giovedì 12 luglio 2018

La rosa degli Ashtah - la prescelta di Debora Paolini | recensione |

Prima recensione del mese, mie piccole volpi!
Forse questa volta riesco a stare al passo...


Prima di tutto, devo ringraziare l'autrice di questo libro!
Non solo per avermi contattata e avermi proposto questa lettura, ma anche per la disponibilità, la gentilezza e i complimenti che ha fatto al mio piccolo blog!


La rosa degli Ashtah - la prescelta
di Debora Paolini

Editore: Nulla Die
Pagine: 375
Prezzo: 21,00€

Trama:

La protagonista, ingenua e buffa, è catapultata in situazioni assurde: da giovane donna che si affaccia alla vita, si troverà a scorgere e tracciare il cammino di chi deve fare i conti con sé stessa e con il perenne scontro tra il bene e il male. Creature leggendarie e personaggi di grande saggezza condurranno il lettore alla scoperta di arcani. "La prescelta" è il primo dei due romanzi che compongono il progetto "La rosa degli Ashtah".


In quest'ultimo periodo sto leggendo diversi libri che hanno a che fare con gli alieni, un filone del fantasy (o della fantascienza, se preferite) a cui non mi ero mai avvicinata e per cui, lo ammetto, non avevo mai provato particolare interesse.
Devo dire, però, che dopo aver letto alcuni romanzi sul genere, non mi dispiace come argomento e credo leggerò altro!

La rosa degli Ashtah - la prescelta è un romanzo di fantascienza dai tratti distopici che non rinuncia ad un tocco romance e ad un pizzico di mistero.
Perfetto per un pubblico giovane, essendo uno young adult, ma anche per chi è un po' più grandicello ed è appassionato del genere.


Premetto, onde evitare fraintendimenti, che questo libro mi è piaciuto parecchio e che ho impiegato più tempo del previsto a leggerlo solo a causa di problemi tecnici che non sto qui a dirvi.
Nonostante io l'abbia apprezzato molto, però, non ho potuto fare a meno di notare alcuni particolari stilistici e narrativi che non mi hanno convinto del tutto. E ci tengo a dire che si tratta di una mera questione di gusto personale perché, come vedrete, i lati positivi di questo romanzo non sono pochi.

La prima cosa che colpisce di questo libro è, senza ombra di dubbio, la trama.
La vicenda che ci viene narrata in La rosa degli Ashtah - la Prescelta, infatti, è intricata, misteriosa e appassionante. Il lettore non può che essere coinvolto dalle avventure, a volte per nulla piacevoli, che la protagonista si trova a vivere, scoprendo con lei il nuovo mondo che la circonda e la sua nuova natura.
L'autrice è stata in grado di curare la storia nei minimi dettagli, senza lasciare mai nulla al caso e fornendo sempre nuovi colpi di scena. Ciò che resta in sospeso o non detto è voluto e, al termine del romanzo, lascia al lettore quella voglia di avere già tra le mani il secondo volume, tipica dei libri scritti bene.
Perché La rosa degli Ashtah - la Prescelta è scritto davvero bene!

Un altro dettaglio importante, di cui non sempre vi parlo, è il world building: si vede che, alle spalle della costruzione delle varie ambientazioni del romanzo, c'è un lavoro non indifferente e uno studio accurato. Il mondo creato da Debora Paolini è fantastico e a tratti distopico, è vero, ma andando avanti con la lettura, appare sempre più reale e realistico.
Le descrizioni dei luoghi sono curate al punto che sembra di essere lì, così come lo sono quelle dei protagonisti e dei loro poteri.

