giovedì 2 agosto 2018

Bujo setup - AGOSTO 2018

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Anche questo mese è arrivato il momento del bujo setup!


Vi sembrerà strano, ma questo mese ho un solo giorno di ritardo sulla pubblicazione di questo articolo. Ieri ho avuto qualche problemino con le foto (che ho dovuto rifare perché erano orrende), quindi non ho fatto a tempo a caricare l'articolo.
Come sempre, vi ricordo che non entrerò nel dettaglio perché tutte le spiegazioni le ho date nel primo articolo (quello di gennaio).

Anche questo mese ho deciso di non disegnare io le varie decorazioni e di affidarmi a qualche foto trovata su Pinterest (se non ci fosse, lo si dovrebbe inventare!). Scorrendo i vari mesi, mi sono accorta che mancava ancora un colore all'appello e mi è sembrato che agosto si adattasse bene quindi: il colore base è il verde! 
*Credo che dalle foto si noti parecchio anche senza dirlo*
Il verde, fino a qualche tempo fa, era uno di quei colori un po' meh per me. Solo negli ultimi tempi ho sviluppato una passione per questa gamma cromatica, ecco perché mi sono stupita di non averlo ancora usato.
Altro cambiamento riguarda, anche questa volta, l'habit tracker. Ebbene sì, ho fatto l'ennesima aggiunta, ma credo che questa sia la soluzione definitiva. Ho notato che, con le righe in verticale individuavo meglio il giorno, ma non la task così ho aggiunto anche una divisione orizzontale. E vi dirò che mi piace parecchio!

Questo mese, come vedrete tra poco, c'è una foto in più!
Ho pensato, infatti, di provare un nuovo weekly spread (divisione settimanale) perché mi era venuta voglia di cambiare e questa impostazione mi incuriosiva già da un pochino. Ho deciso di provarla ad agosto perché, di solito, è il mese con meno impegni e il quantitativo minore di spazio non dovrebbe quindi risultare un problema.
Non è detto che la manterrò anche per i prossimi mesi, vedremo come va!

Bene!
Vi lascio alle foto!






Cosa dite? Vi piace?
A me moltissimo! Sono davvero soddisfatta del risultato e anche della scelta del colore.
Sono curiosissima di provare questo nuovo weekly spread!
Spero che l'articolo vi sia piaciuto e possa, in qualche modo, tornarvi utile!

A presto!

Silvia


martedì 31 luglio 2018

#27 Diario di bordo: Recap mensile LUGLIO

Tadaaan, mie piccole volpi!
Il recap mensile è arrivato!


Direi che, se escludiamo il caldo asfissiante, i temporali improvvisi e i continui sbalzi di temperatura...beh, questo Luglio non è stato così male come pensavo.
L'estate dovrebbe essere illegale, altro che! Ma come fate voi che amate il caldo? Svelatemi i vostri segreti!

Vabbè, lasciamo stare e passiamo al riassunto di questo settimo mese del 2018!


Come sempre direi di iniziare da un veloce recap delle letture!
Questo mese è andata piuttosto bene, sono proprio soddisfatta.
Pur prendendomi i miei tempi e cercando di non fare i miei soliti tour de force, sono riuscita a leggere ben 6 libri e 9 manga (di cui uno online).
Credo sia anche merito (se di merito si può parlare) dei problemi con il wifi che, quindi, mi hanno costretto a passare anche intere giornate senza internet. *un'agonia*
Spero che il periodo sì prosegua anche ad agosto (magari senza casini con il wifi, grazie!)

