unici - serie conclusa

Con L'età meravigliosa e Il baule dei sogni, volumi unici ma legati ai tre precedenti, si conclude la serie ispirata ai romanzi di L. M. Montgomery.
Anche in questo caso non ho molto da aggiungere rispetto ai tre volumi letti nei mesi precedenti.
Confermo il mio apprezzamento per la resa dei paesaggi, pieni di dettagli e bellissimi pur essendo in bianco e nero. Non vi ripeto nemmeno la quantità di ricordi che mi ha riportato alla mente quel modo così particolare di disegnare gli occhi, tipico di questa autrice (che potete ricondurre anche a Georgie e Candy Candy).
Visto che i personaggi crescono e maturano, anche la storia si fa più matura e coinvolgente, trattando temi più adulti. 
La stessa Anna mi è risultata più sopportabile, facendomi anche pensare di poter cambiare idea su un possibile acquisto dei libri.
Vedremo...
Non credo vi parlerò di questi cinque volumi in una recensione dedicata, perché vi ho detto tutto in queste due mini recensioni, quindi quello che sto per dirvi è sia il voto dei due volumetti in questione che dell'intera serie.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟 più
3+/5


Dimension W
Yuji Iwahara
vol. 1
Panini Comics
in corso - 12 volumi usciti


Ve lo dico subito: ho acquistato questo manga perché era in offerta a 1€ e perché la copertina mi ha attratto!
Non ne sapevo assolutamente nulla e sono andata a estro, cosa che faccio raramente quando si tratta di manga ma, ve l'ho detto, costava 1€...mi sembra una motivazione sufficiente a farsi guidare dall'istinto.
Nel primo volume non succede moltissimo, quindi non posso dirvi chissà che, però la storia mi sembra interessante e i disegni sono davvero niente male! 
Non ho una passione per i manga sci-fi, però questo mi pare carino. E non ci sono i robottoni, come pensavo, perché quelli li accetto solo su Evangelion (scusate, sono delicatina).
Diciamo che potrei meditare di leggere il seguito, ma lo farei sulle scan online perché sono 14 volumi in totale e io non ho più spazio neanche per le serie che mi interessano davvero, figuriamoci per questa...
*piango*
Vi dirò meglio e di più quando avrò recuperato qualche altro capitolo.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟
3/5


Oltre le onde - shimanami tasogare
Yuhki Kamatami
vol. 3
J-Pop manga
in corso - 3 volumi usciti

Siccome si lascia sempre il meglio per ultimo, concludo l'articolo con il manga più bello letto nell'ultimo periodo!
Non avete idea di quanto mi dispiaccia che il prossimo sia l'ultimo volume, perché la storia mi stava piacendo moltissimo!
Non si tratta di una trama complessa, perché è pur sempre uno slice of life, però sono i temi trattati ad avermi catturata fin da subito. Pur parlando della vita di tutti i giorni, è una serie carica di emozioni e messaggi importanti, che io credo non smetterò mai di consigliare.
Preferisco non aggiungere altro perché ve ne parlerò nello specifico una volta che avrò letto anche il quarto volume!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5



E qui si conclude l'articolo dedicato ai manga letti nell'ultimo periodo!
Abbiamo letto qualcosa in comune?
Conoscete qualcuno di questi manga?


Alla prossima!

Silvia


lunedì 24 settembre 2018

Vite fragili di Elisabetta Sabato | recensione |

Bentornate mie piccole volpi!
Eccomi qui con una nuova recensione.


Per prima cosa vorrei ringraziare l'ufficio stampa Il Taccuino per avermi inviato questo libro, permettendomi ancora una volta di scoprire un romanzo appartenente ad un genere che non sono solita leggere.


Vite fragili
di Elisabetta Sabato

Editore: edizioni del poggio
Pagine: 144
Prezzo: 15,00€

Trama:

I giornali, le televisioni quotidianamente ci offrono squarci di vita vissuta negativi. Gente che si lascia andare allo sbando perché non sempre è in grado di affrontare la vita. Storie di miseria non solo economica, ma soprattutto morale. Il mondo odierno non offre più sicurezza, la famiglia se non è latitante, nella maggior parte dei casi non è più il luogo di accoglienza saggio ed affettuoso dei figli: non si ha tempo per coloro che sono stati messi al mondo e si delega ad altri la loro educazione, altri che non sempre sono persone, altri che possono essere smartphone, internet e così via, che, come si sta verificando in questi giorni, offrono talvolta, volutamente, verità distorte. Questo ci suggerisce il romanzo di Elisabetta Sabato, scritto con chiarezza disarmante anche nei suoi risvolti più drammatici. È un libro che emoziona, ma che ci fa meditare sulle vicende narrate.


