mercoledì 17 gennaio 2018

Gemina di Amie Kaufman e Jay Kristoff | recensione |

Mie piccole volpi, siete pronte per addentrarvi nello spazio profondo?
Verso l'infinito e oltre!


Va bene, va bene, ho capito!
Mi sembrava un buon modo per iniziare, ma se voi avete dei problemi con l'assenza di gravità e le avventure nell'iperspazio, bastava dirlo subito!
No, dai, adesso torno seria per davvero.
Vi giuro che non vedevo l'ora di leggere questo libro. Se penso che l'ho comprato e poi l'ho lasciato lì per più di un mese...mamma mia, che fatica.
Però volevo cominciare l'anno in bellezza, quindi ne è valsa la pena!



Gemina: Illuminae file_02
di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Editore: Mondadori
Pagine: 659
Prezzo: 22,00€ 

Trama:

Hanna sapeva che traslocare in una stazione spaziale ai confini della galassia sarebbe stato un brutto colpo per la sua vita mondana. Nessuno però le aveva detto che sarebbe potuto costarle la vita. La saga di «Illuminae File», cominciata con le peripezie di Kady ed Ezra, prosegue a bordo della stazione spaziale Heimdall, dove due nuovi protagonisti dovranno affrontare le conseguenze di una seconda offensiva BeiTech. Hanna è la viziatissima figlia del capitano della stazione, Nik il rampollo di una famigerata famiglia di criminali. Alle prese con la vita di bordo nella stazione spaziale più noiosa della galassia, i due non possono certo immaginare che Kady Grant e la Hypatia sono in viaggio verso la Heimdall con la notizia dell'invasione di Kerenza. Quando una squadra d'assalto della BeiTech invade la stazione, Hanna e Nik saranno costretti a collaborare per difendere quella che è ormai diventata la loro casa. A complicare tutto, la presenza di predatori alieni che fanno fuori l'equipaggio un uomo alla volta. Hanna e Nik capiranno presto che in gioco non c'è soltanto la propria sopravvivenza: nelle loro mani hanno il destino di tutti i passeggeri della Hypatia, e forse dell'universo intero. Tranquilli, però. Hanno tutto sotto controllo. Almeno sperano.



Come vi dicevo, non vedevo l'ora di poter finalmente leggere questo libro, perché Illuminae, lo scorso anno era stato una vera scoperta.
Se non avete letto Illuminae, beh, cosa state aspettando?!
* QUI vi lascio la mia recensione, così potete farvi un'idea*

Vi avviso, però, che Illuminae e Gemina non sono il classico libro a cui siete abituati. 
Resterete senza fiato, fin dalla copertina!

Inizialmente pensavo si trattasse del classico sequel, dove i personaggi del primo libro proseguono la loro avventura, ma Gemina, come vi dicevo non è un libro comune e quindi non è neanche un sequel comune.


L'intera vicenda di Gemina, infatti, si svolge pochi giorni dopo la fine di Illuminae, ma in una nave spaziale diversa e con protagonisti diversi.
Ci troviamo infatti nella stazione di salto Heimdall, dove Hanna Donnelly, Niklav Malikov e sua cugina Ella Malikova, si apprestano a festeggiare il Terra Day.
Hanna è la figlia del comandante della nave spaziale, mentre Niklav ed Ella fanno parte di un cartello di spacciatori e delinquenti. E non vi dico altro per non rovinarvi l'infinità di colpi di scena che ci sono in questo libro.
Da un punto di vista generale, sui personaggi non ho nulla di negativo da dire.
Hanna è, proprio come Kady, una ragazza decisamente cazzuta. Un po' figlia di papà, forse, ma non fatela arrabbiare, perché i passatempo preferiti in famiglia sono la strategia di guerra e il combattimento al Dojo.
Niklav, Nik per gli amici, invece, è tutto tranne che il classico bad boy. Ha a cuore la famiglia, soprattutto la cugina, spaccia un pochettina di droga in giro per la nave, ma è anche un gran simpaticone e non ha per nulla l'aria del delinquente (se escludiamo i tatuaggi inquietanti).
Ah, ed è totalmente perso per Hanna, che però è innamorata di un altro...
La storia si fa interessante, vero? Ma io non vi posso dire altro.
Arriviamo a quella che, secondo me, è il best personaggio ever. Signori e signore: Ella Malikova in tutto la sua sarcastica e pungente ironia.
Io l'ho adorata! Senza di lei Gemina non sarebbe stata una lettura così bella.
Ella è paralizzata, ma è anche un hacker professionista (ed è solo una ragazzina) che con il suo computer Anansi riesce a fare praticamente qualsiasi cosa.

Insomma, credo sia chiaro che i protagonisti sono davvero ben costruiti e che hanno tutti un carattere forte e ben definito. Anche la controparte cattiva è davvero un bel gruppo di personaggi, e si potrebbe pensare che giochino un ruolo marginale, ma vi assicuro che non è così.


Ma mi sto dilungando, scusatemi... è che Gemina è un bel malloppone ed essere sintetici non è per niente facile.

Veniamo però a ciò che mi ha più colpito di questo libro, ovvero la struttura e la veste grafica.

Come è stato per Illuminae, mi sono letteralmente innamorata della struttura alternativa di questo romanzo.
Anche in questo caso, infatti, la storia ci viene narrata attraverso chat private, comunicati radio, trascrizioni di registrazioni di sorveglianza e tanto altro. Se pensate che questo possa generare confusione e rallentare la lettura, vi sbagliate di grosso.
Avviene, infatti l'esatto contrario.
Proprio grazie a questo espediente narrativo le 659 pagine di Gemina scorrono alla velocità della luce (giusto per stare in tema) e alla fine di ogni documento si vuole subito leggere il successivo.

Devo anche spendere due paroline sui disegni di Marie Lu che ha illustrato il diario di Hanna.
Secondo me sono bellissimi e danno quel tocca in più non solo alla narrazione, ma anche al personaggio. Lo stile ha qualcosa di familiare, molto simile a quello di alcuni videogame, ma trovo che si adatti perfettamente alla struttura del libro.

Insomma, se vi è piaciuto Illuminae, sicuramente vi piacerà anche Gemina.
Anche in questo caso ci sono state delle pagine non propriamente semplici da leggere a livello logistico, ma molte meno rispetto al volume precedente.
Ora, ovviamente, non vedo l'ora di leggere il seguito.
Credo ne vedremo delle belle!
E come dice Hanna, la storia è appena cominciata!


Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia


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