Mi è piaciuta la caratterizzazione generale dei personaggi, che ho trovato davvero curata sia nel caso dei protagonisti che delle figure secondarie. L'autrice è stata in grado di fornire al lettore tutte le informazioni necessarie, anche sui rispettivi  background, lasciando però quell'alone di mistero che non guasta mai.
Protagonista della vicenda è Sheila, una ragazza di diciassette anni dal carattere forte e indipendente, sarcastica, diretta e, a volte, un po' volgare (ma chi a diciassette anni non lo è?!) ha sempre la risposta pronta e sa cosa vuole e come raggiungerlo. Ovviamente non le mancano le preoccupazioni e le paranoie, perché Sheila si sente spesso inferiore a chi la circonda e sembra non rendersi conte delle sue potenzialità. Personalmente ho apprezzato fin da subito questa ragazza, rivedendo in lei diversi aspetti sia della me diciassettenne che di quella attuale (che di anni ne ha qualcuno di più).
Tra i miei preferiti c'è anche Stephan, amico della ragazza, per la quale prova una certa attrazione, apparentemente reciproca. Devo ammettere che l'ho preferito a Jean-Claude, Custode e compagno della protagonista, che resta comunque una figura molto importante ed interessante.
Interessanti sono anche i legami, le interazioni tra i personaggi e i dialoghi, soprattutto negli scambi di battute tra Sheila e Stephan o Sheila e Jean-Claude: sempre scorrevoli e accattivanti, in grado di dare quel tocco in più all'intera narrazione.

E qui veniamo alle poche cose che, come vi dicevo, non mi hanno particolarmente convinto.
Ho trovato i caratteri principali o fin troppo perfetti o fin troppo complessati. Purtroppo, non posso darvi spiegazioni dettagliate a riguardo, perché rischierei di svelare dei particolari della trama troppo importanti. Diciamo che, capisco che si parla di alieni e che il divario con gli umani debba essere tangibile e netto, ma a volte è un po' esagerato: tutti sembrano in grado di fare tutto.
Ogni personaggio ha dei poteri speciali e, trattandosi di creature extraterrestri, ci sta che siano dotati di enormi capacità. Il fatto, però, che ne abbiano così tante e che, apparentemente, siano in grado di acquisirne altre, secondo me, può far risultare un po' pesanti certe figure.
Immagino che sia voluto, ma a me è sembrato "troppo"...
Non so se è chiaro quello che voglio dire...spero di sì.
Altra cosa è l'eccessiva sdolcinatezza di Sheila e Jean-Claude. Sicuramente sono io ad essere un po' "orso", ma questi due, per me, fanno decisamente un uso improprio di termini come  "amore/tesoro/piccolina", risultando a volte stucchevoli.

La rosa degli Ashtah - la Prescelta, in ogni caso, è stata una lettura davvero interessante che mi sento di consigliare a tutti. Soprattutto a chi cerca un libro con una discreta commistione di generi, un ottimo world building e una trama che tiene incollati fino all'ultima pagina.
Personalmente sono molto curiosa di scoprire cosa succederà nel secondo volume!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟
4/5


Alla prossima!

Silvia

mercoledì 11 luglio 2018

Anime time! - Assassination classroom | recensione |

Ebbene sì, mie piccole volpi!
Dopo un secolo ho terminato la visione di un anime!


Tornano le recensioni dedicate al mondo anime!
Questa volta vi parlo di quella che, per me, è stata una prima visione e anche una bellissima scoperta!
Se avessi un po' di spazio in più in libreria ( e non avessi millanta serie in corso) credo proprio mi lancerei sul manga! 
Magari recupero le scan, tanto per cominciare...

Assassination classroom 

Nella scuola media Kunugigaoka viene presentato un nuovo e alquanto bizzarro insegnante agli studenti della classe 3-E. Si tratta infatti di un essere munito di tentacoli, dalla testa rotonda, capace di muoversi a 20 volte la velocità del suono e il cui colore della pelle varia a seconda del suo stato d'animo. Prima di presentarsi alla sua nuova classe, polverizza parte della luna, rendendola per sempre a forma di falce. L'essere misterioso dichiara che entro la fine dell'anno distruggerà anche la Terra, ma, per oscure ragioni, decide, nel frattempo, di mettersi ad insegnare alle scuole medie. Avendo praticamente il mondo intero sotto il suo controllo, il governo giapponese, seppur riluttante, decide di esaudire la sua richiesta, a condizione che non faccia del male agli studenti. Così, gli studenti finiscono per chiamarlo scherzosamente Koro-sensei, il professore invulnerabile. Lungo il loro percorso per diventare sicari professionisti, quegli stessi studenti lo accolgono ogni giorno con tentativi di assassinio, cercando di ucciderlo per salvare il pianeta e per ricevere dal governo i 10 miliardi di yen della ricompensa.

La trasposizione animata del manga Assassination Classroom, è andata in onda su Fuji TV il venerdì notte dal 9 gennaio 2015. L'adattamento è stato realizzato dallo studio Lerche, con Seiji Kishi come direttore e con doppiatori differenti rispetto all'episodio speciale mandato in onda durante il Jump Festa 2013. In Italia, la serie è andata in onda a partire dal 9 novembre 2015 su Man-ga. Una seconda serie, che ha avuto lo stesso staff, è andata in onda dal 7 gennaio 2016.
Le due serie sono composte, rispettivamente, da 22 e 25 episodi di circa 25 minuti l'uno e sono state raccolte, in entrambi i casi, in otto DVD. Sono stati realizzati anche una serie in formato chibi (Assassination classroom: Korosensei Q!), un film di circa 90 minuti che riassume le due stagioni animate (Assassination classroom: 365 days) e due live action omonimi.

Come credo vi sarete accorti (anche dai recap mensili), mi porto dietro questo anime da almeno un paio di mesi. La mia visione è andata un po' a rilento, non perché non mi sia piaciuto ma perché mi stava piacendo troppo e non volevo finirlo (perché me lo sentivo che sarebbe finito in maniera triste... i miei feels T^T). Quindi ho centellinato gli episodi, mi sono guardata i due live action e anche il film animato.
Insomma, ho fatto una full immersion in Assassination classroom e non me ne pento neanche un po'!
*ho anche creato una cartella su Pinterest, perché sì!*



Vi confesso che ho iniziato l'anime un po' per caso e con non pochi preconcetti: ammetto che ero già pronta a sospendere la visione perché ero convinta mi sarei trovata davanti l'ennesima stupidaggine. Quelle cose un po' inconcludenti, dove non si riesce ad andare oltre l'aspetto comico dei personaggi e la trama è un continuo di siparietti che, a lungo andare non fanno più ridere.
Grazie al cielo mi sono bastati due episodi per capire che Assassination Classroom non è nulla di tutto questo.
La trama è un po' più complicata di quella che vi ho riportato e tocca diversi aspetti molto importanti della vita scolastica, dei rapporti con gli altri (soprattutto genitori e amici) e della realizzazione personale, intesa come il riuscire a trovare la propria strada.

Protagonisti principali di questo anime, oltre a Korosensei, sono i ragazzi della 3E, la classe dei reietti, confinati su una collina, all'interno di un edificio fatiscente e, successivamente, incaricati di uccidere il loro professore.
Quelli che impariamo a conoscere di più, perché spesso gli vengono dedicati interi episodi, sono Karma, Nagisa e Kayano che, neanche a dirlo sono i miei preferiti (e quelli con i capelli più strani).
*soprattutto Nagisa, ma di lui vi parlo tra poco*
Ho trovato davvero ben fatta la caratterizzazione dei vari personaggi, compresi quelli secondari, che sono sempre facilmente identificabili agli occhi dello spettatore. Non solo per le caratteristiche fisiche, ma anche per quelle comportamentali.
A mio parere, la figura che più colpisce e affascina è sicuramente Korosensei: questo enorme polpo giallo, dalla testa tonda e l'espressione buffa, che tutto sembra tranne che pericoloso.
Io l'ho adorato dal primo all'ultimo episodio!
Mi ha fatto morire dal ridere, ma anche emozionare, e trovo che, attraverso le sue lezioni (a volte un po' strampalate) abbia dato diversi spunti di riflessione sia ai suoi alunni che agli spettatori.
Non c'è da stupirsi se il finale si rivela una valle di lacrime!
*e non vi dico altro, perché vi voglio bene*
Oltre a lui, come vi dicevo qui sopra, il mio preferito in assoluto è Nagisa: il piccolo dolce Nagisa, che però vi sconsiglio caldamente di far arrabbiare, perché potreste trovarvi un coltello puntato alla gola. Dico io, come si fa a non amare un personaggio così?!
L'episodio della seconda stagione dedicato al suo rapporto conflittuale con la madre è stato deleterio per il mio piccolo cuore, ma anche fondamentale per conoscere meglio questo ragazzino così particolare.
E mi fermo, perché potrei parlare di lui all'infinito. Lo metto nella mia lista di anime crush e fine...

Personalmente consiglio Assassination Cassroom a tutti!
Io sono rimasta piacevolmente sorpresa e non ho potuto fare a meno di sentirmi un po' triste una volta concluse le due stagioni.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5



Dato che ho avuto modo di vedere anche i due live action, vi risparmio una recensione dedicata e scrivo qui un paio di righe. Allungo l'articolo, ma almeno raggruppo tutto ciò che parla dello stesso argomento.

I due live action di Assassination Classroom sono da considerare, in entrambi i casi, un riassunto della serie anime e, per quanto di base la trama sia la stessa, è impossibile non notare il discreto quantitativo di differenze.
Credo che questo sia da imputare principalmente al fatto che, rendere 22 e 25 episodi di 25 minuti l'uno, in un film da circa 2 ore non è così semplice come sembra. Tutte le sotto-trame che riguardano gli alunni, infatti, non vengono minimamente considerate, così come la storia di Nagisa e Karma.
L'unica vicenda personale ad essere riportata in maniera piuttosto simile all'anime, è quella di Kayano e della sorella, perché si intreccia direttamente con il passato di Korosensei. E anche in questo caso la trasposizione è stata resa abbastanza bene, mancano alcuni particolari, ma non ci si può lamentare.
Personalmente ho preferito l'anime, credo non ci sia neanche da discutere, ma anche i live action sono stati una bella visione.
Le interpretazioni degli attori mi sono sembrate buone e anche gli effetti speciali, soprattutto quelli relativi a Korosensei, mi sono piaciuto parecchio.
In generale sono stati due film ben curati e adatti a passare due ore (+ due, ovviamente) in compagnia di Nagisa, Karma e tutti gli altri.


Il mio voto è:
🌟🌟🌟 e mezzo
3,5/5
(per entrambi i film)


Per un giudizio complessivo di:
🌟🌟🌟🌟
4/5
se la matematica non è un'opinione.

Mi scuso per l'articolo un po' lungo, ma spero che strutturata così la recensione possa esservi più utile. Ho deciso di non parlare del film animato (Assassination Classroom: 365 days), perché è semplicemente un riassunto delle due stagioni, raccontato (in un certo senso) attraverso i ricordi di Nagisa e Karma. Se siete fan della KarmaGisa, potreste anche dargli un'occhiata, ma non aspettatevi chissà che cosa.

Alla prossima!

Silvia

giovedì 5 luglio 2018

Dorama time! - Strong woman Do Bong Soon | recensione |

Ma guardate un po', miei piccole volpi: un dorama!
Strano, vero?


So che sto guardando un sacco di dorama, ma il sito dove trovo lo streaming delle serie tv non è supportato dal tablet e con questo caldo stare con il computer a stretto contatto non è esattamente il massimo. Ma mi metterò in pari anche lì, non preoccupatevi!
Il dorama di cui vi parlo oggi è il primo realizzato in Corea che ho modo di vedere ed anche uno dei pochi relativamente recente, dato che è del 2017 (e quelli che ho visto io hanno almeno 2/3 anni, quando non sono 4/5).

Strong woman Do Bong Soon

Nella famiglia di Do Bong-soon si tramanda da secoli una forza sovrumana e la ragazza ne è l'ultima portatrice. Un giorno Ahn Min-hyuk, giovanissimo amministratore delegato della Ainsoft, un'azienda produttrice di videogiochi, vede la ragazza usare la sua incredibile forza contro un gruppo di malviventi e decide di assumerla come guardia del corpo: il giovane ha infatti ricevuto minacce e intimidazioni agghiaccianti. Nel frattempo, In Gook-do, cotta storica di Bong-soon ora diventato ufficiale di polizia, sta indagando su una serie di spaventosi casi di rapimento che imperversano proprio nel loro quartiere. Con l'aiuto di Ahn Min-hyuk, Do Bong-soon imparerà a controllare la sua forza e catturerà entrambi i colpevoli.

Himssen-yeoja Do Bong-soon (힘쎈여자 도봉순, lett. Do Bong-soon la donna forzuta; titolo internazionale Strong Girl Bong-soon, anche noto come Strong Woman Do Bong-soon) è un serial televisivo sudcoreano trasmesso su JTBC dal 24 febbraio al 15 aprile 2017, composto da 16 episodi (più uno speciale) da poco più di un'ora l'uno.
Il drama è stato sceneggiato da Baek Mi-kyung e diretto da Lee Hyung-min. Le riprese sono iniziate ad ottobre 2016 e sono terminate l'11 aprile 2017.
Attori principali sono: Park Bo-young, Park Hyung-sik e Ji Soo.

Come sempre vi ricordo che guardo i dorama in lingua originale, con i sottotitoli in inglese.
Trattandosi di una serie coreana, ammetto di aver avuto qualche difficoltà in più nella comprensione e, purtroppo un certo quantitativo di frasi non sono riuscita a leggerle completamente a causa dei sottotitoli impostati male...
Il senso della storia mi è chiaro, ma portate pazienza se qualche dettaglio mi è sfuggito.

Vi dico anche che lo speciale non l'ho trovato quindi non ho la minima idea di cosa parli. Probabilmente è stato trasmesso solo a livello nazionale e non è stato ceduto per lo streaming.


Comincio subito col dirvi che ho adorato questo dorama!

La trama, che io ho preso direttamente da Wikipedia (perché non avevo voglia di scriverla io e perché una volta tanto era accettabile), inizialmente mi ha lasciato perplessa proprio per la componente "fantasy" relativa alla forza di Do Bong Soon. Temevo che si sarebbe rivelata una storia un po' banale, incentrata sulla comicità della protagonista e che, quindi, 16 episodi sarebbe risultati pesanti e, alla lunga, noiosi.
Già dal primo episodio, però, ho capito che mi sbagliavo.
Nel corso della serie non mancano i momenti comici, dovuti soprattutto a Do Bong Soon e alla sua forza spropositata (quella ragazza ne combina di tutti i colori), ma è anche pieno di momenti seri, romantici e carichi di tensione. E c'è anche un pizzico di mistero che, diciamocelo, non guasta mai (soprattutto per chi, come me, ha un po' la passione per indagini e polizieschi).

La componente romantica e quella d'azione, sono state sicuramente quello che più mi ha appassionato di questo dorama.
Non sono un'amante dei triangoli amorosi, lo devo ammettere, ma quello che si crea all'interno di questa storia è molto particolare, perché, a lungo andare, lo si potrebbe definire quasi un pentagono.
Le storie e gli amori dei personaggi, infatti, si intrecciano inevitabilmente, coinvolgendo lo spettatore dall'inizio alla fine.
Così come fa l'indagine che si svolge di sottofondo e che fa da collante tra i personaggi e le loro interazioni.

A proposito di personaggi, personalmente ho adorato Do Bong Soon, la protagonista dell'intera vicenda.
Attorno a lei ruota un po' tutto quello che succede in questo dorama e, anche se in principio potrebbe sembrare un personaggio semplice e banale, con il passare del tempo si rivela complesso e davvero ben costruito.
Altro personaggio che mi è piaciuto molto è Ahn Min-hyuk, capo di Bong Soon: l'ho trovato davvero ben reso, anche se a tratti è un po' troppo "rumoroso" per i miei gusti, però questo suo lato un po' infantile è forse ciò che lo rende così divertente.
Non mi è piaciuto molto Gook-Du, non tanto per la caratterizzazione, quanto per il personaggio in sé. Diciamo che è chiaro fin da subito che lui sarà il "motivo di disturbo" nella futura coppia principale.

In generale, la caratterizzazione non mi è dispiaciuta: tutte le figure, anche quelle minori e secondarie, sono rese molto bene, ognuna con dei tratti caratteristici che aiutano lo spettatore nell'identificazione e anche a destreggiarsi tra tutti i personaggi che compaiono.
Molto importanti, come vi accennavo qui sopra, sono le relazioni che si creano tra i personaggi.
Non si parla solo di storie d'amore, ma anche di amicizia, rapporti con i genitori e tra colleghi di lavoro.
Interessante è il legame tra il rapitore, il "cattivo" della situazione, e gli altri personaggi, sopratutto Bong Soon. Questo personaggio sviluppa una specie di ossessione per la nostra protagonista, che lo porterà a compiere anche gesti sconsiderati e a mettere in pericolo diverse vite.
Ma, ovviamente, non posso dirvi molto altro, altrimenti vi svelo uno dei plot twist più importanti!

Pur non essendo esperta in materia di recitazione, ho trovato perfetta la sintonia tra i due attori protagonisti: Park Bo-young e Park Hyung-sik. 
La ship è inevitabile!
Sia per i personaggi che per gli attori (che si vocifera abbiano avuto veramente una relazione fuori dal set), perché sono troppo carini insieme.
Park Bo-young è stata perfetta nella sua interpretazione, passando con maestria da un sentimento all'altro e rendendo quasi reale il personaggio di Bong Soon. 
Devo assolutamente guardare altri suoi dorama!

Strong woman Do Bong Soon è stato davvero una piccola rivelazione!
Abituata a dorama giapponesi, non credevo che anche i coreani potessero essere così ben realizzati, credo proprio che ne cercherò altri, nella speranza che siano belli quanto questo.
Una sola cosa non mi è piaciuta, ovvero il finale.
Non tanto perché l'ho trovato affrettato o altro, perché è perfettamente in linea con gli altri episodi, quanto piuttosto per il modo in sé. E mi scoccia tantissimo non poter dire nulla di più specifico, perché, ovviamente, non posso dirvi come va a finire...
In ogni caso, io ve lo consiglio!

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5


Alla prossima!

Silvia

mercoledì 4 luglio 2018

Bujo setup! - LUGLIO 2018

Buonsalve mie piccole volpi!
Con solo tre giorni di ritardo, ecco l'articolo dedicato al bullet journal!


Anche questa volta ritardo la pubblicazione di qualche giorno...
Purtroppo, per una serie di imprevisti (ho finito e cartucce della stampante), ho ultimato il setup l'altra sera. Era tutto sistemato, in realtà, ma mancavano gli ultimi ritocchi e, ovviamente, le foto.
Come sempre vi ricordo che non entrerò nel dettaglio per quanto riguarda le spiegazioni, dato che già ho detto tutto nell'articolo di gennaio!

Rispetto al mese scorso ci sono alcuni piccoli cambiamenti, come vedrete dalle foto qui sotto.
Il primo è che, questa volta, ho deciso di non disegnare io le varie decorazioni e di affidarmi ad una serie di immagini trovate su Pinterest.
Volevo fare qualcosa di estivo, quindi a tema mare, ma alla fine ho stampato più fiori che altro (come sempre), perciò il filo conduttore è finito per essere solo il colore azzurro.
Altro cambiamento riguarda l'habit tracker. Le solite righe che dividono idealmente in categorie il tracker, questa volta mettono in evidenza il giorno e non il task. Insomma, sono verticali invece che orizzontali.
Mi sono resa conto che, essendo il tracker diviso in due pagine, mi capitava spesso di sbagliare giorno. Vediamo se così risolvo il problema, altrimenti ho già trovato come strutturare diversamente le pagine (forse lo proverò il mese prossimo).

Bene!
Mi sembra di aver detto tutto, perciò vi lascio alle foto!







