Buona sera mie piccole volpi!
Eccomi qui con un nuovo articolo.
Anche oggi, parliamo di libri!
Benvenuti nella recensione della mia seconda lettura di aprile!
Dato che mezzo popolo del web parlava di HEATED RIVALRY mi sono lasciata convincere, ed eccomi qui, ancora una volta vittima dell'hype del bookstagram (come direbbero i giovani).
Vorrei recuperare anche la serie tv, ci sto lavorando...
Intanto pensiamo al libro!
Quindi, direi che posso lasciarvi all’articolo!
HEATED RIVALRY
di Rachel Reid
Editore: Always Publishing
Pagine: 320
Prezzo: 17,90€ (ebook 5,99€)
Pubblicazione: 17 marzo 2026
Link acquisto: cartaceo/ebook
Trama:
Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi. Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare. Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare. Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.
HEATED RIVALRY racconta la storia di Shane Hollander e Ilya Rozanov, due giovani giocatori di hockey su ghiaccio. Shane gioca per i Montrel Voyageurs, mentre Ilya per i Boston Bears, squadre in continua competizione, che porta anche i due ragazzi a sviluppare una certa rivalità, accentuata - ovviamente - dai media.
Ma, tra uno scontro sul ghiaccio e una battutina, tra il continuo alternarsi in cima alle classifiche, nella vincita di vari riconoscimenti e nelle interviste ai giornali, Ilya e Shane si avvicinano in modo totalmente inaspettato, sviluppando un legame che parte come puramente fisico, ma si evolve in qualcosa di molto più forte.
Con la trama, però, io mi fermo qui, perché, per quanto a sfondo sportivo, stiamo pur sempre parlando di una sorta di slice of life e non voglio rischiare di rovinarvi le parti più emozionanti della vicenda.
HEATED RIVALRY è, come vi dicevo, un romance M/M a sfondo sportivo (uno sport romance) e, se mi conoscete non avrete difficoltà a capirlo, questo non è esattamente il mio genere: non solo perché il romance (ormai lo sanno anche i muri) spesso tende a non convincermi, ma anche perché sono, a tutti gli effetti, l’antisport per eccellenza - e, diciamocelo, di hockey non ho mai capito un tubo.
Ma, vi dirò che, nonostante i riferimenti sportivi più specifici non siano così pochi come mi aspettavo, la storia risulta piuttosto comprensibile anche a chi non è ferrato in materia.
Senza contare che sì, l’hokey ha la sua importanza, ma non è, a tutti gli effetti, il fulcro della vicenda.
Tutto infatti, ruota attorno al rapporto tra Ilya e Shane, allo sviluppo e all’evoluzione della loro relazione, alla presa di consapevolezza dei rispettivi sentimenti, di sé stessi e della propria sessualità.
In HEATED RIVALRY si trattano tematiche importanti, come le difficoltà nell’esprimere se stessi (ad esempio Ilya, che ha dei problemi in patria - la Russia - con l’espressione della sua sessualità); i rapporti familiari messi a confronto (Shane e la famiglia che lo supporta, in contrapposizione a Ilya con il padre e il fratello che, per lo più, lo sfruttano per i soldi); morte, esperienze traumatiche, oltre che delle luci e ombre dell’ambiente sportivo, che non sempre è tutto rose e fiori.
Ma si parla anche di amicizia e relazioni importanti, di - come vi dicevo - accettazione di sé stessi, di presa di consapevolezza e tanto altro…
Personalmente, ho molto apprezzato come sono state rese determinate tematiche che spesso, purtroppo, in libri come questo, vengono molto banalizzate.
In HEATED RIVALRY però non succede mai e anzi, pur mantenendo una certa semplicità, si cerca sempre di entrare in profondità nei temi presi in esame, con delicatezza e cura e senza mai trascurare anche l’aspetto psicologico.
Protagonisti principali sono Ilya e Shane che, sia caratterialmente che per background sociale, non potrebbero essere più diversi; ma è proprio questa diversità che li spinge, inevitabilmente, uno verso l’altro, portandoli a legarsi in maniera così intensa.
Per quanto riguarda la caratterizzazione specifica dei nostri protagonisti, questa volta (come è successo in altre circostanze, in effetti) preferisco non entrare troppo nello specifico, perché la loro evoluzione caratteriale è strettamente legata allo sviluppo della trama e della storia, e non voglio rovinarvi le parti più emozionanti della loro rapporto.
Da un punto di vista più generico, comunque, la caratterizzazione mi è piaciuta molto.
La storia si sviluppa in un arco di tempo piuttosto ampio e la caratterizzazione non ne risente mai, anzi si prende i suoi tempi per analizzare al meglio le vicende dei protagonisti, il loro background e la loro evoluzione.
Non solo i protagonisti, ma anche le varie figure secondarie che ruotano loro attorno, compiono un percorso di crescita e maturazione molto importante, prendendo consapevolezza di sé e dei propri sentimenti in modi diversi, rendendoli così più umani e reali.
Lo stesso vale per i legami che si sviluppano con tempistiche realistiche e in maniera naturale.
Interessante è, non solo lo sviluppo della relazione tra Ilya e Shane, che ha un un decorso piuttosto lento e specifico, ma anche quello delle altre relazioni presenti, alcune già in corso, che si sviluppano, a loro volta, in maniera naturale.
Non conoscevo Rachel Reid, ma il suo stile mi ha piacevolmente colpito.
La sua è una scrittura semplice, ma allo stesso tempo molto particolareggiata e curata, che permette al lettore di immedesimarsi al meglio e di comprendere anche le parti più specifiche dell’ambito sportivo.
Le descrizioni sono buone, ricche di dettagli, ma mai ingombranti e, solo a volte, leggermente ripetitive. I dialoghi sono scorrevoli e ben strutturati, sempre in grado di esprimere al meglio le emozioni coinvolte e di far identificare i parlanti anche senza nominarli.
Ne deriva quindi un buon ritmo narrativo, che coinvolge e cattura il lettore, appassionandolo alla vicenda, pur non sapendo nulla di hockey (come nel mio caso).
Veniamo ora all’angolino dello spicy!
Lo spicy c’è, ed è bello spicy, diciamocelo, ma non è mai volgare, anche quando le scene sono più spinte. Ho apprezzato che, nonostante la dovizia di particolari, si sia sempre cercato di porre l’accento sulla componente psicologica e sentimentale del momento.
Pur non essendo poche, visto come parte la relazione tra i due, le scene non risultano di troppo e non si ha mai la sensazione che siano un di più, ma anzi, sono spesso fondamentali alla trama.
Insomma, sono contenta di essermi fatta convincere dal “popolo del web” a fare questo recupero.
HEATED RIVALRY si è rivelato una buona lettura e una bella sorpresa.
Ora devo capire se, effettivamente, anche la serie potrebbe fare al caso mio ma, come vi dicevo nell’intro, ci sto lavorando…vedremo!
Se cercate uno sport romance M/M ben scritto, che sappia intrattenervi ed emozionarvi, e se siete fan dell’enemies to lovers, HEATED RIVALRY potrebbe fare al caso vostro!





Nessun commento:
Posta un commento