A proposito d problemi con internet, vediamo un po' com'è andata con anime e serie tv.
Ho ripreso la visione di Akagami no Shirayuki hime, come vi dicevo il mese scorso, ma ancora non l'ho terminato perché mi sono messa in testa di recuperare Pretty guardian Sailor Moon: Crystal per andare di pari-passo con il manga. Inutile dire che non ancora finito nemmeno questo...ma recupererò in fretta. E ho anche ripreso a guardare Ducktales! Mi sono riguardata i primi 9 episodi in italiano e ho recuperato il 10.
Anche questo mese, per le serie tv, restiamo in oriente. 
A luglio sono riuscita a recuperare 4 dorama (di cui uno composto solo da 3 episodi) ovvero: Mars: tada kimi wa aishiteru, di cui ho visto anche il film, Todome no kiss, Ouroburos e Kurosaki-kun no iinari ni nante naranai, anche in questo caso ho visto pure il film. Tutti made in Japan e, devo dire, tutti molto carini.
Al momento ho in visione Blood, dorama sud coreano, che credo terminerò verso la metà di agosto. 
E sto seguendo, di pari passo con il Giappone (o meglio con l'upload di kissasian), Good Doctor, sì la versione giapponese della serie tv americana che, a sua volta, è il remake di un dorama coreano.
Anche questo mese non sono andata al cinema...fa decisamente troppo caldo!
Perciò i film che ho visto li ho recuperati in streaming e, per la vostra gioia, restiamo sempre in Giappone. Ho visto: Bokura ga Ita (1 e 2), Drowing Love, Narratage, Hidamari no kanojo e Commuting to school series: commuting tram.
Escludendo Drawing Love, che proprio non l'ho capito (e infatti non ve lo recensirò), gli altri mi sono piaciuti tutti tantissimo!

Per quanto riguarda gli eventi, anche questo mese non ho moltissimo da riportare.
Luglio è il mese dei compleanni, infatti in famiglia ne festeggiamo ben tre, e questo vuol dire che la mia dieta è un pelino andata a farsi benedire, ma ammetto che potevo fare moooolti più danni.
Sono iniziati i saldi e io ho recuperato una felpa super bellissima da H&M che avevo adocchiato tipo a marzo. E sì, compro cose invernali con 40° all'ombra, capitemi.
Dato che mia cugina ha finito gli esami di maturità, abbiamo anche fatto la nostra solita capatina al centro commerciale per festeggiare la fine della scuola. E ora mi viene un dubbio: come facciamo dall'anno prossimo? *panico*
Concludo con il mio solito aggiornamento dieta: la dietologa non doveva dirmi che posso mangiare il gelato! Doveva impedirmelo categoricamente, porca miseria!
Il gelato è il mio guilty pleasure, d'estate vivrei solo di quello...ma devo fare la brava e mangiarne uno solo alla settimana (massimo due, ma solo in casi eccezionali). Comunque, sclero a parte, sta andando bene! Dovrei darmi una mossa e fare un po' di esercizio, ma ci sto lavorando.


Insomma, caldo a parte, un mese tutto sommato decente!
E ora passiamo ai preferiti!

Come sempre comincio con il libro!
Questo mese ve ne cito due e, in entrambi i casi, si tratta di libri per ragazzi: Fairy Oak - il potere della Luce e Il fuoco segreto di Altea - gli arconti ombra.
Menzione speciale per Oltre le onde vol.2 e Tokyo alien bros. vol.1, due manga che mi sono piaciuti parecchio!
*peccato non mi riesca di trovare le scan degli altri due volumi di TAB*

Per quanto riguarda gli anime, come il mese scorso, vi cito Akagami no Shirayuki hime, che spero di riprendere presto.
Per le serie tv vi dico, sicuramente, Todome no Kiss e sto adorando anche Good Doctor. Entrambe con il caro Kento Yamazaki che, a quanto pare, in questi casi è come il prezzemolo, ma a me non dispiace neanche un po'. *diciamocelo*
Sul film non ho dubbi: Narratage è sicuramente il mio preferito per questo mese. Il mio povero cuoricino ha sofferto parecchio e non mi sono ancora ripresa del tutto, ma va visto! 
Vi cito anche Hidamari no Kanojo, sempre con lo stesso attore protagonista (Matsumoto Jun), perché anche qui i miei feels sono volati via e non hanno più fatto ritorno.

Per la categoria musica, questo mese mi sono data alle colonne sonore e ho ascoltato a ripetizione quella di Your Name, LalaLand e The Greatest Showman. Non chiedetemi perché, mi è presa questa fissa e l'ho assecondata.

Nella categoria minestrone, questo mese, metto: la nuova custodia per il tablet e la sua tastiera, perché non credevo che quel bordeaux fosse così bello; la mini-cassa per ascoltare la musica (con il cavo ormai è un'impresa trovarle, ma il mio povero ipod non ha il bluetooth) e i fogli di carta adesiva che "prendo in prestito" in ufficio, perché mi hanno salvato la vita con il bullet journal.
Ah, quasi dimenticavo la peperonata della mamma! Mi chiedo come ho fatto a stare senza per ventotto anni (non mi piacciono i peperoni, ecco perché, ma la mamma fa una peperonata top!).