Che ve ne pare?
Devo dire che, anche se non ho fatto io le decorazioni, sono molto contenta del risultato.
Mi piace l'accostamento di colori e le immagini che ho scelto (la mia preferita è la copertina).
Spero che l'articolo vi piaccia e che possa, in qualche modo, tornarvi utile!

A presto!

Silvia

lunedì 2 luglio 2018

#26 Diario di bordo: 50 cose da fare in 365 giorni (recap)



Eccomi qui, dopo sei mesi, con un bel recap del "50 cose da fare in 365 giorni"!
Volevo farne uno ogni tre mesi, ma ammetto che a marzo non avrei avuto un gran chè da aggiornare, quindi ho pensato di prolungare un po'.
Vi ricordo che, per questi articoli, ho preso spunto dal blog Ombre angeliche di Seli Rowan.

Vediamo un po' com'è andata questa prima metà dell'anno e quanti obiettivi posso cancellare!

Obbiettivi personali 2018


1. Cominciare una dieta seria.
2. Perdere almeno 5kg.
3. Imparare ad usare Gimp.
4. Imparare ad usare la messa a fuoco manuale della reflex.
5. Sperimentare di più in cucina.
6. Fare i biscotti, almeno una volta.
7. Rifare il sushi fatto in casa, sperimentando di più.
8. Andare a camminare o fare movimento (2/3 volte a settimana, per iniziare).
9. Riprendere a scrivere con regolarità.
10. Tornare al Parco Giardino Sigurtà.
11. Finire il mio "lavoro" in ufficio (una volta per tutte).
12. Cercare di farmi meno problemi e paranoie.
13. Riprendere a disegnare.
14. Andare al cinema, anche da sola.
15. Essere meno pigra e non delegare.
16. Fare un tatuaggio.
17. Risparmiare più del 2017.
18. Bere di più, anche quando fa freddo.
19. Smettere di prendere la pillola.
20. Essere più regolare con vitamine e Fiori di Bach.
21. Regolarizzare gli orari.
22. Non usare computer/tablet/cellulare prima di dormire.
23. Fare un lavoretto a punto croce ogni due mesi (0/6)
24. Organizzare il vecchio disco esterno.
25. Dare una mano a sistemare casa.
26. Tenere le mani lontane dal viso nei momenti di stress. 
27. Cercare di gestire l'ansia. 
28. Bere meno Pepsi/bibite gasate.
29. Se non trovo lavoro, inventarne uno!
30. Controllare gli acquisti "inutili".
31. Riprendere a guidare.
32. Essere più partecipe e presente in generale.
33. Socializzare di più (uscire di più, parlare di più).

Obbiettivi librosi 2018


34. Raccogliere le frasi più belle su un quaderno.
35. Provare a leggere un libro in inglese.
36. Completare la challenge di LPS - le parole segrete.
37. Diversificare di più i generi dei libri che leggo.
38. Recuperare la saga di Shadowhunters.
39. Vendere qualche libro (quelli che proprio non voglio tenere).
40. Comprare la nuova libreria.
41. Recuperare i booktag e rispondere con regolarità (instagram).
42. Scrivere la recensione anche su Goodreads.
43. Smaltire qualche vecchio ebook.
44. Leggere almeno 40 libri (manga e graphic novel non contano)
45. Leggere Neon Genesis Evangelion (0/14)
46. Completare le vecchie serie manga, prima di iniziarne di nuove.
47. Leggere 4 classici (0/4)
48. Leggere la Trilogia delle gemme.
49. Prendermi i miei tempi per leggere.
50. Comprare meno ebook (approfittare delle offerte, ma con parsimonia).


Con l'inizio di luglio sono a 20 su 50.
Direi che, per il momento, può andare.

Tenuto presente che alcuni obiettivi potrà spuntarli solo a fine anno, mi sento piuttosto soddisfatta!
Ci rivediamo a fine anno con un articolo di recap più dettagliato, completo di impressioni finali e tutto il resto.

Per oggi, invece, mi fermo qui!

Alla prossima!

Silvia