Buona sera mie piccole volpi!
Oggi inauguro una nuova rubrica,
e torno a parlarvi di libri!
Ma ciaoooooo!
Oggi, come avrete letto sia nel titolo che nell'intro, inauguro una nuova rubrica: GLI AMICI DELLA VOLPE.
Per il momento, di questo club esclusivo (seee, vabbè e dopo?!) fa parte una sola persona - che vi presenterò tra poco - ma con il tempo potrebbe arrivare qualcun'altro, chi può dirlo?!
In cosa consiste questa nuova rubrichetta?
Molto semplicemente, si tratta sempre di recensioni, ma scritte da altri e, ovviamente, di libri letti da altri.
Un giorno - parecchio lontano, vista la mia situazione critica - potrei recuperarli anche io, ma per ora si tratterà di romanzi che conosco ma che ancora devo leggere.
Bene, direi di cominciare con la recensione e col presentarvi l'autrice della suddetta!
KITCHEN
Kitchen
di Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli/ I Canguri
Pagine: 160
Prezzo: 12,25€ (ebook 4,99€)
Pubblicazione: 1991
Trama:
"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, "Kitchen". Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.