martedì 9 maggio 2017

#5 Diario di bordo: Il mio mese di APRILE.

Ovvero di Snasi, passeggiate sui colli, Cittadella e codici a barre!

Aprile è stato un mese decisamente impegnato e con una sfilza infinita di alti e bassi (sotto ogni punto di vista), ma vediamo di andare con ordine!

Aprile è cominciato con quello che io definisco "l'acquisto del secolo" ovvero il Funko Pop! dello Snaso ♡
Dato che ho ricevuto il mio primo "stipendio" (anche se è una parola grossa, ma vabbè, lasciatemi sognare), ho pensato di farmi un piccolo regalo... Ed eccolo qui, non è dolcissimo?!
Ovviamente, non è solo lo Snaso ad essere bello, ma anche la giornata che ho passato in centro con Cristina, che mi ha accompagnato a fare acquisti.
Con l'occasione abbiamo anche partecipato al J-Pop tour, un incontro con la casa editrice di manga che si è tenuto in fumetteria.

Il giorno seguente abbiamo festeggiato i 18 anni di mia cugina e sono andata fuori a pranzo con tutta la famiglia.
Mi sono divertita e ho mangiato un sacco! 
Sono contenta perché al ristorante avevano la pasta senza glutine e, una volta tanto, anche io ho potuto gustarmi un bel primo.

La prima settimana (completa) di aprile è stata segnata dalla perdita di una persona molto cara e, siccome non è il luogo adatto, preferisco non parlarne.
Non sono stati giorni facili ma, volenti o nolenti, bisogna cercare di andare avanti.

foto mia ;)
La seconda settimana mi ha visto protagonista di una scarpinata sui colli, per la precisione sul Monte Pirio.
Mio papà ha voluto portarmi a vedere le famose "roccette" (che vedete in foto qui accanto).
Ho fatto diverse foto e ho scoperto di essere decisamente fuori allenamento! 
Devo rimettermi in forma, è deciso!

Nei due giorni consecutivi sono andata al cinema, sì due giorni di fila. Grazie cinema 2day 😁
Ho approfittato di una proiezione speciale per vedere Oltre le nuvole, il luogo promessoci mentre, con il cinema 2day ho potuto vedere Ghost in the shell. Non ve ne parlo troppo, perché nelle recensioni sproloquio a sufficienza.

Pasqua l'ho festeggiata in famiglia e pasquetta a casa, nel vano tentativo di smaltire la montagna di cibo ingurgitata il giorno prima.
E sì, ho ricevuto un uovo di pasqua anche alla mia veneranda età!

Quella che vedete qui accanto, è la mia reazione all'arrivo del mio bellissimo pacco Amazon a tema Rainbow Rowell 😍
Su Instagram ho fangirlato alla grande, dedicando un mezzo servizio fotografico a Fangirl, Carry On e Kindred Spirit.
Il giorno dopo sono tornata in centro per un giretto e ho speso il bellissimo buono del 15% che mi avevano dato alla Mondadori, guadagnandone un altro per maggio! 
Ma cosa si può volere di più dalla vita?!

E per finire...
L'ultima settimana!
Ditemi se il video si vede,
per favore ^_^ 
Sarah Andersen, meglio conosciuta come Sarah's Scribbles, è venuta a Padova per il suo tour italiano. Promuoveva il suo secondo libro: Un grosso morbidoso bozzolo felice e ho potuto partecipare al firma-copie.
Lei è carinissima e davvero molto dolce ♡ 
Avevo già avuto modo di incontrarla al Lucca Comics, quando mi sono fatto firmare il primo libro, ma c'era davvero tantissima gente ed è stato tutto molto veloce.
Non che a Padova non ci fosse nessuno, però almeno ho potuto salutarla da vicino! Purtroppo niente foto...me triste...

Per concludere il mese in bellezza, sono andata a Cittadella!
Voi non lo sapete, ma io ho una piccola fissa per le città con le mura 😍 
A Cittadella, da qualche anno, le mura sono totalemente percorribili e io non mi sono fatta sfuggire questa occasione. E' stato fantastico!
E poi era una giornata bellissima e ho potuto fare davvero molte foto ( qui trovate l'album di facebook in modalità pubblica), se siete in zona vi consiglio di andarci.

foto mia ;)

E con questa piccola panoramica della città, che non le rende assolutamente giustizia, si conclude il riassunto del mio mese di aprile.
Questo è stato un mese impegnativo, pieno di emozioni non sempre positive e altalenante anche dal punto di vista dell'umore, ma devo dire che ho avuto modo di fare molte belle esperienze e di passare tante belle giornate in compagnia.

Ed ora, per concludere...
I preferiti del mese!

LIBRO: Fiore di cactus di Francesca Lizzio.
Non solo perché conosco Francesca e sono molto felice per questo suo risultato, ma anche perché è davvero un romanzo molto bello! Qui la recensione.

FILM: direi Ghost in the shell.
Io adoro Scarlett Johanson, se rinasco voglio essere come lei. Qui la recensione, dove evito commenti del genere, state tranquilli.

SERIE TV: senza dubbio The Vampire Diaries, perché il 27 è andato in onda l'ultimo episodio della settima stagione. Adesso il giovedì sera non sarà più lo stesso...

CANCELLERIA: la mia nuova Tombow Usa brush pen (n°665). L'avrei voluta lilla, ma era una partita difettosa, quindi l'ho presa viola (loro lo definiscono purple).

TE' e TISANE: anche questo mese devo dire la tisana zenzero e limone della Pompadour.
Fantastica! E molto buona anche tiepida o fresca.

ACCESSORIO: la sacca a tema Illuminae: files_01 trovata in una precedente Born to Read Box, perfetta per contenere il bullet journal, un mini astuccio e un manga. Volendo ci stanno anche il carica batterie del telefono, le matite colorate e un blocchetto per gli appunti. La porto ovunque!

CANZONE: scelta difficile questo mese...
Direi Rockabye dei Clean Bandit (feat. Sean Paul & Ane-Marie).
Ammetto che ne ho ascoltate molte altre, ma questa è la prima a cui ho pensato.

MAKE-UP: l'eyeliner nero a pennarello di Yves Rocher.
Perfetto anche per chi, come me, con l'eyeline è totalmente impedita come me.

APP: questo mese si tratta di un gioco. Si tratta di Emoji Blitz, un giochino a tema puzzle dedicato alle emoji disney. Niente di troppo complicato, ottimo per passare un po' di tempo senza pensieri.

YOUTUBE: questo mese dico Human Safari, anche se sono certa che non vi servo io per sapere chi è. I suoi video mi piacciono molto, perché si vede che sa quello che fa e che lo fa con grande impegno e passione. I miei preferiti sono quelli di viaggio (soprattutto a tema Giappone), ma non mi dispiacciano nemmeno quelli dedicati all'attrezzatura fotografica perché sono stati fonte di buoni consigli. E poi lui è troppo simpatico!

E anche questo mese siamo arrivati alla fine del ricapitolo e dei preferiti! 
Spero di non avervi annoiato e di avervi dato qualche spunto utile.
Ci vediamo il mese prossimo con un altro po' di bla bla bla!



Ci si vede a maggio!


Silvia


domenica 7 maggio 2017

#24 Cosa penso di: Taboo Tattoo vol. 1 - Il cane che guarda le stelle + racconti - La volpe e la stella.

E per concludere in bellezza il mese di aprile, ecco le letture non librose del mese!
Questa volta ho battuto un record!
Ben 3 manga e una graphic novel ( o forse è meglio dire un libro illustrato).
Ma cominciamo!


La volpe e la stella.

