Buona sera mie piccole volpi!
Eccomi qui con l'ultima recensione del mese.
Continuiamo a parlare di libri!
Benvenuti nella recensione della mia prima lettura del 2026!
Finalmente, dopo le recensioni di recupero, arriva la prima recensione di gennaio.
Scusatemi se ci ho messo tanto, purtroppo gennaio è stato un mese un po' pieno e non sono riuscita ad organizzarmi meglio di così...
ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO, il romanzo di cui vi parlerò oggi, comunque, mi è stato fornito (in formato digitale) direttamente dall'autrice, che ringrazio fin da ora!
Ma ora eccomi qui, pronta a parlarvene!
Direi quindi, che posso lasciarvi all'articolo!
ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO
L'Unicorno Nero
- Anime Predestinate vol. 1 -
di Ilaria Vecchietti
Editore: self
Pagine: 542
Prezzo: 23,00€ (ebook 4,99€ - kindle unlimited)
Pubblicazione: 31 ottobre 2025
Link acquisto: cartaceo/ebook
Trama:
Ora un solo scopo li guida: spezzare il sigillo della cripta segreta, là dove giacciono i Grandi Anziani, dormienti e affamati di vendetta e di potere.
Otto lune è il tempo concesso per fermarli.
Otto lune in cui Verona si tingerà di cremisi, e le sue pietre antiche torneranno a sussurrare il nome degli Angeli Neri.
Lei è l’unica che può fermarli. L’unica che deve.
Ma la sua mente è una prigione di ricordi, e il profumo di menta – eco di un amore perduto – la riporta sempre a quegli occhi verdi come le foglie d’estate. Deve mantenere il controllo!
Vampiri. Licantropi. Streghe. Magia, sangue e morte intrecciano il loro canto.
Amore, amicizia, odio: tre volti della stessa condanna. Verità e menzogne si fondono in una danza di ombre. Il passato si risveglia, il presente vacilla, e il futuro… è già scritto?
Un intreccio per un urban fantasy oscuro e magnetico. Le Anime Predestinate si rincontreranno, ma questa volta l’amore sarà più forte della dannazione?
L’Unicorno Nero è soltanto il principio…
Come vi dicevo nell'intro, questa è la prima collaborazione del 2026, quindi approfitto di questa premessa per ringraziare ancora Ilaria Vecchietti per avermi contattato nuovamente e per avermi fornito una copia digitale de ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO.
Ma devo ringraziare Ilaria anche per la pazienza e per aver atteso fino ad oggi questa recensione!
Perciò, senza ulteriori indugi, direi di passare all'articolo vero e proprio!
ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO, da ora in poi, solo L'UNICORNO NERO, ci racconta la storia di Ileana Merlot, giovane universitaria, che in realtà è un vampiro pluricentenario, “adottata“ da Elisa e Claudio (entrambi umani, ma a conoscenza della sua natura) e che considera una “seconda famiglia adottiva“ anche i coniugi Christopher e Daiana Greenhorn e la loro famiglia vampira.
Ileana lavora presso la libreria dei Greenhorn e frequenta - come vi dicevo - l’università, con la sua amica Laura ma, nel frattempo, per conto della Camarilla (il governo dei vampiri) monitora, il territorio di Verona.
Dopo una serata al Diablo (locale di riferimento di Ileana e dei Greenhorn), la ragazza si imbatte in Mirko Montecchi, in tutto e per tutto uguale al suo ex fidanzato Alec, morto parecchi anni prima.
Dopo questo incontro, in una susseguirsi di eventi, più o meno connessi tra loro, Ileana si troverà coinvolta, inevitabilmente, con il ritorno di Samonio, dei Primi e degli Angeli Neri, che porteranno il caos, non solo a Verona, ma anche nella vita stessa di Ileana e i suoi amici.
Qui però, io mi fermo, perché la trama di base de L'UNICORNO NERO è abbastanza lineare, da un punto di vista strutturale, ma si fa via via più intricata, mano a mano che si procede con la lettura.
Non abbiamo, infatti, solo la trama di base da seguire (per intenderci la lotta a Samonio e ai Primi) ma anche, tutta una serie di sotto trame ed eventi correlati, che non sono di minore importanza e che, anzi, risultano fondamentali per la comprensione del quadro d’insieme e forniscono dei dettagli di degni di nota.
Non posso - ovviamente - entrare nel dettaglio, perché rischierei di spoilerarvi tutto, ma vi posso assicurare che, in certi momenti, ci si trova a leggere dei passaggi, che sembrano delle grandi digressioni, un po’ fatte per allungare il brodo (passatemi il termine) ma che, in realtà, si rivelano fondamentali per sbrogliare la matassa, qualche capitolo più in là.
Come sapete, perché credo di averlo già detto in altre occasioni, il mio primo amore nel fantasy sono proprio i vampiri, un gorgo infinito da cui, mio/vostro malgrado, non sono mai uscita del tutto.
E infatti, ora eccomi qui a parlarvi de L'UNICORNO NERO mentre, nella testa, avrei tutto una serie di considerazioni e parallelismi da farvi, che potremmo stare qui fino ad Halloween (giusto per stare in tema).
Ma sono buona (eh lo so, che volete farci...) e vi risparmio il pippone, limitandovi a dirvi giusto un paio di cose in velocità, senza annoiarvi troppo.
Un parallelismo molto evidente, almeno per me che sono fan sfegatata, è quello con THE VAMPIRE DIARIES - mi viene da dire, sia con la serie che con i libri - al punto che, lo confesso, ad un certo punto, mi aspettavo un Damon selvatico, che si spalmava, a caso, in mezzo alla strada.