Anche questo mese siamo arrivati alla fine! 
Mi sembra proprio di aver messo tutto!
Spero di non avervi annoiato con il mio solito papiro!
Fatemi sapere quali sono i vostri preferiti del mese e se ne condividiamo qualcuno!

Per suggerimenti, consigli e chiacchiere di ogni genere sapete dove trovarmi!

Noi ci vediamo a luglio!
Alla prossima!

Silvia

domenica 29 luglio 2018

Come il sole di mezzanotte di Liliana Onori | recensione |

Buona domenica mie piccole volpi!
Benvenute all'ultima recensione librosa di luglio


Per prima cosa devo ringraziare Liliana, l'autrice, per avermi contattato e per avermi proposto questa lettura, per me, diversa dal solito ma comunque apprezzata!


Come il sole di mezzanotte
di Liliana Onori

Editore: Librosì Edizioni
Pagine: 277
Prezzo: 15,00€ (ebook 0,99€)

Trama:

Nell’Irlanda di fine ottocento la contessina Anna Delarey torna a casa dopo aver concluso il college. Non conosce l’amore, ma sa cosa vuole: non permetterà a nessuno, nemmeno a sua madre, di farle accettare un matrimonio combinato. Sogna un uomo da amare, al di là delle convenzioni sociali e, quando incontra Julian, il bel marinaio, è amore assoluto in grado di illuminare ogni cosa, come il sole di mezzanotte. Anna e Julian sono certi che il loro sentimento potrà superare qualsiasi pregiudizio, ma il destino è in agguato e Anna si troverà di fronte ad una scelta: rimanere ancorata a un passato che non può più tornare oppure faticosamente, coraggiosamente, lottare per il proprio futuro.



Come credo di avervi già accennato, in qualche recensione precedente, non sono mai stata una grande amante del genere romance. Mi capita di leggerne qualcuno, perché un po' di romanticismo fa bene a tutti, ma non ne vado matta. E lo stesso vale per gli storici che, forse, mi danno qualche problemino in più. 
Per questo, lo ammetto, sono partita un po' prevenuta nei confronti di questo libro, ma devo dire che, alla fine, non ne sono rimasta per nulla delusa.

Come il sole di mezzanotte, mi ha catturato fin dalle prime pagine, coinvolgendomi nella travagliata storia d'amore tra Anna e Julian.
Una storia carica di sentimenti e colpi di scena, fino ad arrivare al finale: totalmente inaspettato e che fa venire voglia di leggere il seguito.


Come vi dicevo, a causa del mio scarso feeling per l'accoppiata di generi letterari, ero partita un po' prevenuta nei confronti di questo romanzo. Mi aspettavo di trovarmi davanti alla classica storia d'amore contrastato in perfetto stile Romeo & Giulietta ma, più andavo avanti con la lettura e si susseguivano i colpi di scena, più mi rendevo conto che sì, la storia d'amore c'è (altrimenti non sarebbe un romance), ma che non era per niente banale o scontata. Soprattutto per quanto riguarda le seconda metà del libro e il finale che si rivela decisamente inaspettato.
Vi confesso, a costo di andare controcorrente, che io un po' ci speravo che andasse a finire così!
Trattandosi di un libro abbastanza breve e carico di colpi di scena, non posso entrare troppo nei particolari perché correrei il rischio di svelarvi dettagli importanti e, quindi, di rovinarvi la lettura.

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato piuttosto ben fatta la caratterizzazione generale, soprattutto nel caso delle figure principali.
L'intera vicenda ruota attorno ad Anna, diciassettenne di nobili origini che torna a casa dopo aver trascorso dieci anni in collegio. Durante una passeggiata nel boschetto accanto alla sua villa, la ragazza incontra Julian, un giovane marinaio, povero e senza cognome. I due si innamorano perdutamente, la loro storia però sarà ostacolata non solo dalla diversa estrazione sociale, ma anche dai genitori di lei e da un suo possibile pretendente.
Personalmente ho molto apprezzato il personaggio di Anna, anche perché gliene succedono talmente tante che è quasi impossibile non affezionarsi a lei. Purtroppo, lo devo ammettere, non sono riuscita a farmi stare simpatico Julian: non mi è piaciuto tanto fin dal principio, ma per il mio giudizio è stata decisiva la seconda metà del libro. Il mio preferito è, sicuramente, William! 
*e, per chi ha letto il libro, qui si capisce perché sono stata contenta di QUEL finale*

