SCOMPARSO
Come vi dicevo nell'intro, seguo Elisa su youtube già da un po’ e apprezzo molto il suo stile nel fare video quindi, quando ha annunciato l’uscita del suo primo libro. l’ho subito messo in wishlist con intento di recuperarlo (per lo meno momentaneamente) in ebook, ed ora eccomi qui pronta a parlarvene.
Vi premetto che, trattandosi di un romanzo basato su una storia vera, non entrerò troppo nello specifico, soprattutto per una questione di rispetto verso i protagonisti reali della vicenda (diciamo che non mi sembra il caso di analizzare trama e personaggi come al solito), quindi questa credo finirà per essere una recensione un po' più breve del solito.
SCOMPARSO racconta, come si può capire dal titolo stesso, la storia di una sparizione basata su fatti di cronaca italiana realmente accaduti.
Siamo a Milano nel 1978, Anna e Gianni sono da poco diventati genitori del piccolo Sebastiano. Trovandosi in un periodo di ristrettezze economiche, Anna accetta l’aiuto di Laura, che si offre, attraverso un annuncio su un giornale, di regalarle dei vestiti da bambino. Le due si incontrano in un bar e la donna ispira subito fiducia ad Anna, al punto che le consentirà, nonostante sia una sconosciuta, di portare il piccolo Sebastiano al negozio di abbigliamento lì accanto, approfittando per prendersi un momento per sé.
Laura però, non è chi dice di essere e sparirà nel nulla con il bambino.
Anna e Gianni, sconvolti dall’accaduto, si rivolgono subito alle autorità, ma le indagini sembrano non portare a nulla...
Nonostante il loro rapporto in crisi, però, i due non smettono di sperare e di cercare il figlio scomparso.
12 anni dopo, nei pressi di Como, a seguito di un incendio che distrugge la loro abitazione, la famiglia Bianchi spedisce il figlio Hermann in collegio, allontanandolo in maniera brusca e sospetta.
Ma cosa c’entrano Hermann e i suoi genitori con la scomparsa di Sebastiano?
Ovviamente lo scoprirete solo leggendo: io mi fermo qui per non rischiare di svelarvi troppo.
Trattandosi di una storia vera, basata - come vi dicevo - su fatti di cronaca realmente accaduti, preferisco non entrare troppo nello specifico sulla trama, perché non lo trovo corretto nei confronti delle persone coinvolte.
Mi limiterò, quindi, a darvi un parere più generico e a concentrarmi sulle tematiche, che poi sono - giustamente - il focus della vicenda.
SCOMPARSO, come penso sia ovvio, tratta delle tematiche piuttosto serie e importanti, come il rapimento di un neonato (Sebastiano all’epoca dei fatti ha circa 5 mesi), le adozioni illegali e altri reati di vario genere, oltre che tutti i problemi che ne conseguono, soprattutto per le vittime, nella quotidianità.
La storia di Sebastiano non è una vicenda semplice, perché fa luce su argomenti forti di cui si sa, spesso, molto poco, ma in SCOMPARSO viene narrata in maniera lineare, permettendo al lettore di immedesimarsi ed entrare al meglio nella vicenda.
Personalmente, ho molto apprezzato questa semplicità, perché non è una semplicità che banalizza o prende sottogamba, ma piuttosto, che riesce a coinvolgere un pubblico più ampio, riuscendo anche a sensibilizzare e a far conoscere di più l’argomento.
Credo che con certe tematiche, semplicità e linearità siano molto importanti, proprio per questo.
Anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, non entrerò troppo nel dettaglio, dato che, seppure in maniera romanzata, stiamo parlando di persone reali.
Da un punto di vista più generico ho molto apprezzato come sono state rese tutte le figure coinvolte, poiché se ne percepisce sempre la naturalezza e la realtà.
Sia che si tratti delle vittime, che dei carnefici (termine che non mi piace in questo caso, ma passatemelo) se ne percepisce sempre l’umanità, evidenziando luci e ombre di ognuno, rendendo al lettore ancora più facile, non solo comprendere la vicenda di base, ma anche quelle personali di ogni personaggio.
Lo stile di Elisa Capano mi ha piacevolmente colpito!
La sua è una scrittura semplice e lineare, che da molto spazio all’aspetto psicologico ed emozionale riuscendo, proprio grazie a questa semplicità, a coinvolgere il lettore.
Le descrizioni sono buone, ma non sono mai ingombranti e si prendono solo lo spazio necessario tra le varie sequenze narrative.
Lo stesso vale per i dialoghi, che ho trovato ben strutturati, sempre adatti al contesto sociale e in grado di esprimere al meglio le emozioni coinvolte.
Ne deriva un buon ritmo narrativo che cattura ed emozioni il lettore, appassionandolo alla vicenda dall’inizio alla fine.
SCOMPARSO è stato davvero una buona lettura: interessante, coinvolgente e molto emozionante, non solo per la vicenda in sé, ma anche per le tematiche trattate.
Se cercate un romanzo basato su una storia vera, scritto in maniera semplice e molto comprensibile, che sappia emozionarvi e appassionarvi, che siate interessati o meno alla cronaca, SCOMPARSO potrebbe fare al caso vostro.





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