Libro illustrato.
Categoria: Fiaba illustrata.
Autore: Coralie Bickford Smith 

Disegni: Coralie Bickford Smith
Editore: Salani
Pagine: 64
Prezzo: 19,50 €

La volpe e la stella è una breve fiaba illustrata, ispirata al poema Eternity di William Blake e racconta la storia di un'amicizia molto particolare, quella tra la Volpe e la Stella.
Volpe sa che, ogni notte, Stella apparirà in cielo per far luce sul suo cammino, finchè una notte Stella scompare. Allora Volpe comincerà un viaggio alla ricerca della sua unica amica.
Ho trovato questa breve storia molto dolce e delicata.
Ammetto di aver dovuto leggere questo libro due volte per poterne cogliere appieno il messaggio, forse a causa dell'estrema semplicità del racconto.
Devo dire, però, che la cosa non mi è dispiaciuta perchè è davvero un piacere per gli occhi sfogliare un'edizione così bella e curata nei minimi dettagli.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5

Il cane che guarda le stelle


Manga
Categoria: Seinen
Autore: Takashi Murakami
Disegni: Takashi Murakami

Editore: J-Pop
Pagine: 176
Prezzo: 6,90€

Il cane che guarda le stelle è la storia del viaggio di un cane e del suo padrone. Si tratta di un manga struggente, triste, emozionante e, a tratti, anche divertente e simpatico.
Se avete (o avete avuto in passato) un cane, questo manga vi farà versare fiumi di lacrime. Ve lo dice una che non ha mai avuto animali in vita sua.
A mio parere questo è il manga migliore che ho letto quest'anno, per lo meno fino ad oggi!
Lo consiglio a tutti, perchè un manga che sa emozionare così tanto, nonostante i disegni dai tratti semplici e veloci, ancora non l'avevo trovato.
La semplicità della storia, che racconta la vita di tutti i giorni non può non catturare il lettore e trasportarlo accanto ai protagonisti.

Il mio voto è
✰✰✰✰✰
5/5


Il cane che guarda le stelle - racconti-

Manga
Categoria: Seinen
Autore: Takashi Murakami

Disegni: Takashi Murakami
Editore: J-Pop
Pagine: 186
Prezzo: 9,90€

Questo secondo volume non è esattamente un seguito del primo, bensì una raccolta di racconti che si intrecciano alla storia principale (narrata nel primo volume).
Non c'è molto da aggiungere, rispetto al primo volume.
Senza dubbio è un ottimo manga, carico di sentimenti ed emozioni forti.
Triste, ma anche molto dolce è sicuramente al pari del primo sia per trama che per emozioni.

Il mio voto è:
✰✰✰✰✰
5/5


Taboo Tattoo vol. 1

Manga
Categoria: Shonen (action/sovrannaturale)
Autore: Shinjiro
Disegni: Shinjiro
Editore: J-Pop
Pagine: 192
Prezzo: 5,90€


Taboo Tattoo è la storia di Justice Akatsuka, meglio conosciuto come Seigi, un ragazzo che all'improvviso si trova con uno strano tatuaggio sulla mano. Non si tratta però di un tatuaggio qualunque, bensì di una potente arma in grado di deformare le dimensioni spazio-temporali e provocare enormi danni.
Seigi si troverà coinvolto in cospirazioni e segreti di stato, perchè tutti sembrano volere quei tatuaggi così speciali e potenti.
Trattandosi del primo volume di una nuova serie, non è facile dare una valutazione.
La storia sembra interessante e ammetto di essere molto curiosa di vedere come verrà sviluppata nei volumi seguenti. 
Anche i disegni hanno uno stile che mi piace molto.
Come primo volume, però, a mio parere succedono troppe cose e tutte troppo velocemente. Spero che almeno alcuni punti vengano spiegati nel secondo volume.

Il mio voto è:
✰✰✰
3/5


Alla prossima!

Silvia

venerdì 5 maggio 2017

#23 Cosa penso di: Spada di vetro | recensione |

Tbr completata!
Brava Silvia! Brava!


Spada di vetro
di Victoria Aveyard.

Editore: Mondadori
Pagine: 423
Prezzo: 19,90€ (ebook 6,99€)

Trama:
Il suo sangue è rosso come quello della gente comune ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun Argenteo possiede, rende Mare Barrow un'arma sulla quale il Palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. 
Tutta la corte la considera un'eccezione, ma non appena Mare riesce a sfuggire a Maven, il principe e prima ancora l'amico che l'ha tradita, scopre una verità sconvolgente: lei non è affatto un'eccezione. Perché di giovani Rossi e Argentei ne esistono molti altri. 
Inseguita da Maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, Mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri Novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. Nel farlo, però, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere. 
Riuscirà a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? 
O la slealtà e il tradimento subiti l'avranno indurita per sempre? 
Nel secondo romanzo di Victoria Aveyard, la lotta dell'esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove è considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringerà Mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si è fatto largo nel suo animo.


Ci ho messo un bel po', ma alla fine sono riuscita a terminare anche il secondo volume di questa saga, giusto in tempo per l'uscita del terzo!

Spada di vetro è il secondo volume di una saga distopico/fantasy scritta da Victoria Aveyard ed è la storia di Mare Barrow, una ragazza Rossa (ovvero appartenente alla gente comune) che però, a causa di una mutazione genetica ancora sconosciuta, scopre di avere gli stessi poteri di un Argeteo (la nobiltà, la classe dirigente, i privilegiati). Nel primo libro la vediamo costretta a fingersi un'argentea e a partecipare agli intrighi di palazzo, ma alcuni sotterfugi le si ritorceranno contro e finirà col cadere nella trappola di Maven.
Dopo essere riuscita a scampare alla morte insieme a Cal, Mare si unisce alla Guardia Rossa e comincia così il suo viaggio alla ricerca dei Novisangue come lei con l'unico desiderio di vendicarsi di Maven.


Trattandosi del secondo volume della saga, non vi posso svelare moltissimo della trama, perché finirei col farvi parecchi spoiler.
Anche in questo libro, comunque, il personaggio principale è Mare.
Come per il primo libro (la mia recensione qui), la caratterizzazione di Mare non mi è dispiaciuta. Il conflitto interiore che vive, il dubbio, la paura per sé stessa e per le persone a cui tiene, l'attaccamento a Cal e tanti altri sentimenti contrastanti, sono ben percepibili e al lettore non risulta difficile immedesimarsi nel personaggio e comprenderlo al meglio.

Per quanto riguarda una visione più generale, i personaggi sono ben strutturati.
Quelli che sono già comparsi nel volume precedente sono facilmente riconoscibili e, seppure in minima parte, hanno subito un mutamento caratteriale a tratti davvero interessante. Mentre per quanto riguarda i nuovi personaggi, personalmente, faccio ancora fatica ad identificarli bene, forse perché i Novisangue sono davvero molti ed entrano in scena tutti nel giro di pochi capitoli.
A mio parere, per quanto i protagonisti principali si possano contare sulle dita di una mano e non sia poi così difficile seguire i loro mutamenti nel corso della vicenda, non si può dire lo stesso dei personaggi secondari che sono decisamente troppi o forse presentati in maniera troppo sbrigativa, generando quindi confusione nel lettore.
Per quanto mi riguarda, sono riuscita ad identificarne al meglio sì e no un paio...

Un tratto interessante, ad ogni modo, restano i legami che si creano (e si spezzano) tra i personaggi, le loro interazioni e il loro modo di reagire agli eventi.
La Aveyard affronta molto bene i conflitti interiore di ogni personaggio. Nonostante l'intera vicenda sia narrata in prima persona da Mare, riusciamo comunque ad avere un quadro pressoché completo della psicologia dei vari personaggi.
Ovviamente, alcuni dubbi sono inevitabili, la stessa Mare precisa più volte di non potersi fidare di nessuno, nemmeno della sua famiglia.

Prima di passare ad altro, vorrei sprecare due parole per quello che è il mio personaggio preferito: Maven!
Lo so, è strano provare simpatia per il cattivo della situazione, ma trovo che Maven sia quello che si può definire un personaggio completo ed interessante. Di certo non può che riservare grandi sorprese!

Passando alle ambientazioni, posso dire che le descrizioni, così come è stato per il primo volume, risultano sempre dettagliate e ben fatte.
La resa dei luoghi è precisa e consente al lettore di focalizzare al meglio la scena.
Anche le scene più crude, sono rese in maniera impeccabile, in modo da rendere la drammaticità del momento, senza però urtare la sensibilità del lettore.
Allo stesso modo, le emozioni dei personaggi, pur tenendo conto del limite della prima persona, sono percepibili in maniera netta (soprattutto quelle di Mare, per ovvi motivi).

Lo stile della Aveyard non mi dispiace, anche se, in questo caso, non posso dire di apprezzare la prima persona come era stato per il primo volume. Avrei trovato davvero interessante l'alternarsi di più punti di vista, in modo da permettere al lettore di comprendere al meglio anche altri personaggi e chiarire alcune situazioni che restano fin troppo intricate e oscure.
Questo secondo libro, per quanto sia da apprezzare lo sviluppo della vicenda, risulta più lento e a tratti anche un po' noioso. La mia è stata una lettura che io definirei "a scatti", perché ho alternato momenti in cui era molto veloce ad altri in cui era molto lenta.
Vi posso assicurare che non mancano i colpi di scena, ma purtroppo si concentrano principalmente nella parte finale del libro.
In tal proposito vi do un consiglio: non affezionatevi troppo ai personaggi...in questo libro muore un sacco di gente!
Soprattutto la morte di due personaggi mi è dispiaciuta molto, ma non posso dirvi di più perché se no vi rovino la lettura.

Nonostante questo, sono davvero curiosa di scoprire cosa accadrà nel terzo volume della saga, perché si prospettano risvolti molto interessanti!

Mi sento di consigliare questo libro a chi ha letto il primo volume e lo ha apprezzato, perché nonostante la lentezza di certi capitoli, è assolutamente necessario alla comprensione della trama totalitaria della saga.
Se Regina Rossa non vi è piaciuto, forse non sarà questo secondo volume a permettervi di dare una seconda possibilità alla saga.
Insomma, consigliato ma con qualche perplessità.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ meno
4-/5

Alla prossima!

Silvia

giovedì 4 maggio 2017

#22 Cosa penso di: Il dominio del fuoco | recensione |

Lettura numero cinque!
Completerò la tbr questo mese? Lo scopriremo nelle prossime puntate...

IMPORTANTE: anche questa volta Blogger ha deciso di non collaborare nel posizionamento delle immagini. La recensione, purtroppo non è impostata bene come vorrei, ma per il momento devo lasciarla così...
Prometto che la sistemerò appena Blogger me lo lascerà fare.



Il dominio del fuoco
di Sabaa Tahir.

Editore: Nord
Pagine: 422
Prezzo: 16,90€ (ebook 8,99€)

Trama:
C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. 
Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l'amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l'accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero... 
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laia, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.


Finalmente, dopo secoli, anche io ho letto Il dominio del fuoco!
Un applauso per me!

Il dominio del fuoco, romanzo d'esordio di Sabaa Tahir e primo di una saga distopico/fantasy, racconta la storia di Laia ed Elias.
Laia fa parte dei dotti, sottomessi alla legge marziale e costretti a vivere in condizioni precarie. Quando il fratello Darin viene catturato dalle guardie dell'Impero, Laia è costretta a scappare con l'intento di trovare aiuto per poterlo salvare. Durante la fuga, la giovane si imbatte nei ribelli della Resistenza, un gruppo di dotti che ha deciso di ribellarsi all'impero. La resistenza promette a Laia che salverà Darin, ma lei in cambio dovrà infiltrarsi nell'impero a servizio della Comandante.
Elias, invece è una Maschera, una delle guardie dell'Impero, da quattordici anni costretto a vivere in Accademia tra duri allenamenti e il fiato sul collo della Comandante. 
Elias sta progettando di disertare, fuggire per sempre dall'Accademia e trovare la libertà.
Il piano della giovane Maschera viene però stravolto dalla morte dell'Imperatore. Elias, infatti, è uno delle quattro maschere che, durante la Selezione (quattro prove durissime e mortali) si potrà aggiudicare la guida dell'impero.
Tra profezie, sotterfugi e macchinazioni, in un mondo che si rifà all'Antico Impero Romano, Laia ed Elias dovranno decidere se seguire il destino che altri sembrano aver scritto per loro o cercare la libertà.

Protagonisti principali di questo romanzo sono Elias e Laia, due ragazzi di estrazione sociale
completamente diversa che si scontrano nel momento più critico della vicenda.
Ho apprezzato moltissimo questi due personaggi, li ho trovati entrambi ben caratterizzati e con un'ottima struttura.
Laia è una ragazza di diciassette anni, inizialmente un po' sempliciotta e paurosa che si affida completamente alla sua famiglia, composta dai nonni e dal fratello Darin. Nel corso della vicenda, proprio perchè si trova a dover affrontare da sola non poche difficoltà, Laia subisce un vero e proprio mutamento.
Al termine della vicenda, Laia è una vera e propria spia, una ragazza forte, decisa e coraggiosa che ha come unico scopo quello di salvare le persone a cui tiene di più.
Elias, invece, è una giovane Maschera di vent'anni. Abbandonato da sua madre poco dopo la nascita, ha vissuto tra i dotti fino ai sei anni, quando il nonno lo porta in accademia.
Elias ha un carattere forte, duro, a volte spietato, è un vero e proprio soldato dell'Impero, ma dentro di lui è costantemente in atto un conflitto. Nonostante sia un ottimo soldato, Elias non si sente più in grado di accettare le regole ferree e crudeli dell'Accademia.

Entrambi i protagonisti, nel corso della vicenda, vengono messi davanti a prove di vario genere ( e non solo perché Elias partecipa alla Selezione) e ne usciranno forgiati nel carattere ed inevitabilmente cambiati.
Ho apprezzato moltissimo questo tratto dei personaggi, perchè il cambiamento si percepisce in maniera chiara e per il lettore è più facile identificarsi in questo genere di personaggi.

Da un punto di vista più generale, anche i personaggi secondari hanno un'ottima caratterizzazione. Ho apprezzato molto il personaggio di Schiava (Izzi) e Cuoca, mentre ho provato antipatia fin da subito per Helene, nonostante io sia consapevole che il suo atteggiamento è dovuto al dover sopravvivere in Accademia, unica donna tra soli uomini. Da un punto di vista delle ambientazioni, Sabaa Tahir è stata in grado di creare un mondo davvero interessante!L'ispirazione all'Antica Roma è evidente e ben riconoscibile, soprattutto per la struttura dell'Accademia e della società. Le descrizioni dei luoghi in cui si svolge la vicenda arrivano al lettore tramite gli occhi di Laia ed Elias, ma non per questo perdono di accuratezza e dettagli. Ogni luogo viene presentato in maniera ottima, permettendo al lettore di visualizzarlo al meglio durante la lettura. Così come i personaggi ci vengono descritti in maniera impeccabile, sia nell'aspetto fisico che negli abiti e negli atteggiamenti. Come vi dicevo, tutto ci viene raccontato attraverso gli occhi di Laia ed Elias, infatti i loro due punti di vista si alternano per l'intero libro, al ritmo di un capitolo a testa. Molto spesso, lo stesso fatto ci viene narrato sia dal punto di vista della giovane schiava, sia da quello della Maschera e questo permette al lettore di avere un quadro decisamente completo della situazione.
Come già vi ho detto in una recensione precedente, la narrazione in prima persona non è tra le mie preferite. In questo caso però, sarà perchè si alternano due punti di vista decisamente opposti, l'ho apprezzata moltissimo!

