venerdì 6 ottobre 2023

REALITY - Jinny’s Kitchen | recensione |

Buongiorno mie piccole volpi!
Continua la mia impresa con i recuperi…
Oggi vediamo qualcosa di un po’ diverso!


Uno degli obiettivi di quest’anno era recuperare qualche anime, serie tv e drama in piú rispetto allo scorso anno, ma temo di aver fallito miseramente…
L’ultima volta che vi ho parlato di qualcosa che ho visto, credo sia stato marzo/aprile (e lo so cosa state pensando - credetemi, avete ragione! Pienamente ragione…) poi ho tentato di finire diverse cose, senza successo purtroppo.
Non dico che quelle poche cose recuperate fossero brutte, credo che molto banalmente non fosse il loro momento.
Tenteró di finirle in futuro? Probabile, ma non tutto, questa é l’unica cosa certa.
Ma siccome non siamo qui per parlare della mia mancanza di tempo, direi di passare all’articolo.
Possiamo cominciare!

JINNY’S KITCHEN


Jinny’s Kitchen

Titolo originale: 서진이네
Anno: 2023
Genere: Reality culinario
Episodi: 11
Stagioni: 1
Stato: Conclusa
Provenienza: Sud Corea
Network: Prime Video


Trama:

A Bacalar, una piccola città del Messico, apre Jinny's Kitchen, che presenta il cibo di strada coreano ai suoi appassionati clienti. Incontriamo Seo Jin, il capo dell'attività, e i suoi vari dipendenti.





Allora! Eccomi qui, ancora una volta, con la recensione di qualcosa che mi mette in difficoltà, perché, diciamocelo: cosa caspita si scrive nella recensione di un reality, culinario per giunta?
Io, di preciso, non lo so, quindi vado un po’ a sentimento.


Non so se vi ho mai detto che non sono mai stata una grande amante dei reality in genere.
Diciamo che, tendenzialmente, mi annoiano dopo un paio di episodi e mi ritrovo spesso a fare altro e a ignorare totalmente il programma, che finisce per diventare più un sottofondo che altro.
Questo è quello che succede con i reality italiani, ci tengo a precisarlo, che mi lasciano spesso particolarmente perplessa.

Quando si tratta di un altro tipo di programma, soprattutto se orientale, già mi sembrano più di intrattenimento, anche solo per una questione di curiosità culturale.
Ad esempio, TERRACE HOUSE (ve ne ho parlato QUI parecchio tempo fa), a suo tempo, mi era piaciuto molto e il format particolare sì, ma non eccessivamente, aveva catturato la mia attenzione, spingendomi a salvare altro di simile per una possibile futura visione.
Tutto questo panegirico, direte voi, per dirci cosa?
Beh, molto semplicemente per riprendere quello che vi dicevo all’inizio, ovvero che non so bene come impostare questa recensione, se non dandovi una serie di meri pareri personali (e cercando di non fangirlare troppo - dopo capirete perché).
E anche per farvi capire che, non appena hanno annunciato l’uscita di JINNY’S KITCHEN su Prime Video, io l’ho subito annotato in agenda, pronta a recuperarlo il prima possibile (sempre per il discorso del fangirlaggio di cui sopra - ma, di nuovo, capirete a breve).


Vi do qualche informazione generica, così ci capiamo subito.
JINNY’S KITCHEN é un reality sudcoreano che vede attori e idol - quindi personaggi abbastanza famosi in patria - alle prese con la gestione di un piccolo ristorante - o meglio di un locale di street food - tra cucina e servizio ai tavoli, ovviamente in un contesto totalmente diverso da Seoul o qualsiasi altra città in Corea.
In questo caso (perché da determinati discorsi ho intuito ci siano state altre stagioni in precedenza - Amazon ce le farà vedere? Chi può dirlo…) ci troviamo a Bacalar, in Messico.

E qui, vi faccio una piccola digressione, perché é d’obbligo.
In geografia ho sempre fatto molto schifo e non sono mai uscita dall’Italia in vita mia, quindi non conoscevo Bacalar, ma ho scoperto essere una meta turistica piuttosto famosa - e vista la grande quantità di turisti provenienti da mezzo mondo, la cosa non mi stupisce più di tanto - dato che sembra essere una sorta di piccolo paradiso.
Vi consiglio di farvi un giretto
- direttamente lì, se potete - tra le immagini di google - o quello che vi pare - e sognare un po’.
Ma dicevamo!