E, vi assicuro che, per me, questo è un punto a favore, perché fatto nel modo giusto!
L’autrice, infatti, non copia in toto e spudoratamente (come spesso accade, ahimè!) la controparte più famosa (nuovamente, passate il termine) ma la rivede e la adatta alla sua storia, legandola agli elementi tipici del genere ma, allo stesso tempo, mettendoci del suo e rielaborandola a favore di trama.
Altro dettaglio importante sono i temi trattati in L'UNICORNO NERO, dove non si parla solo dell’eterna lotta tra bene e male, tipica del fantasy, ma si affronta anche l’importante dilemma, altrettanto tipico, del “cosa è bene e cosa è male?”: troviamo, infatti, nel corso della lettura, diverse situazioni “al limite” che mettono i protagonisti, ma anche il lettore stesso, nella condizione di porsi esattamente questa domanda.
Si parla poi, del concetto di famiglia, considerandone diverse tipologie; di amicizia; di amore, in relazione al concetto di "anime predestinate", toccando la teoria del doppelganger, e prendendo in esame diversi tipi di relazioni e con diversi risvolti, più o meno interessanti.
Si parla anche di crescita personale, di disagio interiore, di contrasti di vario genere, di scoperta delle proprie capacità, dei propri poteri e o del proprio passato, ma anche di morte, sacrificio, redenzione, rinascita e tanto altro.
Personalmente, ho apprezzato come sono state rese tutte le tematiche, cercando di essere il più precisi e schietti possibile ma, allo stesso tempo, con delicatezza e attenzione. Ci sono alcune cose rimaste in sospeso, ma è evidente sia voluto, trattandosi del primo volume di una trilogia (se non ho capito male).
Come vi anticipavo, protagonista principale della vicenda è Ileana che, anche attraverso alcune pagine del suo diario, risulta il personaggio più analizzato e attenzionato, sia per quanto riguarda il background, che per l’aspetto psicologico.
Attorno a lei, però, ruotano diverse figure, che considerare secondarie, sarebbe riduttivo, poiché giocano spesso un ruolo fondamentale ai fini della vicenda, e ognuna ha il proprio spazio e la propria importanza.
Anche qui, purtroppo, non posso entrare troppo nello specifico, perché gli avvenimenti e l’evoluzione dei singoli personaggi, sono strettamente legati alla trama.
Da un punto di vista generale, la caratterizzazione mi è sembrata ben fatta: curata e con una forte attenzione all’aspetto psicologico, che risulta sempre ben amalgamato alla componente fantastica.
Vi confesso che, in alcuni casi, avrei voluto dare una scrollata ai personaggi (ma volendo anche prenderli a testate) per alcuni atteggiamenti e alcune scelte, ma aggiungo che, proprio questo, mi ha fatto apprezzare di più la caratterizzazione, perché ci troviamo davanti a figure mistiche, come vampiri e streghe, che in realtà, appaiono molto umane e realistiche, soprattutto in determinate circostanze.
Anche per quanto riguarda i legami, purtroppo, non potrò entrare nel dettaglio per non rovinarvi una parte importante della vicenda. Da un punto di vista generale, comunque, ne ho apprezzato la resa perché, salvo qualche momento, tutto risulta sensato e sviluppato con delle tempistiche adeguate.
Conoscevo già Ilaria Vecchietti e - seppure in minima parte - il suo stile, perché, alcuni anni fa, ho letto dei suoi racconti, quindi mi sono ritrovata ad apprezzarlo anche in forma più approfondita.
La sua è una scrittura molto curata, che ben si adatta a questo tipo di trama così intricata.
Non mancano i termini più complessi, ma viene mantenuta anche una certa semplicità, che apre ad un pubblico più ampio.
I dialoghi sono ben strutturati, anche quando risultano più lunghi e complessi, e lo stesso vale per le descrizioni, ricche di dettagli e, per lo più, ben inserite nella narrazione.
Nonostante ciò, però, devo fare una piccola nota, a carattere per lo più personale (nel senso che mi riferisco al mio gusto da lettrice).
Pur avendo apprezzato la cura nella descrizione del dettaglio di alcune azioni e/o situazioni, così come per i flashback (che amo lo sapete) e i racconti del passato, devo ammettere che, più di una volta, mi hanno fatto perdere il filo della narrazione, costringendomi a rileggere alcuni passaggi, per paura di perdermi dettagli importanti (quelli di cui vi parlavo all’inizio).
L'UNICORNO NERO ha, a mio parere, un buon ritmo narrativo, su questo non si discute: il lettore si sente coinvolto nella vicenda, e prova interesse per gli accenni storici e per i racconti legati a miti e leggende ma, allo stesso tempo, questi elementi rendono la lettura altalenante e tendono a rallentarla.
Ma veniamo alle conclusioni!
ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO, nonostante alcuni rallentamenti, si è rivelato una lettura interessante e coinvolgente, con personaggi realistici e una trama per nulla scontata, pur rispettando molte delle caratteristiche base del genere. Si vede che ci sono stati studio e ricerca alla base, e che Ilaria ci ha messo molto impegno, per far sì che tutto si incastrasse alla perfezione.
Il finale, decisamente inaspettato, mi ha lasciato col fiato sospeso e sono curiosa di scoprire come si evolveranno determinate dinamiche.
Insomma, se cercate un fantasy in perfetto stile THE VAMPIRE DIARIES, con una protagonista femminile tosta, ma anche un po’ tormentata, ricco di riferimenti storici e mitologici, direi che ANIME PREDESTINATE: L'UNICORNO NERO potrebbe fare al caso vostro.





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