Come vi dicevo, questo romanzo mi ha permesso, ancora una volta, di leggere qualcosa che non appartenesse ad uno di quei generi che fanno parte della mia "confort zone".

Vite fragili, con le sue storie di persone comuni, vi darà diversi spunti di riflessione su quella che è la vita di tutti i giorni e sui fatti di cronaca che, soprattutto di recente, sembrano essere diventati parte della quotidianità.


Ciò che più mi ha incuriosito di questo romanzo è la trama.
Non perché me la aspettavo una storia complessa ed intricata, ma proprio perché avevo intuito si sarebbe trattato di vicende tipiche della quotidianità.
Abituata, come sono, a leggere fantasy e quindi ad estraniarmi da quella che è la vita di tutti i giorni, l'idea di poter leggere qualcosa di così diverso e, allo stesso tempo comune, mi ha subito entusiasmato.
Prendere ispirazione anche dai numerosi fatti di cronaca, di cui spesso (purtroppo) si sente parlare, è stata davvero una buona idea. Ho trovato interessante l'interpretazione romanzata data dall'autrice: ben fatta, priva di esagerazioni o forzature. 
Insomma, non è difficile immaginare che i fatti narrati possano essere successi veramente.

Si può dire che Vite fragili sia un insieme di quattro maxi racconti uniti da un filo conduttore, rappresentato nello specifico dai personaggi.
Quelle che, nel primo racconto, sono solo figure secondarie, infatti, sono destinate ad assumere il ruolo di protagonista nelle vicende successive. Senza contare le svariate digressioni che, non solo permettono al lettore di avere un quadro più completo sul background di un dato personaggio, ma anche di conoscerne degli altri.
Protagonista della prima parte (e io pensavo anche di tutto il libro, ma poi ho scoperto non essere esattamente così) è Alice, una donna sensibile e dalla forte empatia che, stanca del solito lavoro, decide di abbandonare tutto per aprire un ristorante, supportata dal compagno Carlo e dalla migliore amica Iris.
Grazie ad Alice ed Iris, il lettore entra in contatto con tanti altri personaggi, le cui storie, un po' alla volta si intrecciano a quelle delle due donne, fornendo scenari diversi e svariati spunti di riflessione.

Da un punto di vista generale, la caratterizzazione dei personaggi mi è sembrata ben fatta, sia per i protagonisti che per le figure secondarie. Anche se, in questo caso, è difficile distinguere i ruoli, dato che l'autrice tende a fornire un buon quadro di tutti i personaggi.

Ho trovato lo stile di Elisabetta Sabato scorrevole, coinvolgente ed emozionante, pur nella sua semplicità. Semplicità che però, a tratti, mi è sembrata eccessiva, riducendo le vicende ad un elenco di avvenimenti. 
Un particolare che mi ha dato non pochi problemi di comprensione, costringendomi a rileggere più volte la stessa riga per riuscire a riprendere il filo della narrazione, è la concordanza dei tempi verbali. Principalmente nella prima parte, infatti, incontriamo prima verbi al presente, poi al passato e all'imperfetto, tutto per raccontare una storia che si svolge nello stesso arco temporale.
Inoltre, nel corso della lettura, ho riscontrato non pochi errori grammaticali, soprattutto di punteggiatura: mancano dei punti, delle virgolette e, molto spesso, le virgole sono messe nel posto sbagliato. Ammetto che non mi è chiaro se questo sia riconducibile allo stile dell'autrice o all'editing.

Vite fragili, in ogni caso, mi ha dato diversi spunti di riflessione riguardo la società odierna e la quotidianità, quindi mi sento comunque di consigliarvelo.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟
3/5



Alla prossima!

Silvia

venerdì 21 settembre 2018

The Fade - Le ceneri della fenice di Jane Fade Merrick | recensione |

Ciaoooo mie piccole volpi!
Terza lettura di settembre pronta per voi!


Eccomi qui a parlarvi di questo libro, dopo avervelo segnalato all'inizio del mese.
Grazie nuovamente all'autrice per avermi contattato proponendomene la lettura.




Le ceneri della Fenice - the Fade
di Jane Fade Merrick

Editore: youcanprint (autopubblicato)
Pagine: 188
Prezzo: 13,00€ (ebook 2,49€)

Trama:

Fade vive abbandonata a se stessa, in continua lotta per tirare avanti in una società che ingoia chiunque non tenga il passo col suo ritmo, con la sola compagnia di un coltello da cucina e di una cicatrice incastonata nella gamba a ricordarle ogni giorno chi sia e perché si trovi lì. Mentre sta rubacchiando in un market incontra Jag, un ragazzino dall'aspetto inquietante che comincia a seguirla dappertutto e la convince a unirsi a lui nel suo piano stramboide: diventare finanziatore maggioritario di una delle band di maggior successo del momento e, a quanto pare, i soldi per farlo non gli mancano. Lasciatasi convincere dal marmocchio incontrerà Nef, classico playboy da strapazzo, che alla fine imparerà che il mondo non è tutto ai suoi piedi come pensava...


Come vi dicevo, questo libro (che io ho letto in formato digitale) mi è stato inviato direttamente dall'autrice.

Le ceneri della Fenice - the Fade è l'ideale se cercate una trama coinvolgente e ricca di colpi di scena, che vi tenga incollati alle pagine fino alla fine. Ma anche se volete immergervi in una lettura particolare e un po' diversa dal solito.


Cominciamo subito con la trama.
Appena ho letto la trama de Le ceneri della fenice - the Fade, ho pensato subito che si sarebbe rivelata una lettura molto interessante.
E così è stato!
L'autrice definisce il suo libro uno slice of life, ovvero uno spaccato di vita, ma si capisce fin dalle prime righe che la vita che andremo a seguire non è di certo quella di una persona comune.
La vicenda infatti prende subito una piega decisamente particolare e, proprio per questo, molto coinvolgente e in grado di catturare il lettore e di tenerlo incollato alle pagine fino alla fine, soprattutto grazie ai continui colpi di scena.
Trattandosi di un romanzo molto breve, non posso soffermarmi troppo sulla trama o entrare nel dettaglio perché rischierei di svelare più del necessario.

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato molto buona la caratterizzazione generale.
Si capisce fin da subito che, quelli con cui si ha a che fare, non sono protagonisti comuni: si tratta infatti di figure particolari, con caratteri forti e atteggiamenti a volte un po' strani. Spesso hanno dei comportamenti un po' esagerati, è vero, ma sono proprio questi tratti marcati a farli risultare subito così interessanti e a incuriosire il lettore.
Ammetto che la protagonista non sempre mi ha convinto al cento per cento: nonostante nella vita gliene siano successe di tutti i colori, e questo possa aver indurito e modificato il suo carattere, a volte mi è sembrata un po' troppo dispotica e scontrosa. Ma si tratta di puro gusto personale, a livello generale Fade è sicuramente un buon personaggio.
Il mio preferito e anche quello che più mi ha incuriosito è Jag, questo ragazzino un po' strambo dai capelli rosa, che parla come un adulto e che è costantemente avvolto da un alone di mistero che lo rende troppo interessante!

Anche lo stile di Jane Fade Merrick mi ha colpito piacevolmente.
La sua è una scrittura semplice ma curata, senza troppi fronzoli ma comunque in grado di coinvolgere il lettore, anche grazie ai dialoghi accattivanti e pungenti.
Le descrizioni sono buone e si amalgamano bene al resto della narrazione, senza mai risultare ingombranti.
Il buon mix di dialogo, narrazione e descrizione da luogo ad un perfetto ritmo narrativo che coinvolge il lettore e lo trasporta all'interno della vicenda.

L'unico appunto che mi sento di fare è che, in certi momenti, non è chiaro l'arco temporale in cui si sviluppa un dato avvenimento. Inoltre, nel caso dei pochi flashback (anche se forse non è corretto definirli così), non si capisce bene dove siano l'inizio e la fine, perché non si distinguono in nessun modo dal resto della narrazione.
Ammetto che negli ultimi capitoli ho avuto un momento di "eh?! cosa sta succedendo?!" ma poi tutto è stato chiarito e non ho potuto che apprezzare la scelta fatta per il finale, trovandolo adeguato al resto della storia.

In definitiva, Le ceneri della fenice - the Fade è stata una lettura, per me, diversa dal solito e particolare, interessante e molto scorrevole.
Mi sento di consigliarvelo se, per l'appunto, cercate un romanzo diverso e particolare, che però racconti anche la vita di tutti i giorni.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5


Alla prossima!

Silvia