I “concorrenti” (se così vogliamo chiamarli) di questa stagione di JINNY’S KITCHEN sono: Lee Seo Jin (il Jinny del titolo), Park Seo Jun, Choi Woo Shik, Jung Yu Mi e Kim Tae Hyung (sì, proprio V dei BTS).
SeoJun, WooShik e TaeHyung già li conoscevo.
Tae perché é V dei BTS e non credo, soprattutto in questo momento della mia vita, di dover aggiungere molto altro; SeoJun e WooShik perché li ho visti in IN THE SOOP: FRIENDCATION (di questo non vi ho ancora parlato, perché ci ho messo un sacco a finirlo e devo fare un rewatch per rinfrescarmi le idee) dato che i tre sono amici e fanno parte, insieme ad altri due, della Wooga Squad (sono un gruppetto di pirla - detto col cuore eh - quindi se vi capita guardatevi Friendcation, perché c’é da ridere).
Non conoscevo, invece, SeoJin e YuMi, ma in fatto di personaggi famosi in Corea, ammetto di essere ancora poco ferrata, chi segue più Kdrama di me, di certo sarà anche più informato. 

Il reality si svolge nell’arco di una settimana, dieci giorni al massimo
, ed é composto da 11 episodi: 10 girati a Bacalar, che costituiscono il programma a tutti gli effetti, e 1 girato successivamente a Seoul, dove i protagonisti raccontano aneddoti inediti e parlano della loro esperienza.


Come qualsiasi cosa made in Corea che mi é capitato di vedere (perché qualcosina l’ho visto anche io, non sono così fuori dal mondo come sembra) gli episodi sono abbastanza lunghi - si aggirano sempre sull’oretta abbondante - perché ho capito che i coreani hanno un po’ di problemi con la sintesi - si scherza, eh!
La cosa, vi dirò, non risulta per nulla pesante, anzi gli episodi sono molto coinvolgenti nella loro semplicità e sono anche davvero divertenti.

Tae e WooShik, i componenti più giovani del gruppo, gli stagisti (come vengono chiamati) sono praticamente Cip e Ciop e mi hanno fatto morire dal ridere!
Si vede che sono amici e che sono anche molto legati.
Due scemi, ma due scemi carini e coccolosi.

SeoJun e YuMi, che hanno già qualche anno in più (YuMi ha 40 anni raga! 40! Io scioccobasita) sono un po’ i fratelli maggiori che tengono d’occhio le piccole pesti e rappresentano, nel programma, i responsabili della cucina.
Anche loro super carini e simpatici! 
SeoJun, diciamocelo, é anche un gran bel tipo (chi recupererà i suoi drama? Bravi, proprio io! - senza vergogna, decisamente).
Infine abbiamo SeoJin, il grande capo, colui che gestisce e controlla tutto. 
Anche lui non lo conoscevo, ma mi é piaciuto molto.

In generale, la scelta del cast mi ha positivamente colpito.
Li ho trovati affiatati e ben coordinati e, nonostante io non sia pratica di reality culinari, trovo che ne sia uscita una serie molto carina, interessante e di discreto intrattenimento.

Personalmente, ho da fare una sola critica, ed é rivolta ai sottotitoli di Prime Video che, in tutta onestà, lasciavano un pochino a desiderare.
Diciamo che, a mio modesto parere, era abbastanza evidente che si trattava di una traduzione fatta sulla traduzione - per capirci, hanno tradotto dall’inglese quello che in precedenza era stato tradotto dal coreano.
E, insomma, così ero capace anche io!

Piccola nota sul tema cucina: qualcuno, per favore, mi porti a mangiare coreano, perché adesso voglio assaggiare tutto!
(Ci sono diverse cose che, purtroppo, non posso mangiare - ma che proverò a farmi in casa senza glutine - ma se mi trovate un ristorante coreano in zona Padova, avrete la mia eterna gratitudine)


Consigliato se vi piacciono i Kdrama, ma volete vedere qualcosa di diverso, se siete appassionati di cucina o se, molto banalmente, volete farvi due risate con Cip e Ciop incustoditi in cucina!

Il mio voto é:
4/5

A presto!

Silvia

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