lunedì 23 marzo 2026

LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO di Angelica Rubino |recensione| #collaborazione

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Sono tornata finalmente.
Oggi, parliamo di libri!


Benvenuti nella recensione della mia prima lettura di marzo!
Anche questo mese sono stata piuttosto assente, lo so, ho avuto qualche problemino di salute, ma finalmente riesco a raccontarvi questa lettura.
Ormai siamo alla fine di marzo, ma io sono qui con la collaborazione del mese!
LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO, il romanzo di cui vi parlerò oggi, mi è stato gentilmente fornito (in formato digitale) direttamente dall'autrice, che ringrazio fin da ora! 
Ed ora eccomi qui, pronta a parlarvene!
Vi lascio all'articolo!

LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO

La vera storia del Principe Azzurro
di Angelica Rubino

Editore: Self
Pagine: 114
Prezzo: 13,52€ 
Pubblicazione: 7 dicembre 2025
Link acquisto: cartaceo

Trama:
Azzurro è principe, ma non è erede al trono, davvero non ci ha mai pensato, prima che sua sorella abdicasse. Ma è successo, e ora deve trovare una principessa. Lui però proprio non vuole saperne di mettere la testa a posto. Cosa accadrà?









Per prima cosa, ringrazio Angelica Rubino l’autrice per avermi contattata nuovamente pensando a me e al mio blog per questa collaborazione!
Mi scuso per l’estremo ritardo, ma purtroppo ho avuto qualche problemino di salute e pur avendo letto la vera storia del principe azzurro in poche ore all’inizio del mese sono stata praticamente costretta a recensirla solo ora…
Devo anche fare una piccola premessa: essendo LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO, un volumetto molto breve (non sono neanche 100 pagine) questa potrebbe finire con l’essere una recensione un po’ più corta del solito.

LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO ci racconta, come dice il titolo stesso, la storia di Azzurro, il principe delle favole, e lo fa proprio attraverso la sua voce che, contrariamente a ciò che si può pensare, è un bel po’ irriverente. Azzurro infatti, non è il principe perfetto che si pensa: quella, è un’idea totalmente sbagliata che ci si fa da bambine e che, anche a lui, comincia a stare stretta.
Azzurro, diciamocelo, è un po’ un bamboccione, un dongiovanni incallito e leggermente (ma leggermente eh!) immaturo. Ma non preoccupatevi perché, attraverso un vero e proprio viaggio alla ricerca della principessa perfetta, passando per draghi, matrigne, relazione tossiche e chi più ne ha più ne metta, anche lui, troverà la sua strada e il suo vero sè stesso.

Azzurro, oltre a raccontarci la sua biografia, ci da anche il suo personale punto di vista di ciascuna delle favole in cui l’abbiamo visto comparire, svelandoci non pochi altarini delle varie principesse (Disney e non - direi).
Partendo da La bella e la bestia, passando per Cenerentola, la Sirenetta, La bella (o forse no) addormentata nel bosco, Raperonzolo, Biancaneve, includendo anche la regina Grimilde (detta Ilde), arrivando alla principessa sul pisello, Azzurro, un po’ demolisce le favole che lo hanno visto protagonista e ci porta, togliendoci qualsiasi disincanto, ad un finale sicuramente lieto, ma totalmente inaspettato.
E non mi riferisco solo ad Azzurro, ma anche a tutte le principesse nominate, che ci vengono presentate sotto una luce diversa e prendono delle strade, a volte assurde, ma decisamente perfette per loro (basandosi ovviamente su quello che è il tenore di tutta la storia).
Ma non vi svelo di più, perché vorrei lasciarvi scoprire tutto mano a mano, come ho fatto io: credetemi, ne vale la pena!

Come sicuramente avrete capito, il protagonista principale è Azzurro, un principe totalmente all’opposto del concetto di principe: immaturo, bamboccione, poco propenso a dedicarsi ai doveri del regno, con nessuna voglia di impegnarsi davvero è l’unico desiderio di divertirsi, saltando di letto in letto e di festa in festa.
Non il massimo, vero?
Ma sapete qual è la cosa più bella? Beh, proprio questa, in realtà!

Perché, lo stesso Azzurro è consapevole di non essere perfetto e di non essere l’uomo dei sogni che tutti dipingono, ma non fa quasi nulla per farci cambiare idea, anzi, mi viene da dire che, per buona parte della storia, insiste eccome.
Ma non solo Azzurro non è perfetto, non lo sono nemmeno tutte le principesse che incontra sulla sua strada: ed è proprio questo che rende tutti decisamente più simpatici, ma soprattutto, più umani e realistici.

La caratterizzazione, l’avrete capito, mi è piaciuta parecchio, perché non solo il protagonista, ma anche tutte le figure secondarie che gli ruotano attorno, hanno il loro personale sviluppo e compiono un percorso di crescita e maturazione.
Ho apprezzato molto anche la resa dei legami e, un particolare che mi è davvero piaciuto, è l’accenno ad una possibile parentela tra tutti i “reali” delle fiabe!
*Punti bonus per la citazione a L’Incantesimo del Lago, che non nomina mai nessuno.*
Anche qui, però, non voglio entrare troppo nel dettaglio, perché vi rovinerei una parte molto importante della storia, dato che, un elemento cardine, sono proprio le relazioni di Azzurro.

Come vi dicevo, conoscevo già Angelica Rubino, perché abbiamo già avuto il piacere di collaborare, quindi sapevo ne avrei apprezzato ancora lo stile.
La sua è una scrittura semplice, ma molto curata, con una particolare attenzione al dettaglio, che non la rende mai pesante. Il tono è ironico e pungente, direi anche leggermente sarcastico e, a tratti, un po’ caustico, ma è proprio questo che rende LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO così divertente e coinvolgente.
Le descrizioni sono buone, mai ingombranti o eccessivamente lunghe, e non spezzano troppo il racconto, ma anzi, si amalgamano bene alle altre sequenze e diventano parte integrante della narrazione.
Lo stesso vale per i dialoghi, che risultano ben strutturati, mai troppo preponderanti e molto scorrevoli.
Ne deriva quindi, un ottimo ritmo narrativo, che cattura e coinvolge il lettore.

Sapete che non sono grande amante della narrazione in prima persona, ma in questo caso, l’ho trovata un’ottima scelta, perché la voce di Azzurro si sente eccome ed è perfetta per divertire il lettore, ma anche -  perché no - per dargli degli spunti di riflessione.

Morale della favola (per stare in tema), Azzurro, forse un po’ inconsapevolmente, ci fa capire che non ci serve il principe per salvarci, possiamo farcela da sole!
Ma ci insegna anche che nessuno è perfetto e che non dobbiamo idealizzare troppo chi ci circonda, per non rischiare di restarne delusi.

Sono davvero contenta di aver accettato questa collaborazione!
LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO mi ha fatto sorridere e mi ha divertito, ma mi ha anche emozionato, facendomi compagnia in un momento dove avevo solo bisogno di staccare il cervello.

Se cercate un romanzo breve ma ben scritto, in grado di darvi spunti di riflessione, ma anche di farvi divertire, LA VERA STORIA DEL PRINCIPE AZZURRO potrebbe fare al caso vostro.



Il mio voto è:
3,5/5

A presto!

Silvia


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