martedì 31 marzo 2026

SCOMPARSO di Elisa Capano |recensione|

Buon pomeriggio mie piccole volpi!
Rieccomi con un nuovo articolo.
Oggi, parliamo di libri!


Benvenuti nella recensione della mia terza lettura di marzo!
Sono stata parecchio assente questo mese, quindi sto cercando di recuperare tutto per benino.
Dato che ormai siamo alla fine del mese, temo che questa recensione sarà l'ultimo articolo di marzo!
SCOMPARSO, è finito nella mia wishlist, praticamente appena uscito, perchè seguo ELI IN CRIMELANDil canale youtube dall'autrice, e lo apprezzo molto, quindi il recupero mi sembrava d'obbligo! 
Ed ora eccomi qui, pronta a parlarvene!
Vi lascio all'articolo!

SCOMPARSO


Scomparso
di Elisa Capano

Editore: SEM
Pagine: 256
Prezzo: 18,00€ (ebook 9,99€ - audiolibro disponibile)
Pubblicazione: 30 settembre 2025
Link acquisto: cartaceo/ebook

Trama:
La scomparsa di una persona amata provoca un dolore più crudele di quello inflitto dalla morte. Inaugura il tempo sospeso dell’attesa, in cui delusioni e speranze si rincorrono. La vita diventa un limbo. Non c’è un corpo da cui prendere congedo e nessuna spiegazione razionale si può opporre alla sofferenza del distacco. La scomparsa è il rovescio ineffabile della morte. Una mattina di aprile del 1978, a Milano, Sebastiano, un bambino di soli cinque mesi, scompare nel nulla. Sua madre Anna ha accettato l’aiuto di una donna che si è presentata col nome di Laura e si è offerta di comprare dei vestitini per il neonato. La famiglia di Anna fatica a tirare avanti, ha bisogno della generosità degli altri e ogni sostegno è ben accetto. Ma basta un attimo, e tutto cambia. Laura e Sebastiano, infatti, svaniscono. Le indagini sul rapimento del minore non portano a nulla. Il caso viene archiviato, l’esistenza di Anna e del marito Gianni diventa un inferno. Il tempo passa, inquirenti ostinati continuano a indagare senza successo, le domande rimangono senza risposta. Intanto a Cremeno, un paesino di montagna in provincia di Lecco, Hermann vive la vita tranquilla e serena che si vive a otto anni. Eppure, non tutto è come dovrebbe essere. Ha un rapporto difficile con la scuola e con i genitori: la madre Aurora è apprensiva e ansiosa, il padre Walter sfuggente e misterioso. E poi c’è un’ombra che aleggia costantemente sui tre, qualcosa di incomprensibile legato ai documenti di cui il bambino è sprovvisto. All’improvviso, una scoperta sconcertante ribalta il quadro. La scomparsa è silenzio. Vuoto. Indecifrabile assenza. Nessuno sa cosa succede davvero nelle pieghe dell’enigma di una sparizione. Elisa Capano, creatrice del popolare canale YouTube Eli in Crimeland dedicato alla cronaca nera, riempie di parole il vuoto e il silenzio. Col talento della narratrice purissima, ci accompagna nel rovescio di ciò che è difficile immaginare e impossibile descrivere. Ispirato all’incredibile storia vera del rapimento di Sebastiano Notarnicola, Scomparso è il racconto commosso e commovente di una perdita, di verità sepolte e identità rubate. Un racconto che solleva un interrogativo spietato: chi sono io davvero? 


Come vi dicevo nell'intro, seguo Elisa su youtube già da un po’ e apprezzo molto il suo stile nel fare video quindi, quando ha annunciato l’uscita del suo primo libro. l’ho subito messo in wishlist con intento di recuperarlo (per lo meno momentaneamente) in ebook, ed ora eccomi qui pronta a parlarvene.

Vi premetto che, trattandosi di un romanzo basato su una storia vera, non entrerò troppo nello specifico, soprattutto per una questione di rispetto verso i protagonisti reali della vicenda (diciamo che non mi sembra il caso di analizzare trama e personaggi come al solito), quindi questa credo finirà per essere una recensione un po' più breve del solito.


SCOMPARSO racconta, come si può capire dal titolo stesso, la storia di una sparizione basata su fatti di cronaca italiana realmente accaduti.