Lo stile di Sabaa Tahir mi ha colpito moltissimo! 
La sua è una scrittura semplice ma accattivante che, dopo un inizio un po' in sordina, è in grado di catturare il lettore fino all'ultima pagina.
Personalmente ho fatto fatica a staccare gli occhi dal libro, perchè ad ogni capitolo volevo scoprire cosa sarebbe accaduto in quello seguente. La mia è stata una lettura abbastanza scorrevole e veloce, la vicenda mi ha appassionato moltissimo e ho trovato l'intero romanzo davvero ben strutturato.
Sono davvero curiosa di scoprire cosa accadrà a Laia ed Elias, perchè il finale del primo libro lascia decisamente troppe cose in sospeso.
Unico difetto, a mio parere, di questo romanzo, è l'inizio un po' lento. La vicenda impiega qualche capitolo ad entrare nel vivo e questo rallenta un po' la lettura.
Comunque, mi sento di consigliare questo libro a tutti gli amanti del genere!

Trattandosi del primo volume di una saga non mi sento di dare il giudizio pieno, perché sono certa che il secondo volume, viste le premesse del primo, non potrà che essere migliore.

Il mio voto è
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5

Alla prossima!


Silvia

mercoledì 3 maggio 2017

#21 Cosa penso di: Sette minuti dopo la mezzanotte | recensione |

Quarta lettura del mese!
Dai che ce la faccio a mettermi in pari!

IMPORTANTE: Quando ho scritto questa recensione, Blogger era poco collaborativo e lo è anche ora, quindi ho tentato invano di modificarla. Ci riproverò il prima possibile, nel frattempo è un po' così...




Sette minuti dopo la mezzanotte
di Patrick Ness e Siobhan Dowd.

Editore: Mondadori
Pagine: 224
Prezzo: 10,00€ (ebook 6,99€)

Trama:
Il mostro si presenta a Connor sette minuti dopo la mezzanotte. 
Puntuale.
Ma non è il mostro che Connor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta di notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche.
Questo mostro è diverso.
E' un albero.
Antico come una storia perduta.
Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Connor la cosa più pericolosa di tutte.
La verità.




Comincio subito col dire che, quando ho ordinato questo libro su Amazon, non ero sicura che fosse la versione illustrata da Jim Kay. La copertina del mio libro, infatti, non è esattamente quella che vedete qui sopra e non si leggeva nulla a riguardo.
Inutile dire che sono stata davvero molto felice quando ho visto le illustrazioni. Nella versione in brossura di certo non rendono al massimo, ma sono stupende.
Jim Kay, per chi non lo sapesse, è lo stesso che ha illustrato Harry Potter, se conoscete questa versione delle avventure del famoso maghetto, sono certa che avrete già un'idea di quello che è lo stile di questo artista. 
Personalmente, l'ho trovato assolutamente perfetto per questa storia!

Sette minuti dopo la mezzanotte, è la storia di Connor, un ragazzino inglese di dodici anni che vive con la madre malata e, ogni notte, è costretto a rivivere lo stesso terribile incubo. Una notte, però, sette minuti dopo la mezzanotte, invece del solito incubo, Connor riceve la visita di un mostro che sembra un albero e che gli comunica di dovergli raccontare tre storie, perchè poi sarà lo stesso Connor a raccontargli la quarta. Connor non capisce cosa il mostro voglia da lui, ma decide di ascoltare le sue storie convinto che il mostro sia venuto per aiutare sua madre.
Sette minuti dopo la mezzanotte, nasce da un'idea di Siobhan Dowd, nota scrittrice per ragazzi, e viene portata avanti da Patrick Ness a cui viene dato il compito di terminare il libro per la pubblicazione. Questo succede perchè, durante la stesura del romanzo, Siobhan Dowd muore a causa del cancro. La conclusione del libro e il compito di pubblicarlo, viene dato a Patrick Ness il quale, senza dubbio fa un ottimo lavoro, dedicando anche il romanzo a Siobhan.

Protagonista principale della vicenda è Connor, un ragazzino di dodici anni che si trova a dover affrontare da solo la malattia della madre. I genitori di Connor infatti sono separati e il padre vive in America con la nuova compagna, l'unica che, nonostante i rapporti contrastanti, può aiutare Connor è la nonna materna, una donna in carriera dal carattere forte e autoritario. Altro protagonista è il mostro, che prende le sembianze di un albero umanoide (per la precisione un tasso) e si reca da Connor sempre sette minuti dopo la mezzanotte. Devo dire che ho apprezzato molto questi due personaggi principali, ho trovato entrambi ben caratterizzati ed interessanti. Non è facile dare un giudizio sugli altri personaggi perchè vengono tratteggiati in maniera meno definita. Anche in questo caso la caratterizzazione è buona, ma l'attenzione del lettore è necessario che ruoti attorno a Connor e al tasso, quindi gli altri personaggi appaiono più sfumati.
Un'altra cosa che ho apprezzato, a riguardo dei personaggi, sono i legami e le interazioni che si creano, sia in positivo che in negativo. Si tratta di legami forti che catturano il lettore e lo fanno immedesimare nei personaggi.

Personalmente ho trovato che, piuttosto che alle descrizioni, si sia cercato di dare più spazio alle emozioni, ai sentimenti e ai messaggi importanti che questo romanzo vuole trasmettere.
Non per questo, comunque, le ambientazioni o le descrizioni risultano meno curate. 
Ho apprezzato moltissimo lo stile di Patrick Ness nel tratteggiare i personaggi e i luoghi in cui questi si muovono, senza però permettere loro di prevalere sulle sensazioni che i personaggi stessi provano.

Come vi dicevo, questo romanzo è carico di messaggi molto importanti, indirizzati come linguaggio ad un pubblico giovane (all'incirca dell'età del protagonista), ma che possono colpire anche chi è un po' più grandicello.
Il cancro, dal punto di vista del malato ma anche da quello della famiglia, resta nel corso del romanzo l'argomento principale attorno al quale si snodano diversi spunti di riflessione.
Si parla, ad esempio, dell'importanza delle storie, del messaggio che ognuna di essa nasconde e che ognuno di noi ha il compito di interpretare.
Si parla anche di bullismo, argomento più che mai attuale; si parla di famiglia allargata, di rapporti famigliare difficili e di accettazione della morte.

Nonostante il protagonista sia un ragazzino e i temi ci vengano presentati sempre attraverso i suoi occhi, anche per chi è adulto non è difficile immedesimarsi e farsi trasportare all'interno della narrazione. Come è inevitabile ritrovarsi a meditare sugli spunti che ci vengono proposti.

In generale il libro mi è piaciuto molto!
Pur essendo un libro per ragazzi, non ha nulla da invidiare ad altri romanzi per adulti che trattano gli stessi temi. 
La mia è stata una lettura veloce, scorrevole, emozionante e carica di spunti di riflessione. Nonostante questo, però, forse anche a causa della differenza d'età, non sono riuscita ad entrare al 100% in sintonia con Connor e, non avendo mai vissuto personalmente una situazione simile alla sua, ho potuto "comprendere" fino ad un certo punto l'intera vicenda.
Senza dubbio consiglio il libro, non solo ai più giovani ma anche agli adulti.

Il mio voto è
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5

Alla prossima!

Silvia