mercoledì 19 gennaio 2022

SARANG: IL CORAGGIO DI AMARE di Elisa Fumis |recensione|

Buona sera mie piccole volpi!
Nuovo articolo tutto per voi.
Anche oggi vi parlo di libri!
Prima lettura del mese, tutta per voi!
Dopo esserci lasciati alle spalle gli arretrati, finalmente possiamo dire che la pubblicazione del 2022 è cominciata a tutti gli effetti.
Ci è voluto un po', ma considerando la solita settimana di pausa che mi prendo a inizio anno, posso comunque ritenermi soddisfatta.
Come sempre, vi risparmio una delle mie intro inutile, quindi...
Bando alle ciance e passiamo direttamente all'articolo!

SARANG: IL CORAGGIO DI AMARE

Sarang
- il coraggio di amare -
di Elisa Fumis

Editore: autopubblicato
Pagine: 170
Prezzo: 5,50€ (ebook 1,00€ - kindle unlimited)
Pubblicazione: 2 novembre 2021
Link acquisto: cartaceo/ebook

Trama:
Kei è un ragazzo timido e senza amici. All'inizio dell'anno scolastico, nella sua classe si trasferisce Jun, un misterioso ragazzo.
I due stringono subito amicizia e Kei si scopre attratto dalla personalità dolce ed espansiva di Jun. Non sa che quest'ultimo nasconde un pesante fardello che non vuole rivelare a nessuno.
Nella mente di Kei si insinuano dubbi e deve fare i conti con la paura di perdere il suo primo amico... e non solo.



La cosa stupisce anche me, credetemi, ma questo non è un romanzo che mi è stato inviato come collaborazione, bensì un ebook che ho acquistato di mia spontanea volontà!
Quest'anno vorrei dare più spazio a quelli che sono i "miei" libri, perchè ci sono tanti titoli interessanti (anche di emergenti e/o autopubblicati) di cui vorrei parlarvi!


Se non ricordo male, mi sono imbattuta in Sarang: il coraggio di amare, mentre spulciavo la home di facebook in periodo di black friday: credo di averlo intravisto in un post che consigliava autori emergenti e/o self, che avessero il proprio romanzo in offerta.
Sarang, se la memoria non mi inganna, era gratis per la settimana del black friday e, essendo rimasta colpita dalla copertina, ho deciso di scaricarlo, in un certo senso a scatola chiusa (ero di fretta e ho approfittato in velocitá della promozione, scaricando con lui, anche altri ebook) perché ne ho letto la trama solo in un secondo momento.

Dopo averla letta, quindi, mi sono detta di aver fatto un buon acquisto (che poi acquisto non é, ma ok) e l’ho subito messo in TBR per gennaio, perché, se ricordate, a dicembre ero in pieno periodo di caos cosmico con le richieste di lettura.
Dicevamo, quindi…
La trama di Sarang, come potete leggere qui sopra, é piuttosto semplice: si tratta, a tutti gli effetti, di un racconto di vita quotidiana, ambientata per lo piú a scuola o comunque in periodo scolastico che, oltre alla quotidianitá tipica dei quindicenni giapponesi, prende in esame anche il mondo degli idol (che sembra tutto rose e fiori, ma non lo é).
Pur nella sua semplicità, le vicende narrate in Sarang, mi hanno subito catturato, perché non ci si concentra solo sulla storia d’amore, ma si parla anche di amicizia, rapporti familiari e anche, in un certo senso, comprensione di sé, non solo per quanto riguarda l’orientamento sessuale, ma anche da un punto di vista piú generale, evidenziando quelli che sono i tipici dubbi di un adolescente e contestualizzandoli nella cultura giapponese.
E, in tal proposito, devo dire di aver molto apprezzato, per l’appunto, la contestualizzazione, spiegando sempre molto bene e con grande semplicitá, i vari aspetti della societá giapponese presi in esame.
Sapete che sono abbastanza in fissa con il Giappone, il mondo degli idol e dei manga ma, soprattutto, che sono molto affascinata dal loro sistema scolastico (non chiedetemi il motivo, perché non ne ho idea nemmeno io), quindi quando ho ritrovato tutti questi elementi, come vi dicevo, mi sono subito sentita coinvolta nella vicenda.
Ci sono stati, lo devo ammettere, alcuni elementi - che non vi svelo, perché potrebbero essere uno spoiler - che non mi hanno convinto al 100%, ma che, trattandosi di un romanzo, tutto sommato ci potevano stare e, alla fin fine, non stonano nemmeno così tanto. Diciamo che, con questo elemento specifico, sono proprio io a non andare d’accordo…

Protagonisti principali sono Kei e Jun, due quindicenni che si conoscono tra i banchi di scuola, tra i quali si crea, fin da subito, un legame particolare. Caratterialmente, i due sono molto diversi ma, in un certo senso, anche molto simili e mi é piaciuto molto come si sviluppa il loro legame: senza forzature, in maniera molto sensata e, soprattutto, naturale.
Attorno a loro, ovviamente, ruotano diverse figure secondarie che, pur restando ai margini, hanno comunque una certa importanza ai fini della vicenda (vedi i genitori di Kei, la madre di Jun, i compagni di scuola e di classe…).
In sintesi, la caratterizzazione generale é piuttosto ben fatta, sia nel caso dei protagonisti che per gli altri personaggi, naturale e realistica, senza cadere eccessivamente nello stereotipo (qualcuno c’é, forse, ma é normale trattandosi di una societá cosí diversa dalla nostra) e rendendoli sempre facilmente identificabili dal lettore, che non fatica ad immedesimarsi e a simpatizzare o meno, per loro.

Lo stile di Elisa Fumis non mi é dispiaciuto.
La sua é una scrittura che, proprio per la sua semplicitá, cattura il lettore fin dalle prime righe, facendo trasparire anche una certa cura nella resa delle emozioni e nello sviluppo dei legami interpersonali.
Le descrizioni non sono mai ingombranti, dettagliate ma non troppo, perfette sia per chi ha giá qualche conoscenza di cultura giapponese, ma anche per chi non ne sa molto.
Lo stesso vale per i dialoghi che, ad un primo impatto, potrebbero sembrare un po’ macchinosi, ma in realtá rappresentano abbastanza bene quello che é il modo di rapportarsi dei giapponesi (un po’ distaccati, attenti alla formalità, non particolarmente avvezzi al contatto fisico, ecc…).
Tutto questo, nell’insieme, da luogo ad un buon ritmo narrativo.

Sarang, infatti, si é rivelato una lettura scorrevole e coinvolgente, emozionante ma anche divertente e, perché no, in grado di fornire buoni spunti di riflessione.
A mio parere una piccola sorpresa: dolce e delicato, mi ha ricordato un manga shone-ai di quelli super soft e coccolosi, ma anche con una buona trama di sottofondo.
Semplice e veloce, ma anche molto carino, sicuramente, mi sento di consigliarvi Sarang: il coraggio di amare, se volete staccare un po’ da letture piú impegnative e se avete voglia di immergervi nella dolcezza tipica del primo amore!

Il mio voto è:
3,5/5

A presto!

Silvia

2 commenti: