martedì 7 novembre 2017

#66 Cosa penso di: Wolf gilr & Black prince (serie completa) | recensione |

E per concludere effettivamente le letture di ottobre, ecco a voi la seconda recensione mangosa di quest'anno!


Wolf Girl & Black Prince
di Ayuko Hatta

Categoria: Shojo
Disegni: Ayuko Hatta
Editore: Edizioni Star Comics
Pagine: 176
Prezzo: 4,30€
Tankobon: 16 - conclusa

Trama:

Erika è una liceale del primo anno piuttosto vanitosa, e non fa altro che vantarsi con le amiche del suo ragazzo quando in realtà non ne ha mai avuto uno. Un giorno, pensando di non poter più coprire le sue bugie, vede per strada un ragazzo bellissimo e gli scatta una foto, presentandolo poi come il suo fidanzato. Sfortuna vuole, però, che il belloccio frequenti la sua stessa scuola e che per di più, a dispetto della sua fama di principe gentile e generoso, sia un tizio perfido e malvagio oltre ogni immaginazione! Venuto a conoscenza del punto debole della ragazza, infatti, la trasforma nel suo “cagnolino” personale! 



Ma se vi dicessi che ho iniziato questa serie manga per puro caso nel lontanissimo novembre 2014?
Ebbene sì! Il caso ha voluto che il primo volume di questa serie sia arrivato nelle mie manine poco dopo il Lucca Comics di quell'anno.
Non vi dico come e perché...storia lunga e noiosa, meglio bypassare.

Wolf Girl & Black Prince è la storia di Erika, una ragazza al primo anno di superiori che non ha mai avuto un fidanzato ma che si finge molto esperta in fatto di ragazzi per fare colpo sulle sue compagne di classe.
Quando però le due amiche le chiedono di vedere almeno una foto del suo fidanzato, Erika si trova in un bel pasticcio. Decide così di fotografare di nascosto un ragazzo molto bello incrociato per strada, peccato che il giorno dopo si riveli essere un suo compagno di scuola e anche piuttosto conosciuto: Kyoya Sata.
Convinta che sia un bravo ragazzo, Erika gli spiega la situazione e Kyoya decide di stare al gioco ma di ricattarla, costringendola a comportarsi come se fosse il suo cagnolino.
La povera ragazza si troverà ancora più nei pasticci quando si renderà conto di essersi innamorata per davvero di Kyoya.

Solitamente gli shojo scolastci non rientrano nel mio genere preferito, perché li trovo un po' tutti uguali e con delle trame a volte banali e ripetitive.
Come vi dicevo, WG&BP mi è capitato tra le mani per puro caso, quindi non avevo assolutamente idea di cosa fosse. Quando l'ho sfogliato e ho capito che sarebbe stato uno shojo scolastico, sono partita un po' prevenuta, per questo, dopo aver letto il primo volumetto, ho pensato di guardare la prima serie dell'anime (spoilerandomi tutta la storia, ma sono dettagli) e...mi è piaciuto.

L'anime mi ha molto incuriosito e divertito, e così ho deciso di continuare la serie, anche se ho pensato di leggerla solo una volta completata.
E dopo questo bla bla bla, veniamo alla recensione vera e propria.

La trama di Wolf Girl & Black Prince, a voler essere sinceri, non ha molto di diverso da quella degli altri manga dello stesso genere.
Nonostante questo, però, si è trattato di una lettura carina e divertente e che, a tratti, può anche fornire spunti di riflessione trattando temi tipici dell'adolescenza e del passaggio all'età adulta.
Ed è proprio per questo che questa serie mi è piaciuta più di quello che credevo. E poi c'è il lieto fine e io, nonostante quello che si pensa, sono una grande fan del lieto fine ♡


I personaggi sono un po' stereotipati, lo devo ammettere, Erika è la classica ragazzina un po' superficiale, mentre Kyoya è un tantinello stronzetto (scusate il francesismo, ma era l'unico termine calzante). Però, con il passare dei volumetti, migliorano eh! Ve lo assicuro.
Anche perché in 16 tankobon passano circa tre anni e i due ragazzi si trovano anche a dover affrontare l'ingresso nell'età adulta e nel mondo del lavoro.

Insomma, sicuramente è una serie che mi sento di consigliare a chi cerca una lettura leggera e divertente. Non aspettatevi chissà che trama impegnata, ma tanto divertimento e anche non poca dolcezza (Kyoya lo è mooolto a modo suo, ma lo è).

Per concludere, due paroline sullo stile delle tavole.
Si tratta di uno stile che mi piace molto, soprattutto per la cura nella resa degli abiti, delle espressioni e dei luoghi, ma è anche il tipico stile degli shojo, quindi dai tratti dolci, gli occhi grandi, le uniformi super corte ecc... Però non c'è fanservice, questo è un punto a favore.
Un piccolo dettaglio, anche se c'entra poco, è che lo stile del manga è stato mantenuto quasi perfettamente nell'anime.

Lo so che è una recensione piuttosto breve, ma stiamo pur sempre parlando di un manga con una trama lineare che, se mi dilungassi, rischierei di spoilerare in toto.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5






Alla prossima!

Silvia

lunedì 6 novembre 2017

#65 Cosa penso di: Anya e il suo fantasma - Wolf Girl & Black Prince vol. 9-16 |recensione|

Ed eccoci finalmente arrivati alle letture non librose di ottobre!
Questo mese ho letto una graphic novel e ben otto manga, terminando così un'altra serie.


Anya e il suo fantasma.



Graphic novel

Genere: Riti di passaggio con ectoplasma
Autore: Vera Brosgol
Editore: Bao Publishing
Pagine: 224
Prezzo: 16,00€ 


Anya e il suo fantasma è la storia di Anya, una giovane di origini russe, trasferitasi con la madre e il fratellino negli Stati Uniti. Anya fatica ad integrarsi con i suoi coetanei e non riesce ad accettarsi così com'è, finché non incontra Emily, il fantasma di una giovane caduta in un pozzo novant'anni prima.
Grazie ad Emily e ai suoi consigli, Anya riuscirà a sentirsi più apprezzata, ma allo stesso tempo metterà in pericolo se stessa e la sua famiglia. Perché Emily non la racconta giusta!
Ho trovato questa graphic novel perfetta per il periodo pre-Halloween!
D'altronde si parla di fantasmi e di omicidi.
Lo stile di disegno è molto carino, tendente al tondeggiante, dalle linee semplici e marcate. Anche la scelta del colore è interessante, perché tutto si orienta sui toni del bianco/nero e del grigio dalle sfumature azzurrognole e bluastre.
Si è trattato di una lettura semplice e veloce, ma allo stesso tempo con un leggero alone di mistero (dato anche dal colore) e con un messaggio finale di accettazione di sé che non è da trascurare.
Sicuramente consigliato!


Il mio voto è:
✰✰✰✰
4/5



Wolf Girl and Black Prince vol. da 9 a 16


Manga



Categoria: Shojo
Autore: Ayuko Hatta
Disegni: Ayuko Hatta
Editore: StarComics edizioni
Pagine: 176
Prezzo: 4,30€

Dato che questo mese ho terminato la seconda metà di questa serie, le dedicherò una recensione più completa nel prossimo articolo.
In questo spazietto mi limito a dirvi che questi ultimi 8 volumi mi sono piaciuti molto più dei primi.
In parte perché nel caso dei primi volumi la storia la conoscevo già, dato che avevo visto l'anime, in parte perché i protagonisti crescono e maturano. La storia, pur restando ambientata principalmente a scuola, si fa più adulta e tratta temi anche piuttosto importanti.
Ve ne parlerò più nel dettaglio nella recensione dedicata, in ogni caso, è una serie consigliata con piacere!

Il mio voto è:
✰✰✰✰
4/5


Ed eccoci arrivati alla fine anche delle letture non librose di ottobre!

Alla prossima!

Silvia

venerdì 3 novembre 2017

#64 Cosa penso di: Argetlam vol. 2 | recensione |

Quarta lettura di ottobre!
Sono di nuovo in ritardo... *brava Silvia*


Argetlam vol.2
di Alessia Mainardi

Editore: Ailus editrice
Pagine: 432
Prezzo: 16,00€

Trama:

Il Giorno del Giudizio è vicino, i rappresentanti delle Dodici Stirpi stanno per fare ritorno sulla Terra per stabilire se la razza umana potrà essere eletta a Tredicesima e continuare ad esistere. Riusciranno Ginevra e Nuada, il sovrano dei Tuatha De Danann risvegliatosi nel mondo contemporaneo, a salvare gli uomini dalla distruzione? Dopo quattro anni di battaglie, scoperte e incontri, ogni verità sarà svelata nel finale di Argetlam, la saga urban fantasy ispirata ai miti del mondo celtico e alle leggende del Nord Europa. Negli ultimi due capitoli Argetlam - Il Calderone dell'abbondanza e Argetlam La Pietra del destino, Nuada e Ginevra e i loro compagni d'avventura si addentreranno nei luoghi più enigmatici dell'Irlanda e della Scozia, dalle ripide scogliere di Moher fino ai vicoli di Dublino e di Edimburgo, per portare a termine la missione di trovare i Quattro Gioielli in grado di cambiare le sorti dell'intero universo.


Piccola premessa: anche questa volta non troverete la trama scritta da me, perché questo libro che sto per recensirvi è il volume finale di una saga e non voglio rischiare di svelarvi troppi dettagli per non rovinarvi l'eventuale lettura del primo libro.

Argetlam vol. 2, come dice il titolo, è il secondo volume di una saga urban fantasy, e racchiude al suo interno il terzo e il quarto libro della serie, ovvero Il Calderone dell'Abbondnaza e La Pietra del Destino.
Ho avuto modo di leggere il primo volume (La Spada di Luce e La Lancia della Vittoria) ormai diverso tempo fa e mi era piaciuto molto (trovate qui la recensione).
Mi sono appassionata a questa saga per diversi motivi.
Primo tra tutti la mia passione per la mitologia, le creature fantastiche e le leggende di altri Paesi; secondo perché è scritto da una ragazza italiana, e io sono sempre molto felice quando posso leggere un fantasy italiano davvero ben scritto.

Questa recensione, vi avviso subito, sarà leggermente più corta delle precedenti.
Vi parlerò, ovviamente, dei personaggi, delle ambientazioni e di tutto il resto, ma cercherò di non entrare troppo nel dettaglio in modo che possiate godervi la lettura e i suoi colpi di scena.

Per quanto riguarda i personaggi, non ci sono particolari new entry, i protagonisti sono quelli che, chi ha letto il primo volume, ha imparato a conoscere ed apprezzare.
In questa seconda metà della saga, infatti, la vicenda non ruota più completamente attorno a Ginevra, giovane ragazza di Parma, e Nuada, ultimo rimasto dell'antica stirpe dei De Danann, ma anche ad Alessandro, Max, Viviana, Selene, Terrence, Raven e tutti gli altri.
Ho molto apprezzato la caratterizzazione generale, sia dei protagonisti che delle figure secondarie. Dall'inizio della storia, molti personaggi maturano caratterialmente e prendono maggiore consapevolezza dei propri poteri.
Oltre a Ginevra e Nuada, fin dal principio ho subito provato simpatia per McGowan, che sembra un vecchietto un po' strambo ma in realtà è Odino sotto mentite spoglie (e non posso dirvi di più). Ma soprattutto ho apprezzato Terrence, che credo sia il personaggio a subire il cambiamento maggiore.
E qui mi fermo se no fioccano gli spoiler!

La narrazione si sposta definitivamente in Irlanda e nel Regno Unito, lasciando le vie di Parma presenti nel primo volume.
Le descrizioni sono davvero ben fatte: ricche di particolari, ma non troppo dettagliate o eccessivamente lunghe da risultare pesanti.
Per il lettore non è difficile immaginare i posti dove si svolge la storia, riconoscendoli nella loro versione reale. Lo stesso vale per i luoghi immaginari o legati alla mitologia, resi in maniera così accurata da sembrare veri.

Lo stile di Alessia mi piace molto!
Lo trovo semplice, ma curato, pieno di riferimenti mitologici inseriti al meglio nella trama e di facile comprensione anche al lettore che di mitologia non sa poi così tanto. Personalmente, questo è proprio il tema che ho più apprezzato, perché non si parla solo delle leggende Irlandesi, ma anche di quelle di altre zone, anche se in maniera meno approfondita.
La trama di Argetlam vol. 2 si fa decisamente più intricata, rendendo la lettura entusiasmante, appassionante, veloce e piena di colpi di scena.
Soprattutto nel finale, dove succedono in sequenza un serie di fatti che portano ad una conclusione del tutto inaspettata.

L'unica "pecca", se così la vogliamo definire, di questo libro è che la seconda metà de Il Calderone dell'Abbondanza, risulta narrativamente più lento, a mio parere per il semplice fatto che vengono fornite tutte le spiegazioni necessarie alla comprensione degli avvenimenti successivi. Non si penalizza per nulla la lettura, però, perché è chiaro che questa è solo una preparazione al gran finale.

Quasi mi dimenticavo di dirvi che, proprio come nel primo libro, anche in Argetlam vol. 2 potete trovare, nel corso della lettura, diverse illustrazioni in bianco/nero, davvero stupende che riproducono luoghi e personaggi del libro.
Ho deciso di non riportarvele, perché non ne ho trovata nessuna con una risoluzione che le rendesse giustizia...
Un dettaglio importante, che sento il bisogno di sottolineare nuovamente (nonostante l'abbia già detto nella recensione del volume uno), è il glossario! Trovo che, quando si parla di miti e leggende, tirando in ballo personaggi importanti ma spesso poco conosciuti, il glossario sia più che necessario. E lo stesso vale per i termini specifici, ovviamente.

Insomma, credo si sia capito che questo libro mi è piaciuto tanto quanto il primo!
Lo consiglio a chi ama la mitologia mescolata alla vita moderna e il fantasy in generale.

Il mio voto è:
✰✰✰✰✰
5/5



Alla prossima!

Silvia

giovedì 26 ottobre 2017

| Review Party | #63 Cosa penso di: Wintersong | recensione in anteprima |



Quarta lettura del mese e primo Review Party per il mio piccolo blog!
Ringrazio Grazia de La spacciatrice di libri e la Newton Compton Editore per questa opportunità!
Questa è stata la primissima volta che ho letto in anteprima un libro non ancora uscito e, per una lettrice compulsiva e curiosa come me, è un'emozione!


Wintersong
di S. Jae-Jones

Editore: Newton Compton Editore
Pagine: 374
Prezzo: 10,00€ (ebook 4,99€)

Trama:

È l'ultima notte dell'anno. Ora che si sta avvicinando l'inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile. Un esordio fantastico Un labirinto di emozioni Un mondo da cui non vorresti uscire mai più.

Comincio subito col dire che questa sarà una recensione un po' diversa dal solito (questa volta per davvero), perché non vi riporterò la trama del libro, quella scritta da me.
I motivi sono due: primo, trovo che sia già ben scritta quella di copertina che trovate qui sopra.
Secondo, trattandosi di un libro che mi trovo a leggere in anteprima, non voglio rischiare di svelare troppi particolari.

Immagine dal web
Passata la premessa direi di cominciare!
E direi di farlo con l'unica cosa che non mi e piaciuta di questo libro, ovvero Liesl la protagonista.
Il motivo principale è che l'ho trovata, a tratti, parecchio indisponente. Liesl appare, in principio, come una ragazza per nulla appariscente, forse un po' scialba, dedita più alla famiglia che a sé stessa, con una predilezione per il fratello minore Josef detto Sepperd. Liesl sembra non volere nulla per sé, come se fosse priva di qualsivoglia aspirazione, completamente asservita alla famiglia al punto da convincersi di non avere nessun talento (come le dice il padre).
La realtà però è che Liesl un talento ce l'ha: è particolarmente portata per la musica, o meglio, per la composizione.
Peccato che per l'epoca in cui vive sia praticamente impensabile che una donna, per giunta di umili origini, intraprenda questa carriera.
Alla giovane, quindi, non resta che comporre per il fratello, ottimo violinista e destinato ad una grande carriera, rinunciando al suo desiderio più grande o peggio, vivendolo per interposta persona.
Fino a qui, ve lo confesso, al di là di qualche dettaglio, Liesl ancora mi stava simpatica.
È il cambiamento che subisce il personaggio una volta entrata in contatto con il Re dei Goblin che non riesco proprio a tollerare, perché, a mio parere, viene stravolta completamente. E non ci sarebbe  nulla di male se la sua fosse una trasformazione graduale, peccato che sia tutto troppo repentino!
Liesl, ragazzina scialba ed insignificante, diventa Elisabeth, una giovane donna capricciosa, egoista, indecisa e con gli ormoni in subbuglio.
Certe volte sarei voluta entrare nel libro, darle uno scossone e pregarla di svegliarsi un pochettino.
C'è da dire, però, che di questa giovane protagonista, non mi sento di bocciare tutto. Quando Liesl parla di musica e di composizione, infatti, il suo personaggio acquista improvvisamente uno spessore che fino a quel momento non aveva e diventa molto più interessane, proprio perché la sua passione è più che percepibile e non può che coinvolgere il lettore.

Un altro lato negativo, anche se questo è più a carattere personale, è ahimè, la narrazione in prima persona. Come sapete è più forte di me, questo stile proprio non mi riesce di accettarlo, soprattutto quando si abbina ad una protagonista/narratrice, che non mi convince.
La cosa che più mi dispiace, in questo caso specifico, è che tutti i personaggi ci vengo presentati da Liesl, anche quelli più importanti e fondamentali come il Re dei Goblin che, da protagonista maschile, si riduce all'oggetto dei sentimenti contrastanti della giovane.
Quanto sarebbe stato bello se si fosse dedicato un capitolo ad uno e uno all'altra?
Secondo me ne avrebbe giovato anche la trama.


In ogni caso, la caratterizzazione dei personaggi, da un punto di vista generale, non è poi così male. È innegabile che quella meglio resa sia Liesl, ma si riescono comunque a percepire delle sfumature interessanti anche degli altri.
Il mio preferito, se proprio lo volete sapere, resta il Re dei Goblin del quale avrei davvero voluto sapere qualcosa in più. Soprattutto perché l'ho trovato un personaggio controverso e contorto, carico di sfumature che sarebbero state degne di nota e di sentimenti profondi. L' Erlkonig ha qua fascino tipico delle creature fantastiche, ma allo stesso tempo è tormentato come il più comune degli esseri umani. Potrei parlarvi di lui per almeno altre venti righe, ma mi fermo qui.
So che esiste un seguito quindi io continuo a sperare.


La cosa che più mi è piaciuta di Wintersong, invece, è lo stile di scrittura dell'autrice.
Con una trama e delle ambientazioni diverse, quasi sicuramente l'avrei definito troppo descrittivo, ma in questo caso ci sta.
I luoghi sono resi in maniera perfetta e dettagliata, al punto che sembra davvero di aggirarsi nel Sottosuolo o tra le vie del mercato con Liesl.
Persino i momenti in cui i personaggi suonano sono descritti in maniera impeccabile. Non siamo ai livelli che ci si immagina la melodia ( anche perché io non so suonare nemmeno il flauto, figuriamoci immaginare una melodia), ma le emozioni di chi ascolta, suona o compone, sono più che percepibili e decisamente chiare.

La trama poi, appare molto semplice, ma in realtà non lo è.
A mio parere quella di Wintersong è una trama piuttosto complessa ma, badate bene, non complicata.
Nel senso che la comprensione degli avvenimenti è facile ed immediata, ma allo stesso tempo il tutto è condito da intrecci interessanti.
Attraverso il racconto di Liesl e del suo interagire con gli altri personaggi, il lettore viene a scoprire davvero molte cose, si sente catapultato dentro il libro e totalmente coinvolto dalla vicenda.

Ho apprezzato il tipo di legame che si instaura tra il Re dei Goblin e la protagonista.
Si tratta infatti di un rapporto speciale, nato da un'amicizia infantile, trasformatosi poi nel corso degli anni in qualcosa di più per poi essere dimenticato, rinnegato, temuto e infine ricordato.

Quello di Liesl, insomma, non e solo un viaggio nel Sottosuolo, ma anche alla ricerca di sé stessa, di quello spazio nel mondo tutto suo e di una nuova consapevolezza.

Ed ora voi mi direte, ma non avevi appena detto di non sopportare la protagonista?
Beh, è così, non lo nego, come non nego che sia importante sottolineare il percorso di crescita e acquisizione che compie nel corso della vicenda.
Liesl passa da totalmente inconsapevole e incompleta, a consapevole, sicura e completa.

Vi dirò che, se nel seguito, procederà per questa strada, potrei arrivare ad apprezzarla.
E a proposito di seguito!
Il libro potrebbe benissimo essere letto come stand alone, se non fosse per quelle due o tre porticine su alcuni dettagli della storia (o su alcuni personaggi), per nulla trascurabili che l'autrice lascia aperte, generando il dubbio e la curiosità nel lettore.
Non vi posso dire nel dettaglio di cosa si tratta, perché sono tutte cose che accadono verso la fine del romanzo, ma sappiate che, a mio parere, nel seguito ne vedremo delle belle.

Per concludere, mi sento di consigliare questo libro perché ha una trama diversa dal solito, un'ambientazione che non ci si aspetta e parla di musica in maniera quasi poetica.
Ha qualche difettuccio, ma niente di così grave da rovinare completamente la lettura.

Il mio voto è 
✰✰✰✰
4/5

Alla prossima!

Silvia


martedì 17 ottobre 2017

#62 Cosa penso di: eSTREmo inGAnno | recensione |

Terza lettura di ottobre!
Finalmente posso parlarvi di questo libro che vi ho presentato all'inizio del mese in questo articolo.


eSTREmo inGAnno
di Cristina Vichi

Editore: Selfpublishing
Pagine: 162
Prezzo: 8,00€ (ebook 2,99€)

Trama:

Nel 1717 una giovane sventurata bruciò viva sul rogo, accusata di stregoneria. Quella drammatica storia fu tramandata nei secoli e il luogo della tragedia prese il nome di Katherine’sCity, in memoria della ragazza.
Kassy, diciassettenne del 2017, per strane e oscure ragioni si ritrova a vivere in prima persona la storia di Katherine, la Regina Rossa, scoprendo sulla propria pelle verità dimenticate, segreti inconfessabili e terribili maledizioni.
In un susseguirsi di scoperte sempre più inquietanti, l’angoscia di Kassy raggiunge l’apice quando capisce che la Regina Rossa non le ha rubato solo il corpo, lei vuole anche la sua anima, lei vuole scambiare i loro destini.
Chi brucerà sul rogo in quel terribile 17 ottobre 1717?




PRIMA DELLA RECENSIONE, ECCO UN PICCOLO "REGALO" PER VOI!



L'autrice ha pensato di regalare a 3 di voi una copia digitale del suo romanzo!
Per partecipare al Giveaway e vincere una delle 3 copie ebook in regalo, vai sulla pagina Facebook dell’autrice Cristina Vichi, commenta il Banner e condividilo.
Buona fortuna!!!

Ed ora...


Prima di tutto, a costi di sembrare ripetitiva, vorrei ringraziare Cristina per avermi dato la possibilità di presentare il suo libro, leggerlo e recensirlo per voi! Grazie ♡

eSTREmo inGAnno è la storia di Kassy, una giovane di diciassette anni che vive a Katherine's City.
Kassy vive con la sorella maggiore e frequenta il liceo locale. La sua vita sembra quella di una diciassettenne qualsiasi finché, durante un' uscita scolastica si ritroverà a visitare il castello che un tempo era la dimora della Regina Rossa.
Katherine's City sorse, secoli prima, attorno a quel castello e venne dedicata a Katherine, una giovane accusata di stregoneria e bruciata sul rogo.
Kassy si appassiona alla storia di Katherine, notando tra l'altro alcune somiglianze con sé stessa. E sono proprio questi particolari che la porteranno a vivere una strana avventura che, inevitabilmente, sconvolgerà la sua vita.
Kassy viaggerà nel tempo e diventerà Katherine, ma la vera Katherine che fine ha fatto?
Riuscirà Kassy a tornare non solo nel suo tempo, ma anche nel suo corpo?


Forse non ve l'ho mai detto, ma una delle mie prime fisse da lettrice fantasy, sono state proprio le streghe (e i maghi). In quel periodo ho letto di tutto e di più!
Quindi, quando ho visto che eSTREmo inGAnno avrebbe parlato di streghe, beh...non ho resistito. D'altronde, il primo amore (libresco) non si scorda mai.

Trattandosi di un libro molto breve, con diversi colpi di scena importanti, non mi soffermerò nei dettagli per non svelarvi troppo e rovinarvi così la lettura.

Come avrete capito dalla trama, la protagonista della vicenda è Kassy, una ragazza di diciassette anni che vive una vita tranquilla e comune a quella dei suoi coetanei. Kassy è buona, gentile, disponibile e, sentita la brutta storia di Katherine, prende a cuore l'accaduto e si sente legata alla ragazza accusata di stregoneria.
Quando però si trova nel 1717, scopre che Katherine è il suo esatto opposto e che, l'unica persona per cui nutre affetto sincero, è la sorella minore Carolyn. Katherine, detta la Regina Rossa, infatti è tutt'altro che buona: è vendicativa, subdola ed egoista.
La Regina Rossa elabora un piano malvagio in piena regola e trasferisce Kassy nel suo corpo e nel suo tempo.
Ma, ovviamente, non posso svelarvi altro!

Da un punto di vista generale, la caratterizzazione dei personaggi è molto ben curata, sia che si tratti delle due protagoniste che delle figure secondarie.
Due personaggi secondari, che però svolgono un ruolo molto importante, sono Don Jasper e Carolyn, la sorella di Katherine. Purtroppo non posso parlarvi in maniera dettagliata di entrambi, perché rischierei di farvi un enorme spoiler.

Per quanto riguarda le ambientazioni, ho trovato anche in questo caso molta cura nella resa generale, sia per il 2017 che per il 1717. Gli ambienti sono studiati e dettagliati e le descrizioni sono ben scritte. Il lettore riesce ad immaginare perfettamente il luogo dove si svolge la scena, ma allo stesso tempo non viene "bombardato" da particolari inutili. 
Mi ha colpito molto che la componente storica e quella fantasy si mescolino alla perfezione, dando luogo ad una trama semplice ma articolata, dietro la quale si nota un lavoro non indifferente.

Lo stile di Cristina, così come la trama di questo libro, è semplice ma curato e, proprio per questa sua semplicità cattura il lettore dalla prima all'ultima pagina.
eSTREmo inGAnno è un volume davvero scorrevole e accattivante che, ne sono certa, vi ritroverete a terminare nel giro di una giornata perché non riuscirete smettere di leggere.
Io stessa ci ho messo due sere, o due notti se preferite, dato che leggo la sera prima di dormire, e se non fosse stato per la stanchezza, di certo l'avrei finito subito.
Per non parlare del finale!
Non posso dirvi nulla, ma sappiate che niente è quello che sembra e che non dovete dare nulla (ma proprio nulla) per scontato: potreste stupirvi e ritrovarvi a dire "sì, ok, e il seguito dov'è? Dov'è?" esattamente come ho fatto io.

Si tratta sicuramente di un libro che mi sento di consigliare a chi ama il genere, ma anche a chi si sta appassionando solo ora al fantasy e al paranormal.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5





Alla prossima!

Silvia