Ci sono state solo un paio di cose che non mi hanno convinto del tutto.
Nel primo caso, nonostante la contestualizzazione sia sempre ben fatta e curata, ho trovato che alcune espressioni usate dai personaggi (tipo: "non me ne frega niente") stonassero un po' con il periodo storico scelto per l'ambientazione.
Il secondo punto, invece, è totalmente a carattere personale perché, come sapete, dentro di me alberga un orso burbero e non riesco a sopportare più di tanto gli atteggiamenti troppo sdolcinati.

Al di là di questo, comunque, Come il sole di mezzanotte si è rivelato una buona lettura.
Lo stile di scrittura di Liliana Onori mi ha catturato fin dalle prime righe, coinvolgendomi sia per quanto riguarda la narrazione che per le descrizioni.
Sicuramente è un romanzo che mi sento di consigliare a chi apprezza i romance a carattere storico.

Trattandosi del primo volume di una duologia, come sempre, mi tengo un po' di margine per la valutazione e vi dico subito che presto leggerò il seguito.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 meno
4-/5


Alla prossima!

Silvia

giovedì 26 luglio 2018

Fairy Oak - Il potere della luce di Elisabetta Gnone | recensione |

Quarta lettura del mese, mie piccole volpi!
Luglio è un mese yeah per la lettura!


Che bello, si torna a Fairy Oak!
Altro libro per ragazzi che dovete leggere anche se siete grandicelli come me!


Fairy Oak - Il Potere della Luce
di Elisabetta Gnone

Editore: Salani
Pagine: 386
Prezzo: 14,90€ 

Trama:

La guerra travolge la valle di Verdepiano. Gli abitanti di Fairy Oak organizzano la difesa, ma il dubbio avvelena i loro animi: il Nemico è riuscito a insinuarsi tra le gemelle? L'Antica Alleanza tra Luce e Buio è spezzata? Nonostante l'affetto di Vaniglia, Pervinca è costretta a fuggire ed è allora che il Nemico sferra l'ultimo attacco. Le mura di Fairy Oak sembrano resistere, ma il Signore del Buio ha in serbo una sorpresa che sconvolgerà gli assediati... Forse però non tutto è come appare. La Luce deve ancora mostrare il suo immenso potere e l'amore nasconde ancora un segreto. Si conclude con questo emozionante episodio il lungo racconto di Felì, la piccola fata luminosa che veglia sulle streghe gemelle di Fairy Oak.


Con un po' di ritardo, finalmente sono riuscita a leggere anche il terzo volume della serie di Fairy Oak. Ora mi mancano solo i quattro racconti che, però, leggerò più avanti perché non sono sicura di voler mettere la parola fine a questa saga.

Il potere della Luce porta, per l'ultima volta, il lettore tra le vie di Fairy Oak. 
Trasportandolo accanto agli abitanti del villaggio nel bel mezzo dell'ultima battaglia contro il Nemico e facendolo appassionare, ancora di più, alla vicenda delle due gemelle Periwinkle.


Vi anticipo subito che, trattandosi del volume conclusivo di una trilogia, non potrò dilungarmi troppo su certi aspetti per non svelarvi il finale. Questa recensione, quindi, potrebbe essere un po' più breve del solito e, quasi sicuramente, più comprensibile per chi ha letto la trilogia (e le due recensioni recedenti qui e qui).

Da un punto di vista generale, questo credo proprio di poterlo definire il volume che più mi è piaciuto dei tre!
Ho apprezzato moltissimo sia lo svolgersi della trama che l'evoluzione dei personaggi. L'unica cosa che mi sento di appuntare è il finale, a mio parere, un po' sbrigativo e troppo in sospeso. Mi rendo conto, quindi, che è necessario leggere i quattro racconti extra per poter arrivare ad una conclusione vera e proprio.
E vi dirò che non mi dispiace affatto, perché lasciare Fairy Oak non è poi così semplice come sembra.
Ma andiamo con ordine...