Siamo a Milano nel 1978, Anna e Gianni sono da poco diventati genitori del piccolo SebastianoTrovandosi in un periodo di ristrettezze economiche, Anna accetta l’aiuto di Laura, che si offre, attraverso un annuncio su un giornale, di regalarle dei vestiti da bambino. Le due si incontrano in un bar e la donna ispira subito fiducia ad Anna, al punto che le consentirà, nonostante sia una sconosciuta, di portare il piccolo Sebastiano al negozio di abbigliamento lì accanto, approfittando per prendersi un momento per sé.

Laura però, non è chi dice di essere e sparirà nel nulla con il bambino. 

Anna e Gianni, sconvolti dall’accaduto, si rivolgono subito alle autorità, ma le indagini sembrano non portare a nulla...

Nonostante il loro rapporto in crisi, però, i due non smettono di sperare e di cercare il figlio scomparso.

12 anni dopo, nei pressi di Como, a seguito di un incendio che distrugge la loro abitazione, la famiglia Bianchi spedisce il figlio Hermann in collegio, allontanandolo in maniera brusca e sospetta.

Ma cosa c’entrano Hermann e i suoi genitori con la scomparsa di Sebastiano?

Ovviamente lo scoprirete solo leggendo: io mi fermo qui per non rischiare di svelarvi troppo.


Trattandosi di una storia vera, basata - come vi dicevo - su fatti di cronaca realmente accaduti, preferisco non entrare troppo nello specifico sulla trama, perché non lo trovo corretto nei confronti delle persone coinvolte.

Mi limiterò, quindi, a darvi un parere più generico e a concentrarmi sulle tematiche, che poi sono - giustamente - il focus della vicenda.

SCOMPARSO, come penso sia ovvio, tratta delle tematiche piuttosto serie e importanti, come il rapimento di un neonato (Sebastiano all’epoca dei fatti ha circa 5 mesi), le adozioni illegali e altri reati di vario genere, oltre che tutti i problemi che ne conseguono, soprattutto per le vittime, nella quotidianità.


La storia di Sebastiano non è una vicenda semplice, perché fa luce su argomenti forti di cui si sa, spesso, molto poco, ma in SCOMPARSO viene narrata in maniera lineare, permettendo al lettore di immedesimarsi ed entrare al meglio nella vicenda.

Personalmente, ho molto apprezzato questa semplicità, perché non è una semplicità che banalizza o prende sottogamba, ma piuttosto, che riesce a coinvolgere un pubblico più ampio, riuscendo anche a sensibilizzare e a far conoscere di più l’argomento.

Credo che con certe tematiche, semplicità e linearità siano molto importanti, proprio per questo.


Anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, non entrerò troppo nel dettaglio, dato che, seppure in maniera romanzata, stiamo parlando di persone reali.

Da un punto di vista più generico ho molto apprezzato come sono state rese tutte le figure coinvolte, poiché se ne percepisce sempre la naturalezza e la realtà.

Sia che si tratti delle vittime, che dei carnefici (termine che non mi piace in questo caso, ma passatemelo) se ne percepisce sempre l’umanità, evidenziando luci e ombre di ognuno, rendendo al lettore ancora più facile, non solo comprendere la vicenda di base, ma anche quelle personali di ogni personaggio.


Lo stile di Elisa Capano mi ha piacevolmente colpito!

La sua è una scrittura semplice e lineare, che da molto spazio all’aspetto psicologico ed emozionale riuscendo, proprio grazie a questa semplicità, a coinvolgere il lettore.

Le descrizioni sono buone, ma non sono mai ingombranti e si prendono solo lo spazio necessario tra le varie sequenze narrative.

Lo stesso vale per i dialoghi, che ho trovato ben strutturati, sempre adatti al contesto sociale e in grado di esprimere al meglio le emozioni coinvolte.

Ne deriva un buon ritmo narrativo che cattura ed emozioni il lettore, appassionandolo alla vicenda dall’inizio alla fine.


SCOMPARSO è stato davvero una buona lettura: interessante, coinvolgente e molto emozionante, non solo per la vicenda in sé, ma anche per le tematiche trattate.


Se cercate un romanzo basato su una storia vera, scritto in maniera semplice e molto comprensibile, che sappia emozionarvi e appassionarvi, che siate interessati o meno alla cronaca, SCOMPARSO potrebbe fare al caso vostro.



Il mio voto è:
3,5/5

A presto!

Silvia

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