venerdì 8 maggio 2026

LUNAR FALL di Tecla Anita Rodighiero |recensione|

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Eccomi qui con un nuovo articolo.
Oggi, parliamo di libri!


Benvenuti nella recensione della mia terza lettura di aprile! 
Ebbene sì, questa è una recensione di recupero, ma non preoccupatevi, è l'unica!
Eccomi qui, finalmente, con LUNAR FALL tra le mani, pronta a tornare ad immergermi nella serie LUNAR CHRONICLES, di cui questo è il terzo volume.
Avendo amato i primi due, potevo esimermi dal recuperare anche il terzo? Ovviamente no!
Ed ora, eccomi qui, pronta a parlarvene! 
Quindi, direi che posso lasciarvi all’articolo!

LUNAR FALL

Lunar Fall
- Lunar Chronicles vol. 3 - 
di Tecla Anita Rodighiero

Editore: self
Pagine: 349
Prezzo: 15,90€ flessibile / 19,90€ rigida (ebook 6,00€)
Pubblicazione: 4 gennaio 2026
Link acquisto: cartaceo/ebook

Trama:
Con la risoluzione del caso di Seoul, Abigail era certa che l’inferno fosse finalmente terminato. Si sbagliava.
Il suo segreto è stato svelato. Coloro che un tempo la osannavano come un faro nella notte, ora desiderano la sua eliminazione. E quando il confine tra cacciatore e mostro si spezza, l’unica certezza è che qualcuno ne pagherà il prezzo.
Per la potente strega ha così inizio una disperata corsa contro il tempo, un gioco di inganni e una lenta discesa nell’ombra. Perché quando la preda diventa più letale del predatore, nessuno può dirsi al sicuro.

Le mie recensioni dei volumi precedenti:

Quando LUNAR FALL è uscito, Anita è stata così carina da inviarmi - in anteprima - una coppia digitale, che io avevo pensato di leggere in tempi brevi e invece...
Invece eccomi quin dopo giusto qualche mese di ritardo e dopo aver recuperato la copia cartacea (perché io devo scarabocchiare se no non sono felice - e devo averli tutti vicini vicini in libreria, soprattutto), pronta a parlarvi di LUNAR FALL!

LUNAR FALL è il terzo volume di quattro della serie LUNAR CHRONICLES, ci stiamo avvicinando alla conclusione della storia, quindi capirete con facilità che non potrò entrare troppo nello specifico per non rovinarvi la lettura della saga - ovviamente - ma soprattutto di questo volume che, pur essendo di passaggio è molto importante!

Vi farò, quindi, un piccolo recap della trama, senza darvi troppe informazioni - prometto.

LUNAR FALL inizia qualche tempo dopo la fine di LUNAR BLOOD.
Aby e Ryung sono in “vacanza” a Busan, per riprendersi dalla fine dello scontro con il Rāksasa, pronti a partire per Chicago dove li aspetta Agnes, la Magistra della città, oltre che mentore di Aby, per capire assieme a lei come gestire - o forse spezzare - il legame tra la Cacciatrice e il Mannaro.
Ma un attacco da parte della Congrega di Seoul, che li crede responsabili della morte di alcuni stregoni, cambia i loro piani e l’intervento di Eugyun rimescola ancora di più le carte in tavola.
Aby e Ryung scoprono una verità sconvolgente, che metterà in crisi tutti i rapporti. Ma non è questo il momento di essere divisi, è il momento di cercare risposte e di capire chi si cela dietro le misteriose morti di stregoni, che stanno colpendo la città.

E io qui mi fermo, potrei dirvi qualcosa in più, ma non voglio rischiare di farmi sfuggire "cose".

LUNAR FALL, come vi dicevo, si potrebbe considerare un “volume di passaggio”, è vero, perché apre le porte alla conclusione della vicenda ma, allo stesso tempo, è un volume ricco di dettagli e indizi, che pone l’accento su questioni importanti e che va letto con molta attenzione.

Quella di LUNAR FALL è una trama molto concitata, che si sviluppa in un arco di tempo piuttosto breve, ma ricca di avvenimenti concatenati e strettamente collegati tra loro, oltre che di rivelazioni.
Nonostante il susseguirsi degli eventi e le vicende le vicende piuttosto intricate, la lettura non risulta mai troppo complessa, ma anzi, i fatti scorrono rapidi e l’attenzione si mantiene sempre viva.

Importanti sono anche le tematiche trattate: si parla sì di cultura, mitologia e folclore sudcoreano e orientale - più in generale - e di molti temi sempre cari al fantasy; ma si esplorano anche argomenti legati alla quotidianità e a temi attuali.
Personalmente, proprio come nel caso dei due volumi precedenti, ho molto apprezzato come sono state trattate queste tematiche perché non si cade mai nella banalità e, anzi, si presta sempre grande attenzione all’aspetto psicologico dei fatti.

Purtroppo (o per fortuna, così dovete leggere il libro) non posso entrare nello specifico, altrimenti rischierei di svelarvi dettagli fondamentali della trama, a cui alcune tematiche, nello specifico, sono strettamente collegate.

Per quanto riguarda i personaggi, pur concentrandosi su Aby e Ryung, in LUNAR FALL ritroviamo tutti i vari protagonisti che abbiamo imparato a conoscere nei primi due volumi.
Abbiamo quindi: Eugyun, Master dei vampiri, il suo vice Jinwoo e Angel; tornano anche Chang-hoon, Alpha dei mannari, con i suoi beta Iseul e William; Jiho, tigre dorata fuggita da Busan, e il suo fidanzato stregone Myeong, rinnegato dalla Congrega di Seoul e ora Agente Speciale della Divisione Soprannaturale.
Oltre a questi, ne abbiamo anche altri che, in precedenza, abbiamo solo sentito nominare o che hanno avuto un ruolo meno evidente, come Agnes e la congrega di Seoul, che ora entrano a tutti gli effetti a far parte della vicenda principale.

Anche in questo caso non posso entrare troppo nello specifico, ma vi posso dire che, come nei volumi precedenti, ho molto apprezzato la caratterizzazione generale perché, sia nel bene che nel male, ogni personaggio ha il suo personale percorso di crescita e si evolve in maniera evidente e realistica (ovviamente sempre in relazione ad un contesto fantastico).
Pur trattandosi per lo più di figure soprannaturali, ognuno dei protagonisti è reso in maniera molto realistica, con pregi e difetti, mettendo in luce un’umanità ancora fortemente presente, per quanto, in certi casi, sia saggiamente nascosta.

Lo stesso vale per i legami, che sono una componente importante di questa storia.
Anch’essi, infatti, hanno uno sviluppo molto interessante: realistico, per quanto lo permetta contesto fantastico, e sviluppato con grande attenzione, non solo alle emozioni coinvolte, ma anche all’aspetto psicologico e al background di ognuno.

In LUNAR FALL, non abbiamo scene spicy e, vi dirò, meglio così, perché la trama non lo richiede e anzi, a mio parere, l’inserimento di scene spinte avrebbe tolto importanza a quanto narrato.

Credo sia inutile dire che confermo il mio apprezzamento per lo stile di Tecla Anita Rodighiero.
La sua è una scrittura molto curata, fatta anche di termini più complessi e specifici, ma mai pomposa o di difficile comprensione.
Le descrizioni sono buone, spesso fondamentali alla narrazione stessa e mai ingombranti.
I dialoghi sono scorrevoli e ben strutturati, frizzanti e pungenti, ma anche drammatici e intensi o romantici e dolci, sempre in grado di esprimere al meglio le emozioni coinvolte e di far riconoscere gli interlocutori anche senza nominarli.
Ne deriva un ritmo narrativo serrato e concitato, che cattura il lettore con un buon mix di azione e di emozioni forti, tenendolo incollato alle pagine dall’inizio alla fine.

Insomma, leggete LUNAR FALL, anzi leggete la serie, non ve ne pentirete!
Mi chiedo solo come farò adesso ad aspettare l’uscita del quarto e ultimo volume!
Sono troppo curiosa di scoprire cosa accadrà!

Se cercate un urban fantasy con ambientazione in Corea del Sud, con forti riferimenti al folclore orientale, ricco di azione ed emozioni, ma soprattutto ben scritto, LUNAR FALL potrebbe fare al caso vostro!

Il mio voto è:
4,5/5

P. S. Faccio un piccolo commeto extra qui, che ormai siamo al "post recensione".
Il mio preferito è e sarà sempre il caro Myeong, ma questo Eugyun con queste Demon Salvatore vibes mi è piaciuto assai e sono sempre più convinta che non me la stia raccontando giusta - ti tengo d'occhio Ciccio!
Myeong e Jiho, poi, lasciatemelo dire sono sempre più dolcini, oltre che essere "Sandra e Raimondo de noialtri"! Adoro tutto!
A presto!

Silvia

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