Come vi dicevo qui sopra, sulla trama non posso dirvi più di tanto per evitare di svelare dettagli importanti. Perché, in quest'ultimo volume i nodi vengono al pettine e tutti i misteri vengono risolti (tranne, forse, un paio...ma per quelli ci sono i racconti, me lo sento).
Mi è piaciuta molto la piega che ha preso la vicenda ne Il potere della Luce, perché tutto si fa più avventuroso e frenetico, guadagnandone anche in velocità di lettura e coinvolgimento.
Importanti sono lo spazio e l'importanza che si da ai ragazzi di Fairy Oak, rendendoli a tutti gli effetti essenziali per la narrazione.
* vi confesso che, alcuni di loro, nei due libri precedenti erano un po' passati in secondo piano e mi era dispiaciuto molto*
L'unico appunto che mi sento di fare (lo so, mi sto ripetendo), riguarda il finale che io ho trovato un po' troppo sbrigativo. L'ultima battaglia contro il Nemico, a mio parere si conclude troppo in fretta, o forse sarebbe meglio dire che le viene dedicato poco spazio (in termini di righe) rispetto a tutto quello che succede prima.
Rimangono alcuni punti in sospeso, ma non mi ci soffermo troppo perché, tra qualche mese leggerò i racconti e sono sicura che lì troverò le mie risposte.

Per quanto riguarda i personaggi, credo sia inutile ripetere quanto ne abbia apprezzato la caratterizzazione generale e quanto mi siano piaciute Vaniglia e Pervinca, perché già ve ne ho parlato a sufficienza nelle due recensioni precedenti.
Ho trovato importantissima e ben resa la maturazione dei protagonisti. Nel corso della lettura si percepisce proprio la crescita interiore dei ragazzi del villaggio.
Devo, assolutamente, dedicare uno spazio a Jim Burium, nuovo personaggio che si rivelerà fondamentale e molto importante. Come si fa a non volergli bene, dico io?!

Altra cosa che credo sia inutile ripetere è quanto mi piaccia lo stile di Elisabetta Gnone. La sua scrittura è in grado di catturare il lettore e portarlo tra le vie del villaggio, accanto a Vaniglia, Pervinca e i loro amici. Coinvolgendolo nell'eterna lotta tra buio e luce e tra bene e male.

Sicuramente mi sento di consigliare questo libro (e ovviamente l'intera saga) a tutti, senza limiti di età o di gusti letterari, perché vengono dati messaggi e insegnamenti molto importanti sia per un pubblico giovane che per uno un po' più grandicello.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia

martedì 24 luglio 2018

Live Action time! - The miracle of the Namiya general store | recensione |

Anche oggi dorama/live action, mie piccole volpi!
Lo so, vi sto stressando...


Oggi, pur restando in tema Giappone, non vi parlo di un dorama, bensì di un live action che, per chi non lo sapesse, è la trasposizione cinematografica di un anime.
In questo caso, però, si tratta della trasposizione di un libro. So che sarebbe più corretto definirlo "film", ma mantengo la dicitura "live action" solo per distingue dai film occidentali e/o visti al cinema.

The miracle of the Namiya general store

Siamo nel 2012.
Atsuya e i suoi due amici d'infanzia Shota e Kohei, hanno appena commesso un piccolo furto. Durante la fuga, si imbattono in vecchio emporio abbandonato, dove decidono di rifugiarsi fino al mattino seguente.
A tarda notte, Atsuya si accorge che una lettera è stata infilata nella buca delle lettere. La missiva è  indirizzata all' Emporio di Namiya ed è scritta da qualcuno che chiede un consiglio e un aiuto nella risoluzione dei propri problemi.
Incredibilmente, i tre amici scoprono che la lettera è stata scritta ben 32 anni prima. La buca delle lettere dell'Emporio sembra avere una particolare connessione con il 1980.
Atsuya, Shota e Kohei decido di rispondere a quella richiesta d'aiuto, senza sapere che le loro vite e l'Emporio di Namiya sono legate tra loro in modo inaspettato.

Miracles of the Namiya General Store (ナミヤ雑貨店の奇蹟 Namiya Zakkaten no Kiseki) è un romanzo del 2012 scritto da Keigo Higashino e pubblicato da Kadokawa Shoten. L'adattamento cinematografico, della durata di 129 minuti, è stato realizzato nel 2017 sotto la direzione di Ryuichi Hiroki e vede tra gli attori principali del cast: Ryosuke Yamada, Nijirō Murakami, Kanichiro Sato, Toshiyuki Nishida e Mugi Kadowaki.

Vi ricordo, come al solito, che guardo i dorama (e i live action) in lingua originale con i sottotitoli in inglese, quindi perdonatemi se mi sfugge qualche dettaglio. Non esitate a farmelo sapere, qualora notaste errori o mancanze importanti.

Vi dico anche che, dopo una ricerca disperata, a quanto pare il romanzo non esiste né in inglese né in italiano. Se leggete in giapponese o cinese, però, ne trovate a palate...
*io ancora non ci credo...*


Comincio col dire che ho adorato questo live action!
Ho atteso un bel po' che Kissasian (il sito dove guardo i dorama in streaming) si decidesse a sottotitolarlo e, appena l'ho visto tra le novità, l'ho subito guardato.

Dovete sapere che, nell'ultimo periodo mi sono appassionata un po' al Jpop e, in particolare, mi piacciono gli Hey! Say! JUMP: seguo un paio di hashtag su instagram e un canale youtube dove avevo sentito parlare moltissimo di questo film, perché nel cast c'è uno dei componenti del gruppo.
Inutile dire che, quel poco che sono riuscita a capire e il trailer ripetuto in loop, mi ha incuriosita.
Questo per farvi capire che le mie aspettative erano, inevitabilmente, alte. Credo sia abbastanza chiaro fin da subito, comunque, che non sono assolutamente state deluse.


Ciò che più mi ha colpito di Namiya general store (abbrevio il titolo per comodità) è sicuramente la trama. Quella che vi ho riportato qui sopra spiega solo una piccola parte degli intrecci e delle sotto-trame che troviamo nel corso della visione.
Senza contare che, da quando ho visto Your Name, ho sviluppato una passione per questi legami inter-temporali così particolari. Oltre alla storia principale, quella di Atsuya, Shota e Kohei che si rifugiano nell'emporio, ne abbiamo infatti delle altre, tutte ugualmente importanti e interessanti.
Sarebbe complicato, ora, spiegarvi tutto nel dettaglio e rischierei anche di spoilerarvi tutto il film, quindi vi dico solo che in Namiya general store, eventi, personaggi e luoghi sono legati tra loro in maniera indissolubile.

Come vi dicevo qui sopra, il libro non esiste in traduzione italiana (e nemmeno in inglese), quindi non so dirvi quando bene sia stata ricreata la vicenda.
Quello che posso dirvi, però, è che i salti temporali e legami tra passato e presente sono davvero ben fatti e si percepiscono benissimo anche dalla resa degli ambienti e dall'abbigliamento dei protagonisti.

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato la caratterizzazione generale davvero ben fatta e curata nei minimi dettagli. 
Anche se il protagonista principale è il signor Namiya, questa è una delle poche volte in cui non percepisco un diverso grado di importanza tra i personaggi. Certo, Atsuya e i due amici, giocano un ruolo fondamentale, ma anche tutti gli altri non sono da meno e, a mio parere, la storia non sarebbe la stessa senza nessuno di loro.
Tra i miei preferiti ci sono, ovviamente, il signor Namiya e Atsuya. Queste due figure sono, in assoluto quelle che più mi hanno colpito, sia per la caratterizzazione che per quello che accade loro nel corso della vicenda.

Da un punto di vista recitativo non ho davvero nulla da dire: mi sono piaciuti tutti tantissimo!
L'unico che conoscevo (perché già avevo visto altri film/dorama suoi) è Yamada Ryosuke e, per quanto alcuni non ne cantino le lodi, io trovo che come attore non sia affatto male.
E badate che non lo dico perché è un bel ragazzo, perché il bel faccino non sempre basta, soprattutto in film come questo, dove a farla da padrone sono le emozioni e i sentimenti.

Se avete la possibilità, guardatelo, credo non ne resterete delusi.
Io sto già progettando un rewatch, perché mi è piaciuto troppo!

Non do un punteggio pieno solo perché ho trovato il finale un pochino affrettato e mi scoccia non poter fare il confronto libro/film che io trovo fondamentale nei casi di trasposizione.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia