Buona sera mie piccole volpi!
Eccomi qui con una nuova recensione.
Oggi, però, parliamo di anime!
Eccomi qui con un'altra recensione di recupero, questa volta non librosa!
Approfittando dell'abbonamento a Crunchyroll e dopo aver avuto per mesi TikTok invaso da edit a tema, ho deciso che fosse - finalmente, direte voi - giunto il momento di recuperare la seconda stagione di THE APOTHECARY DIARIES!
E quindi, eccomi qui pronta a parlarvene!
THE APOTHECARY DIARIES
The Apothecary Diaries
Titolo originale: 薬屋のひとりごと, Kusuriya no Hitorigoto, (Il monologo della Speziale)
Anno: 2025
Genere: Mistero, Sentimentale, Slice of life, Storico
Episodi: 24
Stagioni: 2
Stato: S2 conclusa
Provenienza: Giappone
Network: Crunchyroll
Trama:
Il Monologo della Speziale 2 riprende con Maomao che, dopo un periodo di allontanamento, torna nel palazzo imperiale affrontando nuovi misteri legati a un incendio, un avvelenamento e il testamento di un fabbro, mentre la corte si anima con l'arrivo di una nuova concubina, intrighi tra le dame e la crescente attenzione di Renshi, con complotti che minacciano l'impero e nuove sfide per le sue abilità da speziale e risolutrice di enigmi
Dopo aver visto la prima stagione, tra aprile e maggio, ed essermi innamorata di questo anime, vi confesso che avrei voluto lanciarmi sulla seconda stagione non appena è stata resa disponibile, ma avendo visto la prima con il doppiaggio, ho preferito aspettare che fosse disponibile anche per la seconda.
Poi, lo confesso, mi sono concentrata su altro, ma ora eccomi qui, finalmente, pronta a parlarvi di THE APOTHECARY DIARIES 2 (o, se preferite, IL MONOLOGO DELLA SPEZIALE 2).
Come si suol dire: meglio tardi che mai!
Approfitto anche per farvi la solita, piccola premessa: trattandosi della recensione della seconda stagione, non potrò entrare troppo nello specifico, per non rischiare di spoilerarvi tutto!
THE APOTHECARY DIARIES, come vi dicevo nella recensione della prima stagione, ha una trama semplice solo in apparenza, perché, in questa stagione ancora di più, proseguendo con gli episodi, ci si accorge che l’intreccio è molto più complesso di quello che sembra e si fa via via più articolato, mano a mano che si procede con la visione.
Ecco perché, mi perdonerete, ma ho deciso di non parlarvi troppo della trama, per non rovinarvi tutti quei piccoli colpi di scena che si incontrano di episodio in episodio.
Mi limito a ricordarvi che, THE APOTHECARY DIARIES è un anime a sfondo storico, con ambientazione che ricorda l’epoca imperiale giapponese, ma che potrebbe anche essere cinese (io, da totale ignorante in materia, credo si sia fatto un mix tra le due culture).
Come vi dicevo nella recensione precedente, non è però il contesto storico ad essere fondamentale, poiché, a farla da padrone sono, ancora una volta, le vicende personali dei vari personaggi, che si intrecciano tra loro e, di conseguenza, alla trama di base.
Più si procede con la visione, più ci si accorge che, non solo la trama di base, ma anche le varie sotto trame, comprese le più piccole, hanno un enorme importanza e che, il punto di forza dell’anime, sta proprio nei collegamenti e nella struttura della concatenazione degli eventi.
Ancora una volta ho apprezzato la contestualizzazione storica, che è sempre ben curata, come lo sono tutti i riferimenti all’erboristeria alla medicina e quant’altro.
Nuovamente protagonista principale é Mao Mao che, in questa stagione, acquisisce ancora più importanza alla Corte Interna, trovandosi coinvolta nelle vicende, non solo della consorte Yuye, ma anche delle altre consorti di alto rango.
Oltre alla nostra Mao Mao, però, seguiamo anche le vicende del nobile Renshi, delle consorti Yuye e Loulan e di alcune serve, che prendono in simpatia Mao Mao.
Per quanto riguarda la caratterizzazione generale, non ho molto da aggiungere a quanto già detto. Mi limito a ribadire che ho molto apprezzato la resa dei personaggi che, siano essi protagonisti o secondari, risulta sempre molto curata e precisa, con grande attenzione ai dettagli e all’aspetto psicologico.
Ho notato anche un discreto miglioramento nella resa dei legami, che non risultano mai scontati nel loro sviluppo e nella loro evoluzione.
Renshi e Mao Mao continuano ad essere perfetti per stare insieme (lui è proprio cotto) ma anche due piccoli imbecilli (detto col cuore) perché proprio non ci arrivano a come stanno effettivamente le cose.
Ma vi dirò che io li adoro proprio per questo!
Sapete che sono amante dello slow burn e qui, credetemi, lo slow è molto slow, ma è anche perfettamente in linea con il contesto storico e sociale.
Confermo anche il mio apprezzamento per l’aspetto grafico.
Solitamente non amo gli anime più recenti, ma qui sono rimasta completamente affascinata dalla brillantezza dei colori e dalla precisione dei dettagli, oltre che dalla fluidità delle animazioni, anche nelle scene corali e più dinamiche.
So che questa è stata una recensione un po’ sommaria è abbastanza ripetitiva, ma l’alternativa era non parlarvene affatto e non era nei miei piani.
THE APOTHECARY DIARIES è un anime che merita, quindi vi chiedo di portare pazienza e di accettare la recensione così com’è venuta.
Sono sempre più tentata dal manga e dalla light novel, ma devo trattenermi e continuare a sperare che JPop valuti l’eventualità del digitale: ripeto che avrebbero il mio amore incondizionato (non ho più spazio - o io, o i manga).
Se avete amato la prima stagione, questa l’amerete anche di più!
Se cercate un anime diverso dal solito, con una storia accattivante e personaggi degni di nota, THE APOTHECARY DIARIES farà al caso vostro.
Il mio voto è:
P. S. Finalmente ho visto la scena della rana nel suo contesto. Ho riso più del previsto, ma vi dirò che ne ho anche apprezzato la componente emotiva e romantica.

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